Fuga di capitali verso l’intelligenza artificiale: volano i token AI, Bitcoin affonda
Bitcoin tocca nuovi minimi del 2026, rotazione di capitali verso i token legati all'intelligenza artificiale. Quanto durerà?
Bitcoin tocca nuovi minimi per il 2026 arrivando anche a 60.000$ e una fetta sempre più larga dei soldi in uscita dal crypto va dritta nei titoli e nei token dell’intelligenza artificiale. Il fenomeno ha preso dimensioni tali da cambiare la mappa degli investimenti: nella settimana tra il 26 maggio e il 3 giugno, i prodotti di investimento in asset digitali hanno perso 1,47 miliardi di dollari netti, circa 1,315 miliardi dai soli strumenti su Bitcoin. Nello stesso periodo il Philadelphia Semiconductor Index è salito del 5,9% e Nvidia ha sfondato i 5,7 trilioni di dollari di capitalizzazione.
Una mini rotazione di capitali. Dentro lo stesso ecosistema crypto i token legati all’AI vivono un rally che contrasta con il crollo generale. Worldcoin (WLD), il progetto di identità digitale di Sam Altman, è salito del 25% in 24 ore e del 130% dai minimi dell’anno. NEAR Protocol e Venice Token hanno seguito lo stesso percorso, con guadagni a doppia cifra mentre BTC perdeva il 14% in una settimana.
I capitali istituzionali sono in fuga dalle crypto? Andiamo a vedere i numeri.
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I numeri della rotazione:
I dati della settimana, raccolti da CoinShares non lasciano spazio a dubbi. Gli ETP su asset digitali hanno perso 1,47 miliardi di dollari in sette giorni, il deflusso più pesante dell’anno. I prodotti su Bitcoin hanno assorbito quasi il 90% delle uscite, con 1,315 miliardi.
Dall’altra parte, i fondi legati ad AI e semiconduttori hanno raccolto afflussi consistenti. Nvidia ha comunicato ricavi record di 81,6 miliardi di dollari nel primo trimestre fiscale 2027, una guidance di 91 miliardi per il secondo e un buyback da 80 miliardi. I cinque colossi degli hyperscaler, Amazon, Microsoft, Google, Meta e Oracle, si avviano a spendere oltre 600 miliardi in infrastrutture nel 2026, di cui 450 miliardi destinati a computing AI e data center.
Ecco le quotazoni dei titoli tecnologici più importanti:
| Nome | Prezzo | Var % |
|---|---|---|
| Microsoft MSFT | $384,46 | ▼ -1,67% |
| Amazon AMZN | $245,12 | ▼ -0,89% |
| NVIDIA NVDA | $208,68 | ▲ +2,53% |
| Meta Platforms META | $655,89 | ▼ -0,13% |
| Alphabet GOOGL | $356,08 | ▲ +1,01% |
La divergenza è stata evidente il 3 giugno: il Philly Semiconductor Index ha guadagnato il 5,9% mentre Bitcoin perdeva il 5,7%, nella stessa sessione di borsa.

Performance settimanale a confronto: criptovalute tradizionali in calo, token AI e titoli tech in rialzo (26 maggio – 3 giugno 2026).
Token AI controcorrente: Worldcoin, NEAR e Venice sfidano il selloff
Nel mezzo della vendita generalizzata delle crypto, alcuni token legati all’AI va in direzione opposta. Worldcoin (WLD) è il caso più eclatante: il token di Sam Altman ha guadagnato il 25% in 24 ore, arrivando al prezzo più alto da gennaio 2026. Dal punto più basso dell’anno il rialzo accumula un 130%.
La spinta arriva dalla domanda di sistemi per verificare l’identità umana nell’era degli agenti AI. Le interazioni automatizzate si moltiplicano e gli sviluppatori hanno bisogno di strumenti che distinguano le azioni di una persona da quelle di una macchina. Worldcoin punta a diventare lo standard di riferimento.
NEAR Protocol ha seguito una rotta simile, trainato dal suo ruolo nel computing decentralizzato per applicazioni AI. Venice Token (VVV), centrato sulla privacy nell’AI generativa, ha completato il trio dei vincitori con guadagni a doppia cifra.
Il divario con le crypto classiche è stato evidente, basta guardare i numeri. Bitcoin ha perso il 14% nella stessa settimana, Ethereum il 12%, Solana il 15,8%. Cardano (ADA) è sprofondato ai minimi di cinque anni a 0,20 dollari, l 93% sotto il massimo storico, dopo che il fondatore Charles Hoskinson ha parlato di una “ondata di fallimenti” nell’ecosistema.
Quotazioni Criptovalute principali
| Nome | Prezzo | %Var 24h | Market Cap |
|---|---|---|---|
| Bitcoin BTC | $ 64.570,35 | ▲ 3,80% | $ 1,30T |
| Ethereum ETH | $ 1.872,53 | ▲ 5,79% | $ 225,50B |
| Solana SOL | $ 77,27 | ▲ 2,81% | $ 45,01B |
| Cardano ADA | $ 0,1659 | ▲ 4,95% | $ 6,43B |
E poi c’è stato il problema con ZCash a causa di Claude (il modello AI di Antrophic) che ha scoperto un bug che ha causato il crollo del prezzo del 50% in poco tempo.
Perché i capitali stanno andando sul’AI
La preferenza degli istituzionali per i titoli AI ha tre ragioni strutturali. La prima è la legato degli utili: aziende come Nvidia producono flussi di cassa in crescita, misurabili trimestre per trimestre. Il mercato crypto offre soprattutto la possibilità di un rialzo futuro, senza ritorni certi nel presente.
La seconda è la restituzione del capitale agli azionisti. Buyback e dividendi generano domanda stabile per le azioni delle big tech. Nvidia ha stanziato 80 miliardi di riacquisti e alzato il dividendo. Nel mondo crypto l’unico meccanismo comparabile è il token burn, con un effetto meno diretto sul prezzo.
La terza riguarda il rischio di benchmark. I gestori vengono valutati su indici come l’S&P 500 e il Nasdaq, dove le mega-cap tech pesano sempre di più. Sottopesare questi titoli per investire in crypto significa esporsi al tracking error, e sono pochi quelli disposti a farlo quando i risultati trimestrali del settore AI superano le attese trimestre dopo trimestre.
Quanto costa tenere Bitcoin in portafoglio
La politica monetaria amplifica la rotazione. I rendimenti dei Treasury USA sono al 4,82% e due membri votanti della Fed ipotizzano un rinvio dei tagli dal terzo trimestre 2026 al 2027. Con i rendimenti privi di rischio in salita, tenere un asset senza rendimento come Bitcoin diventa più costoso.
🛠 GUIDA PRATICA Segui gli eventi macro sul nostro Calendario EconomicoDiversi hedge fund e family office avevano comprato ETF Bitcoin con strategie di carry trade, contando sul differenziale tra costi di finanziamento e apprezzamento atteso del BTC. Con i tassi che salgono, quelle posizioni si chiudono in fretta e contribuiscono ai deflussi record di 3,45 miliardi dagli ETF in undici sedute.
La correlazione Bitcoin-S&P 500 è arrivata a 0,71, il livello più alto da inizio 2023. In pratica BTC si muove come un moltiplicatore del rischio azionario senza offrire diversificazione. Per un allocatore istituzionale è il peggio possibile: potrebbe ottenere esposizione alla crescita tech comprando Nvidia o un ETF sui semiconduttori, con volatilità più bassa e prospettive di cash flow reale.
Rotazione temporanea o cambio di regime?
La migrazione dei capitali dal settore crypto all’AI apre un interrogativo che va oltre il moment. Il settore delle criptovalute sta perdendo la gara per i flussi di investimento in modo permanente, oppure si tratta di una fase ciclica destinata a rientrare?
E non dimentichiamoci che c’è l’incognita Saylor che potrebbe rappresentare un problema per Bitcoin, ne ho parlato nella mia ultima newsletter che trovi qui.
Di cosa abbiamo bisogno per invertire la rotta? Innanzitutto di un quadro regolamentare concreto (il Clarity Act è fermo al Senato), una crescita stabile dei ricavi da commissioni on-chain, maggiore adozione e nuove approvazioni ETF. Senza almeno uno di questi elementi, la rotazione rischia di continuare.
Per chi bilancia un portafoglio tra asset tradizionali e digitali, il dato da non perdere di vista è la correlazione: con Bitcoin che si muove come un titolo tech ad alto beta ma privo dei flussi di cassa di Nvidia, la ragione per tenerlo si riduce alla scommessa sul prossimo halving (2028) o a uno shock macro che rilanci la storia del “digital gold”.
Quello che è sicuro è che non bisogna cambiare le proprie convinzioni a causa del prezzo. Se credi in Bitcoin o in un qualunque asset e nei suoi fondamentali non dovresti farti prendere dalle emozioni guardano solo il prezzo. E’ una situazione che abbiamo già vissuto in tutti i bear market.
Per adesso il mercato sembra aver preso una direzione nel breve, e il verdetto premia l’intelligenza artificiale.
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