Ftse Mib in ascesa sui massimi dell’anno, trend di breve saldamente rialzista

Normali prese di beneficio sul contratto Future dell’indice Ftse Mib che al momento della scrittura cede circa tra lo 0,50-0,60%, passando di mano tra 20.350-20.370 punti. L’effetto Macron è continuato anche nel corso della giornata del 25 Aprile, nonostante una seduta caratterizzata da pochi volumi, complice la festa nazionale italiana della Liberazione.

Sono i titoli che più degli altri hanno beneficiato della vittoria del candidato centrista al primo turno delle presidenziali francese, a cedere terreno, tra cui i big del settore bancario, Unicredit, Banca Intesa SanPaolo e Banco BPM, con discese comprese tra 1,50 e 2,5 punti percentuali, tutto sommato vendite trascurabili se si pensa che le azioni UNICREDIT si sono apprezzate di oltre il 20% in appena due sedute.

Tiepidi i titoli del comparto petrolifero, sui quali continua a pesare la debolezza del petrolio, ancora sotto la soglia psicologica e tecnica dei 50 dollari al barile, dopo che gli ultimi report delle agenzie che monitorano la produzione della materie prima hanno reso noto che l’output di petrolio made in USA è salita sui massimi ad oltre due anni.

Ftse Mib che ha beneficiato anche della nuova fiammata rialzista di Wall Street, dove si segnala un indice Nasdaq su nuovi massimi storici a 6.000 punti. Al rally della borsa statunitense, oltre a delle buone trimestrali diffuse da alcune società che hanno un importante peso sugli indici, ha contribuito la rinnovata aspettativa sulla riforma fiscale targata Trump, soltanto una settimana fa osteggiata e da qualche giorno nuovamente osannata dai mercati.

Andamento Ftse Mib future sul breve-medio periodo

Quello aperto a 19.321 punti (close daily del 21/04) e ben visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, potrebbe in futuro rivelarsi come un classico gap rialzista di fuga, visto che la sua formazione ha condotto il derivato sul principale indice di Piazza Affari su nuovi massimi annuali, toccando un top a 20.560 punti. Ovviamente, a livello grafico, è sempre bene che i gap vengano chiusi al più presto, per non lasciare incognite incombenti sul futuro delle quotazioni, ma spesso, quando il movimento direzionale è così importante come quello che si è appena verificato sul Ftse Mib (+6,5% dal gap 19.361 punti), i buchi di prezzo possono rimanere aperti anche per settimane, mesi, anni o persino rimanere aperti per sempre.

Tuttavia, un’ulteriore correzione servirebbe anche a scaricare gli oscillatori di brevissimo, impennati su valori molto elevati. Al ribasso, il primo sostegno di brevissimo degno di nota cade intorno a 20.140 punti, mentre sul breve, la media mobile a 10 periodi (linea di colore azzurro sul grafico), transitante a 19.890 punticirca potrebbe arginare ulteriori discese. Il sostegno di breve-medio periodo, ex resistenza, la cui rottura ha generato il forte impulso rialzista, cade sulla fascia di prezzi compresi tra la media mobile a 25 periodi e la media mobile a 50 periodi (rispettivamente linea rossa e linea verde sul grafico), passanti tra 19.550-19.750 punti. Al rialzo in vece, c’è ancora spazio per ulteriori allunghi in area 20.800-21.000 punti.

Strategia di trading sull’indice Ftse Mib Future (FIB): validità 1-5 giorni

La strategia rialzista suggerisce l’apertura di posizioni Long in caso di chiusura oraria maggiore di 20.525 punti e pronostica i primi due obiettivi in area 20.560 e 20.645 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 20.440 punti in close orario. Lecito aprire nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 20.645 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 20.720 punti e successivamente a 20.785 punti; stop loss in caso di chiusura oraria minore di 20.510 punti.

Ed ancora, Long in caso di allungo oltre 20.785 punti in chiusura di candela oraria o daily, e relativi target price attesi in area 20.885 e 20.975 punti, estesa a 21.125 punti; stop loss con close orario o daily minore di 20.560 punti. Previsti acquisti sulla debolezza in caso di correzioni a 20.815 punti, per cercare di approfittare di eventuali recuperi a 20.015 e 20.115 punti; stop loss in caso di ulteriori affondi sotto 19.725 punti in close orario o daily.

La strategia ribassista, invece, consiglia l’apertura di posizioni corte nel caso in cui si registri un close orario minore di 20.440 punti e fissa i primi due target price a 20.360 e 20.315 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 20.525 punti in close orario. Lecito aprire nuove posizioni Short in caso di discesa sotto 20.315 punti in chiusura di candela oraria, per cercare di ricoprirsi prima a 20.275 punti e successivamente a 20.145 punti; stop loss in caso di recupero di 20.440 punti in chiusura oraria.

Ed ancora, Short in caso di ulteriori spinte ribassiste sotto 20.145 punti in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in area 20.115 e 20.015 punti, estesa a 20.815 punti; stop loss con close orario oltre 20.355 punti. Short speculativi in caso di allungo in area 21.125 punti per sfruttare possibili storni di prezzo in area 20.975 e 20.885 punti; stop loss in caso di close orario o daily sopra 21.255 punti.

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