Fringe benefit e tassazione

Con il termine fringe benefit viene individuato un particolare beneficio o retribuzione concesso ad un lavoratore dipendente in aggiunta allo stipendio o salario percepito dal dipendente. Il fringe benefit (o beneficio accessorio) individua un particolare bene o servizio fornito gratis o a prezzi più vantaggiosi rispetto ai comuni prezzi di mercato (ad esempio auto aziendale, telefono cellulare, ecc.).

fringe benefits e tassazione
i benefici per i dipendenti

I vari benefici per i dipendenti

Tuttavia il bene o il servizio fornito al lavoratore dipendente viene valorizzato ad un determinato valore, in quanto occorre stabilire quale sia la tassazione da applicare a tale tipo di fringe benefit (il valore del beneficio viene pertanto ad essere tassato quale reddito). Tra i fringe benefit maggiormente usati dalle aziende nei confronti dei dipendenti troviamo:

  • Polizze assicurative;
  • Buoni pasto;
  • Auto aziendale;
  • Servizi vari quali prestiti agevolati, cessioni di prodotti aziendali, servizi di educazione e istruzione, Asili nido, mense, ecc;
  • Fondi pensione ed altri strumenti di previdenza complementare.

Le modalità di tassazione dei vari fringe benefits variano in base varia in relazione ai benefits che vengono forniti: ad esempio i buoni pasto non vengono tassati sino al valore di € 5,29 al giorno (limite incrementato dalla Legge di Stabilità 2015), le auto aziendale utilizzate promiscuamente vengono invece tassate sino al 30 % del costo chilometrico che viene determinato in base alle tabelle ACI su una percorrenza standard di 15 mila Km. L’impresa per le auto utilizzate promiscuamente potrà dedurre il 70 % dei costi oltre che totalmente l’imposta sul valore aggiunto.

In generale ai fini della tassazione vi è comunque uno stretto collegamento tra tassazione in capo al lavoratore dipendente e deduzione del costo da parte della società erogatrice. Occorre inoltre considerare  che per stabilire quale sia la deduzione del costo ai fini Ires si fà in genere riferimento alle regole particolari di ogni tipo di bene o servizio, tenendo comunque presente che gli articoli del Tuir che stabiliscono le regole generali di deduzioni sono l’art. 95 e l’art. 100 del tuir. Tuttavia tali articoli sono comunque derogati da diverse norme di legge che stabiliscono l’esenzione o la limitata tassazione fiscale oltre che una diversa deduzione (o non deduzione) del costo che viene sostenuto per il beneficio accessorio concesso.

In particolare le erogazioni liberali saranno pienamente deducibili qualora possano essere erogate per la generalità dei dipendenti o a singole categorie e nel limite massimo del 5 per mille di quanto speso per il personale (il calcolo è effettuato in base a quanto riportato all’interno della dichiarazione dei redditi o in base a quanto dichiarato all’interno del bilancio). Tra le erogazioni liberali più frequenti vi sono il servizio di trasporto effettuato tramite un bus che conduce i lavoratori in azienda, asili nido offerti in convenzione ai dipendenti. Per i buoni pasto, come detto sopra, vi è una quota di esenzione pari a 7 euro al giorno (la quota di esenzione è stata innalzata dalla Legge di Stabilità 2015), mentre la parte eccedente è da portare in tassazione.

Fringe benefits auto

Per le auto che vengono concesse ai dipendenti gli articoli Tuir e la Circolare n. 1 del 2007 dell’Agenzia Entrate hanno stabilito che la tassazione per il fruitore del benefit sarà calcolata applicando una tassazione forfettaria calcolata applicando il 30 % della percorrenza convenzionale annua pari a 15 mila Km così come stabilito dall’ACI. Tale valore (pari al 30 % di quanto risultante dalla percorrenza media di 15 mila Km) sarà pertanto il reddito da aggiungere a quello che compare in busta paga.

Fringe benefits dipendenti

Per quanto concerne gli omaggi ai dipendenti, in base all’art. 95 Tuir, gli stessi potranno essere portati in deduzione ai fini Ires sia che gli omaggi siano tassati o non siano tassati. Rientrano in tale categoria erogazioni effettuate a fini liberali o omaggi deducibili sino al limite di 258,23 euro annui.

Nel campo delle trasferte effettuate dai dipendenti e per i rimborsi richiesti dai lavoratori si applica una deduzione al 100 % ed il dipendente non dovrà dichiarare nulla (il viaggi o rimborso verrà riportato come indennità di trasferta). In ogni caso sono comunque previsti dei limiti di spesa per le trasferte (al massimo di potranno erogare 180,76 euro al giorno per le trasferte nazionali, e 258,23 euro per le trasferte effettuate dai dipendenti all’estero).

Per quanto concerne i prestiti erogati nei confronti dei dipendenti, anche con condizioni agevolate, questi sono comunque deducibili, mentre la tassazione in capo al dipendente varia in base al tipo di prestito erogato.

Per quanto riguarda i fringe benefit questi possono essere divisi in tre categorie principali, e pertanto avremo:

  • Categoria entro la quale sono presenti beni o servizi per i quali è previsto un importo massimo di detrazione (ad esempio omaggi per i lavoratori dipendenti);
  • Categoria di beni e servizi per i quali si prevede una deduzione in quanto vengono tassati anche all’interno del reddito corrisposto al dipendente;
  • Categoria di beni o servizi dati a titolo di fringe benefits e tassati peculiarmente bene per bene.

Fringe benefits e tassazione

Saranno invece esclusi dalla tassazione i seguenti benefici concessi al dipendente:

  • Contributi previdenziali o assistenziali obbligatori, sia per quanto riguarda i contributi versati dal datore di lavoro che per quanto riguarda la quota trattenuta al lavoratore;
  • Contributi versati ai fini dell’assistenza sanitaria per un importo massimo di € 3.615,20 per anno;
  • Fringe benefit inerente il pranzo del dipendente, ed in particolare ticket restaurant, mensa dell’azienda erogata nei confronti dei terzi, particolari carda aziendali, sempre con limite massimo pari a € 7,00;
  • Servizio di trasporto offerto per i lavoratori dipendenti per il raggiungimento del luogo di lavoro e ritorno.