Formula 1: possibile rientro della Aston Martin?

Dopo Porsche, Audi ed Alfa Romeo, spunta un possibile rientro in Formula Uno della casa automobilistica britannica Aston Martin. Sono appena trascorse tre settimane da quando si è riunita a Parigi la FIA (Fédération Internationale de l’Automobile) per discutere del futuro della Formula 1.

In adunanza, seduti accanto ai rappresentati delle case produttrici (Mercedes, Ferrari, Renault e Honda) partecipanti al precedente campionato di Formula Uno, erano presenti anche i rappresentanti di Porsche, Alfa Romeo, Audi e Aston Martin.

Aston Martin, la casa automobilistica britannica si è detta pronta a riprendere la sua folle corsa sulle piste della Formula Uno. Lo stesso CEO Andy Palmer ha dichiarato che il ritorno in Formula 1 è “di natura accademica”, dato che nel prossimo futuro non si sa come evolverà la situazione e come si modificheranno le regole.

Nel caso in cui gli investimenti necessari per entrare in Formula 1 non dovessere essere troppo esosi, la britannica Aston Martin si dichiara pronta a rientrare, anche se il CEO ammette che risulti essere molto interessante ritornare sulla pista della Formula Uno.

Quale auto fare correre in Formula 1?

Partner della Red Bull, la britannica Aston Martin ha sviluppato una nuova supercar Aston Martin Valkyrie o AM-RB 001, presentata in anteprima al Salone di Ginevra 2017 Live.

La casa automobilistica britannica in occasione della presentazione della Valkyrie, espone anche l’Aston Martin Vanquish S Volante e l’AMR Vantage Pro.

Una superauto di lusso, frutto della collaborazione con la Red Bull Advanced Technologies, Aston Martin Valkyrie monta un motore V12 aspirato da 6,5 litri costruito da Cosworth, con una potenza compresa tra i 900 CV e 1000 CV per un rapporto peso-potenza 1:1.

Al progetto hanno collaborato alla realizzazione gli specialisti in fibra di carbonio Mutimatic, gli specialisti dei freni Alcon e il gigante dell’elettronica Bosch.

Numerosi sono i dettagli in fibra di carbonio con inserti di colore rosso fuoco e pinze dei freni gialle, pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2: 265/35 ZR20 nella parte anteriore e 325/30 ZR21 nella parte posteriore, i cerchi sono in lega di magnesio.

Nell’abitacolo della supercar, Aston Martin propone rivestimenti in Alcantara e sedili in pelle con cuciture a contrasto. Per quanto concerne i poggiatesta, è visibile il logo Red Bull Racing.

Aston Martin Valkyrie: una hypercar da sogno con prestazioni eccellenti

Questo “gioiellino” sarà prodotto in 150 esemplari con 25 versioni da pista. Per quanto concerne le prime consegne , bisogna ancora attendere per il 2019 e per il prezzo? Nulla è ancora certo ma, sicuramente, pochi potranno davvero permettersela.

Si tratta di una vettura ad alte prestazioni (una hypercar) portata sul mercato in edizione limitata con sole 175 unità.

Il coinvolgimento di Adrian Newey, noto e brillante ingegnere britannico, dal 2006 direttore tecnico del team Red Bull di Formula 1 e del reparto Red Bull Advanced Technologies lascia presagire che l’Aston Martin Valkyrie sia destinata a diventare un modello così estremo e performante.

Si pensi che per l’accelerazione da 0 a 322 km/h e frenata bastano solo 15 secondi; lo stesso Vice Presidente della casa automobilistica inglese, David King, ha rivelato infatti che la Valkyrie è in grado di avvicinarsi ai tempi in pista stabiliti da alcune Formula 1.

King ha anticipato che la versione da corsa sarà più estrema e specialistica rispetto a quella omologata per la circolazione su strada: fra le due cambieranno l’altezza da terra, i pesi e l’equipaggiamento a bordo, che sulla hypercar destinata alla circolazione stradale includerà frecce e fanali.

Come ha spiegato lo stesso Vice Presidente della Aston Martin, “la versione stradale riuscirà ad essere straordinariamente veloce in pista se guidata dalla persona giusta” e ha tenuto a ribadire che “con quella da corsa ci si avvicina ai tempi in pista della Formula 1”.

L’Aston Martin sta lavorando in questo periodo al simulatore per perfezionare le regolazioni della Valkyrie da pista.

I tecnici hanno basato le prove su circuiti presenti nel campionato di Formula 1 e si procederà a costruire le prime vetture laboratorio entro la fine del corrente anno, anche se le prime consegne slitteranno per il 2019.

David King ha fatto sapere che “Le monoposto da Gran Premio rappresentano il target di riferimento per la Valkyrie. Quest’ultima, come sapete, sarà prodotta in 150 esemplari, ma ci saranno 25 ulteriori versioni studiate solo per la pista. Tuttavia vi posso garantire che persino la versione stradale sarebbe in grado di girare in maniera estremamente veloce su pista se guidata da piloti esperti. E’ chiaro altresì che la versione da pista della Valkyrie potrà girare in circuito con tempi estremamente vicini a quelli delle monoposto di Formula 1.“

Le odierne piste della Formula 1 sono soggette a particolari restrizioni volute dalla FIA, mentre gli ingegneri della casa britannica che hanno ideato la Valkyrie nella versione “da pista”, sono stati scevri di realizzarla così come hanno voluto sin dalla fase di progesstazione e senza vincoli.

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