Forex, tutte le novità sull’apertura della settimana

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La prima del mese di giugno è una settimana che si preannuncia ricchissima di avvenimenti. Come nostra abitudine, cominciamo con il dollaro statunitense, che ha potuto vivere una prima giornata sicuramente positiva, aiutato dai dati favorevoli relativi al PMI e all’ISM manifatturiero, con crescita dei prezzi superiore alle attese. In ogni caso, l’appuntamento più importante sarà quello di venerdì prossimo, quando verranno pubblicate le statistiche inerenti il report sull’occupazione: l’employment report è atteso positivo, ma non certo in miglioramento rispetto ai dati già forniti lo scorso mese. Per quanto ovvio, un’altra determinante ancor più significativa potrebbe essere attribuita alla riunione della Bce sullo stimolo monetario, di cui si parlerà nelle prossime righe.

Proseguendo infatti con l’euro, non possiamo non ricordare come giovedì sia in programma un test fondamentale per la valuta unica europea: in tale data verranno infatti diramate le intenzioni della Banca Centrale Europea, che dovrebbe propendere sia per il taglio dei tassi di interesse per le operazioni di rifinanziamento, sia per il taglio dei tassi di interesse sui depositi, portandoli in territorio negativo. Un’azione combinata dovrebbe permettere di giungere al risultato desiderato (l’indebolimenti del cambio), e potrebbe altresì essere accompagnata da meno probabili misure sinergiche, che potrebbero rendere perfino più fluide le azioni di sostegno all’erogazione del credito.

Per quanto concerne la sterlina, ieri la valuta britannica ha trovato il modo di correggere lievemente la propria quotazione sulla scia dei dati di credito al consumo e sulle approvazioni dei nuovi mutui, risultati in calo. Ieri si è altresì assistito ad un lieve rafforzamento della moneta nei confronti dell’euro. Ricordate infine che giovedì, mentre la Bce sarà impegnata nella riunione più importante dall’inizio dell’anno ad oggi, il board della Bank of England si riunirà più o meno negli stessi momenti: da Londra non sono tuttavia attese delle variazioni sostanziali sulle politiche monetarie già intraprese.

Infine, segnaliamo come lo yen abbia aperto la settimana in forte calo, favorito dai buoni dati macro provenienti dalla Cina e dalla salita delle borse asiatiche. Il rafforzamento del dollaro sui dati macro a stelle e strisce ha favorito ulteriormente il cedimento della moneta nipponica.