Forex su mobile, Vantaggi e Svantaggi

Il mondo del digitale è cambiato profondamente negli ultimi anni. Motore del cambiamento, l’ascesa del mobile. Tablet e smartphone stanno pian piano sostituendo i vecchi pc. La sostituzione sarà completa entro qualche anno? La discussione è ancora aperta, sebbene la maggior parte degli analisti pensino che le due categorie finiranno per convivere in maniera stabile. D’altronde, è diffuso il fenomeno del “doppio schermo” e questo potrebbe coinvolgere anche la diatribe tra pc e dispositivi mobili.

L’ascesa dello smartphone ha esercitato una certa influenza su quasi tutte le attività quotidiane, persino quelle tradizionalmente più avverse al cambiamento, come il trading. Nello specifico, ha interessato anche il forex.

Si può investire nel forex anche dal cellulare. Questa è ormai una verità. Ma è anche auspicabile? Commerciare in valute dallo schermo del proprio telefonino è come farlo da quello – classico – di un pc? In realtà i due approcci sono diversi e danno il via a dinamiche particolari.

Mobile o non mobile

Un pregio del trading su mobile è la possibilità di essere presenti sul mercato 24 ore su 24. Ci sono alcuni mercati che chiudono a una certa ora, altri, come il forex appunto, che chiudono solo sabato e domenica. Appare evidente, quindi, come quello di poter tradare a qualsiasi ora del giorno e della notte (attenti a non esagerare) rappresenti un’opportunità.

Il problema è che i vantaggi, alla fin fine, terminano qui. L’analisi, per il resto, non può che svilupparsi sull’elencazione delle criticità, che sono quindi tantissimi.

In primo luogo, il trading su mobile non offre grandi possibilità dal punto di vista tecnologico. Le applicazioni per smartphone, pur arricchendosi di numero a un ritmo notevole, non tengono il passo con i software in uso su laptop. Anche la migliore delle app risulta carente rispetto alla peggiore delle piattaforme pc. E’ una verità incontrovertibile. Certo, le cose sono destinate a migliorare (il progresso non si ferma) ma per ora la situazione è questa.

Un altro svantaggio coincide in verità con una deriva che, tipica del trading in generale e del forex in particolare, viene addirittura favorita dall’utilizzo del mobile.

Questa deriva è lo stress o, per meglio dire, l’incapacità di staccare la spina. Alcune tecniche producono una quantità di stress rilevante (vedi scalping) proprio perché costringono il trader a rimanere incollato di fronte allo schermo. Ebbene, le attività di trading su mobile abbattono le poche barriere che separano l’investitore dal mercato. Insomma, si può tradare sempre. Il rischio è quello di privarsi delle pause che, essendo il trader un uomo e un robot, dovrebbero essere imprescindibili. La conseguenza più vistosa è la perdita della lucidità necessaria per investire con profitto.

Il consiglio, comunque, non è quello di rinunciare al trading su mobile ma di utilizzarlo con saggezza, dunque solo in alcuni casi. E’ utile, per esempio, utilizzare lo smartphone per chiudere manualmente le operazioni che stanno andando male. E’ sconsigliato, però, per fare analisi dal momento che la gamma di indicatori offerti dalle app è veramente ridotta.

Le app per iPhone

  • Oanda Forex iPhone. Probabilmente è la migliore app (sia iOS che Android). Le differenze con la controparte pc sono davvero poche ed essenzialmente quantitative. Si apprezza il numero notevole di indicatori a disposizione e la velocità, frutto di un lavoro di ottimizzazione molto importante.
  • Bloomberg Iphone. Questa app è la più strana in assoluto. Lo è perché specializzata in una funzione: l’analisi fondamentale. Offre, in estrema sintesi, una sterminata offerta di notizie utili a comprendere il futuro prossimo dei mercati. Peccato che dal punto di vista tecnico lasci molto a desiderare.
  • Trade Interceptor. Anche questa app è strana. La stranezza di questa app sta nel fatto che non permette di tradare. E’ inutile, quindi? No, perché alla stregua di Bloomberg offre molte notizie ma, in più, è una sorta di archivio del forex con un’attenzione particolare ai grafici. Quindi è utile, ma deve accompagnarsi con altre app.
  • iTrade Mobile. Molto simile a Oand. Offre le stesse possibilità ed è tecnicamente valida. L’unico svantaggio è il costo, che si aggira intorno agli 8 dollari al mese. E’ comunque la app maggiormente “spinta” dai fanatici della Apple.
  • ForexYard. La migliore qualità di questa app è la compatibilità anche con il sistema Android – funziona meglio su iOs comunque. Peccato, però, che per quanto riguarda il resto non sia all’altezza di iTrade e Oanda.

App per Android

  • Va segnalata la presenza di una versione di Oanda, comunque meno potente e performante di quella per Apple. Va ricordato anche ForexYard, che come detto poche righe fa, è compatibile anche con Android.
  • MetaTrader 5. Questa app è gratis, e quindi offre già un vantaggio di costo molto rilevante. Come si capisce dal nome, è la versione mobile del famoso MetaTrader. E’ una brutta copia? Molti pensano di sì, ma in realtà ciò vale solo per la versione base. Con gli aggiornamenti si avvicina all’originale.
  • Mtb Mobile. App non gratuita (costa 5 dollari al mese), non riesce comunque ad avvicinarsi a MetaTrader, sebbene nelle rispettive versioni base i due si assomiglino. Il suo punto di forza risiede però nella quantità di informazioni che dà a disposizione.
  • FxWare Currency. Il prezzo è “modulare” (1,49 dollari a funzione). Il suo punto di forza è la quantità di grafici che offre – considerando anche che sono a cinque anni. Importante è anche l’attenzione che viene riservata alle coppie esotiche. Sono presenti quasi tutte e non solo quelle che fanno riferimenti alle quattro valute più importanti (sterlina, dollaro, euro e yen).