Forex: la guida per chi vuole diventare trader

A dare credito ai messaggi pubblicitari, sembrerebbe che il Forex sia un gioco da ragazzi, uno strumento rapido e sicuro per guadagnare. Ovviamente non è così, e pensarla a questo modo vuol dire intraprendere la più veloce delle strada verso la perdita del capitale. La verità è semplice, per quanto preoccupante: per diventare trader del Forex, e frequentare il mercato con profitto, è necessario studiare.

Qui sorge il primo problema: non esistono università del trading o canali di formazione ufficiali. Il trader, anche il più esperto, è soprattutto un autodidatta. In questa prospettiva, potenzialmente capace di disorientare, è fondamentale sapere a chi e a cosa rivolgersi per intraprendere un percorso formativo che sia davvero utile.

Forex guida
Per diventare trader bisogna…studiare Forex

Forex materiale: dove trovarlo

Se da un lato la necessità di muoversi da autodidatta può generare confusione e disorientamento, dall’altro pone in essere la possibilità di spaziare da uno strumento all’altro, e creare una base solida composta da nozioni ed esperienze concrete. Ecco i canali che andrebbero utilizzati, più o meno simultaneamente.

Libri. E’ vero, le università del trading non esistono ma la letteratura didattica in merito è molto ampia, sia cartacea che sotto forma di e-book. Il miglior testo tra quelli dedicati ai principianti è “Analisi tecnica dei mercati finanziari” di Martin J. Pring, che è tra le altre cose correlato di una grande quantità di grafici.

Forum e blog. Una volta acquisite alcune nozioni di base, è bene passare alla pratica. Il primo passo è frequentare i luoghi di discussione, in modo da raccogliere le esperienze dei trader di successo o anche solo di coloro che sono riusciti a guadagnarci. E’ bene anche chiedere consigli di tipo comportamentale, un aspetto da non sottovalutare nel trading.

Video-Corsi e webinar. Molti broker mettono a disposizione dei contenuti video formativi. Il consiglio è rivolgersi a quelli che sono organizzati in maniera modulare.

Demo. Rappresentano l’ultimo passo prima di investire nel mercato vero e proprio. Sono degli account particolari, che consentono di tradare nel mercato reale ma con crediti finti. Vengono offerti da molti broker per un periodo limitato.

Segnali forex: sono affidabili?

Una volta formatisi, e pronti per tradare, è bene utilizzare uno strumento di supporto, in grado di orientare le prime scelte e fungere da controprova quando si è capaci di camminare con le proprie gambe. Sono i segnali, ossia le indicazioni su come e quanto investire, che a volte alcuni broker offrono. Ecco i criteri per distinguere un buon segnale da uno cattivo.

E’ a pagamento. E’ bene diffidare dai segnali gratuiti. In genere sono di scarsa qualità, dal momento che, se fossero davvero utili e quindi frutto di un lavoro serio, i broker ci perderebbero.

E’ rilasciato da un broker affidabile. Se a consegnare i segnali è un broker affidabile (ecco qualche consiglio per riconoscere i buoni broker), questo è di base un segnale positivo. Non è l’unico da considerare, ovviamente.

E’ prodotto da un trader e non da un sofware. Se dietro al segnale vi è una testa pensante, e soprattutto un trader di chiara fama, allora il segnale è affidabile. Se basterebbero le macchine a creare soluzioni vincenti, tutti guadagnerebbero, e non è assolutamente così.

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Giuseppe Briganti, 1987. Nato a Reggio Calabria, blogger, laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Istituzionale e d’Impresa, sempre con il massimo dei voti. Appassionato di politica, economia, narrativa, ho cominciato a scrivere quando ho realizzato che pensare non mi bastava. Concepisco la scrittura come dialogo, battaglia tra idee e visioni del mondo. Consapevole che una verità unica ed eterna non esiste, mi piace persuadere il prossimo e, quando un’idea altrui mi conquista, farmi persuadere. Nella mia vita professionale ho scritto di qualsiasi argomento, ma trovo particolare piacere a scrivere di economia. Sono un attivista politico e ho collaborato durante la campagna elettorale con il candidato sindaco di Reggio Calabria per il centrosinistra.

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