Forex, l’importanza delle medie mobili

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Esistono tre livelli di analisi nel Forex: tecnica, fondamentale, emotiva. La prima, quella tecnica, è di gran lunga la più complessa ma anche, se realizzata bene, la più redditizia. Si tratta essenzialmente di ricavare alcuni dati, elaborarli e, a partire da queste attività, interpretare l’andamento del mercato.

La materia prima dell’analisi tecnica è composta dagli indicatori. Tra questi figurano le medie mobili. Sono molto diffuse tra i trader perché facili da rintracciare e da utilizzare.

Che cosa si intende per media mobile?

Semplicemente, la media mobile è una linea che attraversa il grafico e si sovrappone alla rappresentazione dei valori di un dato asset (che può essere a barre, a linee o a candele). Questa linea è formata ovviamente da dei punti. Ciascuno di questi è ricavato dalla media – da qui il nome media mobile – dei valori che l’asset ha assunto nel periodo precedente. Quest’ultimo (il periodo) può essere lungo o meno lungo, ma raramente supera i tre mesi.

Esistono vari tipi di media mobile e vari utilizzi, sebbene si assomiglino tutti, almeno per ciò che concerne il principio di base.

La media mobilie può essere veloce o lenta. Una media mobile è veloce, quando si considera un periodo breve, che non deve superare i trenta giorni. Una media mobile, di contro, è lenta quando si considera un periodo lungo, che non deve essere inferiore ai due mesi.

La “velocità” della media mobile è una voce da tenere d’occhio quando si ha a che fare con la media mobile doppia. Questa si ha quando nel grafico si possono apprezzare due linee. Entrambi sono medie mobili, ma una è veloce e una è lenta.

Qual è l’utilizzo delle medie mobili? Sostanzialmente, fungono da segnale. Un segnale che è in grado di suggerire, con un margine di errore dopotutto abbastanza ridotto, il “destino” dell’asset o, nel caso del Forex, di una coppia. Ecco cosa ciò comporta nel dettaglio.

Se si pone a segnale l’andamento di una media mobile, avremo un segnale ribassista quando la media mobile si interseca dall’alto verso il basso con il valore dell’asset di riferimento. Di contro, avremo un segnale rialzista se la media mobile si interseca dal basso verso l’alto con il valore dello stesso asset in questione.

Discorso simile per le medie mobili doppie. L’unica differenza è che l’intersezione non si registra tra media mobile e valore, ma tra le due medie mobili che, ricordiamo, sono una lenta e una veloce.

Quindi, se l’intersezione tra le due medie avviene dal basso verso l’alto, siamo di fronte a un segnale rialzista; se l’intersezione viene dall’alto verso il basso siamo di fronte a un segnale ribassista.

Le medie mobili doppie, se utilizzate come descritto appena sopra, rappresentano un segnale molto affidabile. Più affidabile delle medie mobili “semplice”, che comunque permettono di fare trading con un discreto margine di sicurezza.