Forex: Quando l’Analisi Fondamentale è più utile dell’Analisi Tecnica

La diatriba tra fautori dell’analisi fondamentale e sostenitori dell’analisi tecnica ha radici lontane. Le due fazioni addirittura tendono a disconoscere l’utilità della tecnica altrui. Non che la struttura dei due approcci favorisca una riconciliazione: sono veramente agli antipodi. Eppure la verità come sempre in questi casi non sta nel mezzo, bensì nell’insieme: vanno utilizzate entrambe.

Sono due risorse complementari che aiutano il trader nella difficile fase di comprensione del mercato. E’ tendenzialmente falso, infatti, il preconcetto secondo cui “il mercato sconta tutto” e il necessario per comprendere un asset è già insito nelle chart. Il mercato non è un sistema perfetto e viene costantemente influenzato da fattori esterni che – checché ne dicano gli analisti tecnici – possono essere anche molto prevedibili.

Ci sono però due casi in cui uno dei due approcci prevale nettamente sull’altro. Nello specifico, in cui l’analisi fondamentale prevale sull’analisi tecnica. Ecco quali.

Scalping Forex

Non è un caso di poco conto. Si parla tanto dello Scalping, ma sono in pochi a riuscire a praticarlo con successo. Il motivo? E’ veramente complicato, sia da un punto meramente tecnico, sia da un punto di vista emotivo. Il trading veloce non è per cuori deboli ma per gente che gode di una naturale prontezza di riflessi, freddezza e capacità di resistere allo stress più pressante. Oltre a queste qualità, va segnalato un altro alleato fedele dello scalper: l’analisi fondamentale. Nel brevissimo termine, infatti, l’analisi tecnica è praticamente inutile.

Dunque non rimangono che due alternative: o procedere con l’intuito (ma è pericolosissimo) o dare un sguardo “a ciò che accade al di fuori”, con l’intento di sfruttare ciò che offre il contesto. La situazione perfetta è data dal market maker per eccellenza: la conferenza stampa di un governatore della banca centrale.

Nonostante le previsioni dell’analisi tecnica offrano certezze riguardo il movimento di prezzo, è sufficiente una frase di Mario Draghi (Bce) o di Janet Yellen (Fed) per smentire ore e ore di studio. Le parole e i sentimenti, in questo caso, sono più forti dei numeri. Solo gli analisti fondamentali riscono con facilità a prevedere l’effetto di questa o quella dichiarazione. A quel punto, è sufficiente agire tempestivamente (cosa comunque non facile).

Momenti di confusione nel Forex

Quando Draghi si lancia in una rivelazione delle sue (le stesse che hanno salvato l’euro dal baratro nel 2012), il prezzo reagisce violentemente, ma gli effetti si esauriscono in un arco di tempo abbastanza ridotto. E’ una sorta di attacco acuto, che lo scalper può sfruttare. In alcuni periodi però il mercato vive fasi caotiche – soprattutto nei momenti di attesa – e di imprevedibilità. In quel caso, solo l’interpretazione del trader (e soprattutto del trader analista fondamental) può fornire le risposte agli interrogativi. Questo perché l’analisi tecnica, basandosi su modelli matematici, tendono a replicare “stati di quiete” del sistema.

Quando i prezzi reagiscono “più del dovuto” si profila all’orizzonte l’effetto rimbalzo, potenzialmente utilizzabile dal trader. In questo caso, sia l’analisi tecnica che l’analisi fondamentale si rivelano utili. Infatti l’effetto rimbalzo è possibile quando viene oltrepassato – e di tanto – una resistenza e un supporto, ma è ovvio: per inquadrare l’avvenimento sono necessarie competenze di analisi fondamentale.