Fondi di solidarietà 2017: limiti e regole Inps

INPS disciplina i Fondi di Solidarietà intesi come strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa. In un recente Messaggio pubblicato dall’Istituto di Previdenza in data 20 settembre 2017, n.3617 sono stati chiariti i limiti, specificando anche le finalità dei Fondi di solidarietà bilaterali. In questa guida cerchiamo di capire che cosa sono i Fondi di Solidarietà, quali sono, quali sono gli scopi e i limiti posti con Messaggio n.3617 pubblicato il 20 settembre 2017.

INPS: disciplina normativa Fondi di Solidarietà

Disciplinati dagli articoli 26 e seguenti del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, i Fondi di solidarietà assolvono ad una funzione di strumento di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa dei lavoratori dipendenti di imprese appartenenti a comparti non coperti dalla normativa in materia d’integrazione salariale o prestazioni integrative dei trattamenti previsti dalla normativa vigente.

Quali sono i Fondi di Solidarietà?

I Fondi di Solidarietà disciplinati e regolamentati dall’Istituto Nazionale di Previdenza sono i seguenti:

  • Fondo Poste, il cui scopo è quello di intervenire nei confronti dei lavoratori impiegati alle Poste Italiane Spa nell’ambito di situazioni di crisi, processi di ristrutturazione, riorganizzazione aziendale, riduzione o trasformazione di attività o di lavoro, al fine di favorire il mutamento e il rinnovo delle professionalità e realizzare politiche attive di sostegno al reddito e all’occupazione. Il Fondo Poste eroga le seguenti prestazioni di natura economica: finanziamento di programmi formativi di riconversione e/o riqualificazione professionale; trattamenti di sostegno al reddito dei lavoratori interessati da riduzione dell’orario di lavoro o da sospensione temporanea dell’attività lavorativa (assegni ordinari);
  • Fondo Credito, il cui scopo è quello di intervenire nei confronti dei lavoratori delle aziende del settore creditizio nell’ambito di situazioni di crisi, processi di ristrutturazione, riorganizzazione aziendale, riduzione o trasformazione di attività o di lavoro. Il Fondo eroga i seguenti interventi: finanziamento di programmi formativi di riconversione e/o riqualificazione professionale; trattamenti di sostegno al reddito dei lavoratori interessati da riduzione dell’orario di lavoro o da sospensione temporanea dell’attività lavorativa;
  • Fondo Assicurativi, il cui scopo è quello di intervenire nei confronti dei lavoratori assunti nelle imprese di assicurazione e di assicurazione assistenza che si trovano in situazioni di crisi, processi di ristrutturazione, riorganizzazione aziendale, riduzione o trasformazione di attività o di lavoro;
  • Fondo Trasporto Pubblico, il cui scopo è quello di provvedere ad attuare interventi nei confronti dei lavoratori dipendenti esclusi i dirigenti, di imprese del settore trasporto pubblico, nell’ambito dei processi di riorganizzazione aziendale, allo scopo di favorire il cambiamento e il rinnovo delle figure professionali e di realizzare strumenti di sostegno al reddito e all’occupazione;
  • Fondo Credito Cooperativo, il cui scopo è quello di intervenire nei confronti dei lavoratori dipendenti di aziende che siano tenute ad applicare ed applichino i contratti collettivi nazionali di categoria sottoscritti da Federcasse e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori, nell’ambito di situazioni di crisi, processi di ristrutturazione, riorganizzazione aziendale, riduzione o trasformazione di attività o di lavoro, al fine di favorire il mutamento e il rinnovo delle professionalità e realizzare politiche attive di sostegno al reddito e all’occupazione;
  • Fondo d’Integrazione Salariale (FIS), il cui scopo è quello di assolvere da strumento di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa dei lavoratori dipendenti di aziende appartenenti a settori non coperti dalla normativa in materia d’integrazione salariale. Il FIS mette a disposizione interventi a sostegno del reddito nei confronti dei lavoratori la cui attività lavorativa è sospesa o ridotta in relazione alle causali previste in materia di cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria. Inoltre, eroga l’assegno di solidarietà, in favore dei lavoratori dipendenti di datori di lavoro che occupano mediamente più di cinque dipendenti, compresi gli apprendisti.
  • Fondo Trentino che ricomprende tutti i datori di lavoro privati, non rientranti nel campo di applicazione della normativa in materia d’integrazione salariale o dei fondi di solidarietà bilaterali, che occupano almeno il 75% dei propri dipendenti in unità produttive ubicate nel territorio della provincia di Trento. I datori di lavoro che operano in settori per i quali sia costituito un fondo bilaterale hanno facoltà di aderire al Fondo del Trentino se sussiste il requisito occupazionale del 75%;
  • Fondo Trasporto Aereo il cui scopo è assolvere da strumento di sostegno del reddito e dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale. 

Prestazioni erogate dai Fondi di Solidarietà

La prestazione principale erogata dai fondi è l’assegno ordinario, ovvero un’integrazione salariale d’importo almeno pari alla cassa integrazione guadagni. Il CIG non è altro che un ammortizzatore sociale che Integra o sostituisce la retribuzione dei lavoratori che si trovano in precarie condizioni economiche a causa di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa

Possono essere previsti anche finanziamenti alla formazione, prestazioni integrative o emergenziali in caso di cessazione del rapporto di lavoro e assegni straordinari a favore di determinate tipologie di lavoratori fino alla maturazione del diritto alla pensione.

INPS: Chiarimenti in merito ai limiti della prestazione

Recentemente, l’INPS è intervenuto con Messaggio n. 3617 del 20 settembre 2017 fornendo alcuni chiarimenti utili riguardo i limiti della prestazione di sostegno al reddito.

La prestazione erogata dal fondo non può superare il tetto dei contributi dovuti dal datore di lavoro, venendo ad operare solo con le risorse oggettivamente disponibili.

Le risorse a cui si fa riferimento restano pur sempre contributi dovuti per regolamento e non i contributi versati.

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