Freelance e Ue: fondi europei anche ai liberi professionisti

Buone notizie per i freelance e liberi professionisti, l‘Ue permette loro di accedere ai fondi europei, agevolando così il lavoro autonomo, in un modo che prima non era mai successo.

I liberi professionisti italiani vedranno presto la propria situazione lavorativa, maggiormente riconosciuta rispetto a quanto accadeva invece in passato, quando la Partita Iva non godeva delle stesse agevolazioni come invece accade adesso, a seguito delle Legge di Stabilità 2016, la quale ha tenuto conto della grande maggioranza di giovani italiani, intenzionati a svolgere un lavoro autonomo in risposta alla disoccupazione che vige ormai da anni nel Paese.

Il lavoro dei liberi professionisti, in Italia sta migliorando

Il lavoro dei liberi professionisti, in Italia è destinato a migliorare: lo dicono molti economisti, che di recente hanno suggerito la poca esattezza dei discorsi circolanti sulle possibilità di lavoro nel nostro Paese. Nonostante la sparizione del posto fisso, per chi se ne intende di economia del lavoro, è sicuramente ancora possibile svolgere la libera professione, utilizzando le proprie competenze ma soprattutto molta creatività, dal momento che per ogni settore, il lavoro in Italia bisogna crearselo, scovarlo, in modo da farsi strada all’interno di un mercato consono alle proprie possibilità di lavoro.

UE: i Fondi strutturali e di investimento europeo sono disponibili anche per i freelance

I Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE) rappresentano lo strumento operativo e finanziario principale dell’Unione Europea per poter raggiungere la tanto famigerata coesione economica sociale e territoriale, ma rappresentano soprattutto una forma di progresso per l’economia italiana.

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Buone notizie per i professionisti: possono accedere ai Fondi Europei!

L’anno stabilito dai fondi SIE per mettere a disposizione investimenti nei principali settori prioritari dell’Ue, è il 2023, anno in cui dovrebbe dunque iniziare una nuova era per l’economia europea, che dovrebbe veder crescere la disponibilità dei posti di lavoro.
Il periodo di programmazione 2014-2020 dovrebbe essere caratterizzato dalla disponibilità degli strumenti finanziari operativi, ovvero il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il Fondo Sociale Europeo (FSE), il Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale (FEASR), il Fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e il Fondo di Coesione.
Il FESR è quello che attira di più l’attenzione degli economisti, poiché serve a incentivare gli investimenti delle imprese, coadiuvando allo stesso tempo la riduzione del gap di disparità regionali in Europa, mentre il FSE servirà ad incentivare l’occupazione, la produttività e la qualità.
L’importo complessivo dei fondi SIE per il periodo di programmazione 2014-2020 sarà di ben 43 miliardi di euro ,di cui 32,2 miliardi sono destinati ai fondi FESR e FSE, mentre 10,4 miliardi sono destinati al FEASR e 537,3 milioni al FEAMP.

Legge di Stabilità 2016: i vantaggi riguardano anche il rapporto tra liberi professionisti e Ue

Riflettendo sul rapporto tra liberi professionistiLegge di Stabilità 2016, Anna Maria Magri, EU funding, innovation management and business development specialist presso l’EU e consultant presso C-Lex Studio Legale, ha dichiarato che tale riforma ha voluto rendere i freelance degni di attenzione e di sostegno da parte del governo italiano e dell’Unione Europea. I liberi professionisti dunque, con la Legge di Stabilità 2016 sono equiparati alle piccole e medie imprese per l’accesso ai fondi SIE FSE e FERS e ai piani operativi POR e PON, previsti nella programmazione 2014-2020.

Si prevede inoltre che i fondi, ovviamente tassati secondo le normative fiscali dell’impianto normativo, avranno come obiettivo quello di investire in ricerca e sviluppo, investimenti in acquisti di macchinari, rinnovo di studi e delle sedi.

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