Fisco, ultimi giorni per il 730: ecco le ultime novità

Mancano solo due giorni alla scadenza ufficiale per l’invio del 730, ma l’Agenzia delle Entrate stila il primo bilancio: si parla di circa 16 milioni di nuovi modelli sui 20 milioni predisposti. L’ammissione arriva direttamente dalla Commissione Anagrafe Tributaria.

Il direttreo di quest’ultima, Rossella Orlandi, ha voluto sottolineare come 14,4 milioni di modelli sono stati inviati direttamente dai Caf, mentre solo 1,4 milioni sono stati quelli compilati con la modalità “fai-da-te”. Tuttavia, la stessa Agenzie delle Entrate mette in allerta gli utenti.

Chi sceglie di consegnare il 730 negli ultimi giorni disponibili (e, ricordiamo, che domani è l’ultimo gioro utile per inviare il modello) potrebbe incorrere in un rischio, ovvero la difficoltà di ricevere, da parte del datore di lavoro, il rimborso spettante. Tuttavia, c’è una buona notizia: non vi sraanno sanzioni se, ipoteticamente, le compensazioni slitteranno ad agosto.

C’è da dire, infatti, che quest’anno è stato introdotto per la prima volta il 730 pre-compilato: il suo arrivo, nonostante abbia facilitato alcune situazioni, ha richiesto una gestione molto più complessa. Non a caso, i Caf hanno chiesto una proroga molto più lunga rispetto agli anni passati (dove al massimo richiedevano i canonici 10 giorni).

In fondo, vi basti pensare che a tre giorni dalla “chiusura” ufficiale, il Caf di una nota sigla sindacale ha compilato ben 12 mila modelli di 730. Il rischio, quindi, del mancato rimborso è evidente.

L’Iter burocratico prevede che, una volta che il 730 sia stato compilato, questo venga inviato alle Agenzie delle Entrate, il quale manda il modello 730/4 al datore di lavoro. Quest’ultimo, quindi, procederà al rimborso (o all’addebito). Ovviamente, tutto questo processo necessita di un lasso di tempo congruo per espletare tutte le funzioni. Da qui il rischio di “saltare” il rimborso…sempre nel caso in cui si sia arrivati alla fine ad inviare il modulo richiesto.

Tuttavia, è da qui che sorge un altro problema relativo al rimborso: le paghe dei dipendenti, infatti, vengono gestite molti giorni prima rispetto alla loro erogazione, e non sempre è possibile riaprire i cedolini paga. Di conseguenza, le somme a rimborso potrebbero arrivare solo con la busta paga di agosto. La stessa cosa potrebbe succedere, però, anche con gli addebiti.

C’è da dire che in quest’ultimo caso, al dipendente, non verrà applicata nessuna sanzione per il ritardato pagamento. Già, perchè le regole del 730 non lo prevedono. La situazione, quindi, è davvero delicata: vi ricordiamo, per l’ultima volta, che avete tempo per inviare il modello 730 solo oggi e domani. Potete, a questo proposito, recarvi al Caf oppure inviare il tutto, in modalità telematica, utilizzando il modello precompilato che trovate sul sito delle Agenzie delle Entrate.