Finanziare la Crescita con il Debito: alt del Ministro Tedesco

Euro coins

Come far ripartire la crescita? E’ la domanda da un milione di dollari che più assilla gli amministratori d’Europa. Molti stanno pensando di recuperare dalla soffitta le vecchie teorie di Keynes, che tanto bene fecero per risolvere la crisi del ’29. Crescita, in questo caso, equivarrebbe a dire spesa pubblica, nella fattispecie spesa per sostenere i consumi delle famiglie, per creare posti di lavoro e così via. Keynes, però, aveva nemici allora e ne ha ancora oggi. Anzi, ora sono più numerosi e agguerriti. La Germania, fra tutti i paesi, è quella più restia a riaprire il dibattito sulle teorie keynesiane. Spesa, infatti, vuol dire immettere denaro in circolazione e immettere denaro in circolazione vuol dire, inevitabilmente, inflazione. Dai fautori di Keynes un po’ di inflazione è considerata come un prezzo più che giusto per garantire la crescita. Merkel e soci, però, sono storicamente terrorizzati dall’inflazione  poiché memori dell’iperinflazione post Grande Guerra.

L’ultimo a porsi contro Keynes, pur senza nominarlo esplicitamente, è il Ministro dell’Economia della Germania, Wolfgang Schauble. Non ci si poteva aspettare altro: non solo è tedesco, dunque terrorizzato dall’inflazione  ma è anche iscritto alla CDU, partito di centrodestra e per questo di matrice spiccatamente liberista. I liberisti sono eredi dei più grandi nemici dei keyenesiano, i monetaristi.

Schauble ha criticato Barack Obama. Il presidente degli Stati Uniti è dell’idea che per far ripartire l’economia sia necessaria l’immissione di liquidità. I risultati dal punto di vista delle performance economiche, a seguito dell’utilizzo di questo metodo, si sono rivelate come minimo discrete. Questo, però, ha fatto sì che il debito pubblico aumentasse: la Federal Reserve “stampa” denaro, ossia emette titoli di debito.

Le critiche di Schauble sono incentrate su questo aspetto: la produzione di debito. La conclusione è che nessuna crescita, per quanto concreta – come indicano i segnali provenienti dagli States – è buona se finanziata dal debito. Ha proprio dichiarato: Una crescita sostenibile – aggiunge – si può conseguire solo sulla base di una politica di bilancio sostenibile”. Il ministro ha anche agitato lo spettro di una nuova crisi recessiva, simile a quella del 2008, e inevitabile se si impronteranno politiche economiche basate sulla spesa. Infine, ha aggiunto che la Germania continuerà a portare avanti la politica di rigore e spingere affinché i governi d’Europa la adottino di conseguenza.

Inevitabile, infine, il riferimento all’inflazione. L’inflazione bassissima, ha dichiarato, è sintomo di giustizia sociale e di benessere.

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