Financial Times Referendum: rischio fallimento di 8 otto banche se vince il no

Mancano ormai sei giorni al Referendum Costituzionale in cui il Premier Matteo Renzi sembra aver deciso di giocarsi il tutto per tutto. Gli occhi del mondo intero sono puntanti sull’esito del Referendum che guiderà le sorti dell’Italia e del Governo nazionale, anche il Financial Times ha espresso le sue previsioni (non proprio positive) nel caso in cui vincesse il No.

financial_times

Referendum: con la vittoria del No a rischio fallimento otto banche

Secondo il Financial Times con un’eventuale vittoria del No al Referendum del 4 dicembre, otto banche sarebbero a rischio fallimento, ovvero: Monte dei Paschi di Siena, Carige, CariChieti, Popolare di Vicenza, Banca Etruria, CariFerrara e Banca delle Marche. Il Premier Matteo Renzi ha dichiarato di dimettersi nel caso in cui dovesse perdere il Referendum, gettando i banchieri in uno stato di incertezza durante la creazione di un governo tecnico, prolungate dal dubbio dell’eventuale Ministro dell’Economia. Sempre secondo il Financial Times, la vittoria del No si tradurrebbe in un crollo della fiducia nell’Italia mettendo a rischio il salvataggio di Monete dei Paschi di Siena e di conseguenza gli Istituti di Credito più piccoli, cadendo nel baratro di un effetto domino. A tutto ciò si aggiunge un timore più grande, ossia che le otto banche in difficoltà possano minacciare l’aumento di 13 miliardi di capitale di Unicredit, prima banca italiana per asset in programma per gli inizi del 2017.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY