Cala fiducia nei consumi, in rialzo invece verso le imprese

Dopo il dato di ieri negativo sulle vendite al dettaglio, si è constatato a tutti gli effetti un calo del consumo, concentrato in particolare sul comparto alimentare. Quello che non cala però, stando ai valori odierni, è la fiducia nelle imprese, in cui tutti i settori sono con un segno “più”, eccetto quello commerciale.

Fiducia nella imprese in rialzo, trainanti i servizi

Il clima di fiducia nelle imprese è salito ed in particolare nell’ambito manifatturiero nel mese di settembre da 102,1 a 103. La crescita più in generale è trainata dal settore dei servizi aumentato da 103,7 a 106,6.fiducia nelle imprese

Il commento di Massimiliano Dona sulla fiducia nelle imprese

Massimiliano Dona, segretario dell’Unione Nazionale Consumatori, ha così commentato:

“Certo contano di più i dati reali, rispetto al clima di fiducia, ma è evidente che anche chi può spendere, se non si attende nulla di buono per il futuro, è più restio a metter mano al portafoglio. Per questo i dati di oggi non sono, in realtà, negativi, ma ambigui e altalenanti”.

Responsabilità: Tutti gli autori, i collaboratori e i redattori degli articoli pubblicati su webeconomia.it esprimono opinioni personali. Tutte le assunzioni e le conclusioni fatte nei post ed ulteriori analisi di approfondimenti sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime, indici) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e/o raccomandazioni all'investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di investimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali.

LEAVE A REPLY