Fiducia dei consumatori americani ai massimi, attesa per i consumi in dicembre

In un mondo globalizzato che ha dimostrato un livello altissimo d’interconnessione finanziaria tra le nazioni sopratutto con l’avvenire dello scoppio della bolla nel 2007-08, analizzare i dati statistici della prima economia nel mondo offre un quadro sicuramente più esauriente dell’andamento dei mercati. Ecco quindi che l’incoraggiante report rilasciato il 31 ottobre dall’Università del Michigan sulla fiducia dei consumatori, fa sperare un rialzo dei mercati a fronte di una maggiore inclinazione della popolazione americana ad acquistare beni di consumo.

L’MCSI (Michigan Consumer Sentiment Index) è un analisi sulla fiducia dei consumatori nei confronti dell’economia stilata dall’omonima facoltà di studi. L’indice utilizza come base d’indagine telefonate campionarie per ottenere informazioni sulle aspettative degli individui. L’MCSI si compone di due rapporti uno preliminare rilasciato intorno alla metà del mese che comprende circa il 60% dei risultati complessivi, e uno finale rilasciato agli inizi del mese successivo. L’indice che esiste da prima della metà degli anni ’50 sta ora ottenendo sempre più importanza; basti pensare alla forte correlazione che esiste tra bassi livelli di fiducia e periodi recessione. Storicamente poi il valore del dollaro ha teso a salire con l’innalzarsi del MCSI e a cadere vertiginosamente con il ribassarsi dell’indice. In definitiva questo dato statistico è sicuramente in grado di veicolare i mercati finanziari a rialzo (se positivo) o a ribasso se negativo.

La fiducia dei consumatori americani è salita al massimo da sette anni a questa parte di pari passo con l’incremento delle opportunità lavorative e il calo dei prezzi della benzina. L’MCSI è aumentato a 86,9 dal precedente dato di settembre di 84,6. Benzina più economica, guadagni maggiori nei mercati finanziari e il ritmo con cui crescono i salari (il più alto dal 1999), unito all’incremento del potere d’acquisto sono i motivi che mantengono le famiglie ottimiste rispetto all’andamento dell’economia. L’aumento dei salari che accompagna l’aumento delle assunzioni sta contribuendo ad aumentare la rincorsa ai consumi e un reddito disponibile maggiore potrebbe significare maggiore spesa nei beni voluttuari.

Il solido aumento della fiducia suggerisce che i consumatori americani abbiano in gran parte respinto le preoccupazioni circa il rallentamento della crescita globale e le forti oscillazioni dei mercati finanziari di inizio ottobre. Tuttavia i forti aumenti nella fiducia, per quanto positivi, non sono stati ancora corrisposti da forti incrementi al consumo. Questi sono infatti diminuiti dello 0,2% nel mese di settembre. Ciò nonostante gli economisti rimangono ottimisti sulla questione dei consumi che, date le premesse del MCSI, pensano aumenteranno durante il periodo delle vacanze natalizie facendo risollevare il dato nell’ultimo trimestre.