Fido bancario: cos’è, come funziona, costi. Conviene?

Fido o affidamento bancario è divenuto nel tempo un prodotto bancario e finanziario che consente agli istituti di credito di introitare grandi somme sugli interessi maturati quotidianamente e trimestralmente. Proprio per questo motivo, l’offerta da parte del comparto bancario si basa sull’apertura di una linea di credito di migliaia di euro, un capitale finanziario che, a seconda dei prelievi ed utilizzi periodici e/o giornalieri, è gravato da interessi giornalieri e trimestrali.

Si tratta, dal lato dell’offerta creditizia del comparto bancario e finanziario, di una fonte di business che accresce in maniera costante l’attivo dei bilanci bancari. Sul versante della domanda proveniente dai bacini di clientela privata e corporate, da parte delle persone fisiche e giuridiche come le ditte individuali e le società (di persone e di capitali), il fido bancario è un contratto e prodotto bancario che può condurre “sul lastrico” molti soggetti ed aziende. Per questo, occorre essere oculati e cauti nell’optare per questo prodotto di finanziamento: il lettore e potenziale consumatore creditizio deve essere assolutamente informato sui possibili vantaggi ma, soprattutto, sui rischi che corre. Vediamoli insieme su questa guida che WebEconomia si mette a disposizione, buona lettura!

Fido bancario o affidamento: che cos’è

Come abbiamo già avuto modo di mettere in evidenza in premessa, il fido bancario o affidamento è un prodotto di finanziamento garantito dagli istituti di credito o da una società finanziaria, i quali mettono a disposizione di un qualsiasi correntista per un capitale finanziario o linea di credito, generalmente di importo inferiore a 5000 euro, da rimborsare entro una determinata scadenza fissata contrattualmente, gravata da tassi d’interesse ed oneri.

Si tratta nella prassi commerciale ed operativa di un vero e proprio l’impegno assunto da una banca a mettere a disposizione del cliente un capitale finanziario, o di assumere per suo conto un’obbligazione nei confronti di un terzo soggetto. Ecco perché si dice che sia una forma di finanziamento garantito.

Fido bancario: lo scoperto di conto corrente

Un fido bancario o affidamento può avere come soggetti destinatari sia la clientela privata che persone giuridiche come le imprese. Proprio la clientela business è il bacino di utenza prediletta e maggiormente attiva nel presentare la richiesta di apertura e di fruizione del credito bancario. La versione basilare dell’affidamento è il cosiddetto “fido di cassa”: si tratta del meglio conosciuto “scoperto di conto corrente”, la linea di credito più utilizzata ed anche più onerosa per il cliente. Essa permette di fruire di un’apertura di credito sul proprio conto corrente, che viene utilizzata dal cliente stesso in qualsiasi momento ed in qualsiasi modo. Si tratta di utilizzare la somma messa a disposizione da parte dell’istituto di credito erogante senza alcun vincolo temporale e senza termini temporali fissati per la restituzione; in questo caso si parla di fido a tempo indeterminato.

Il fido di cassa è una linea di credito comoda per l’impresa o il privato che ne può beneficiare in maniera libera: il capitale viene messo a disposizione sul conto corrente del cliente. Come si può ben comprendere il fatto di essere un prodotto finanziario senza vincoli temporali di restituzione del quantum debeatur più ovviamente degli interessi dovuti, ha come contropartita negativa, per il cliente, l’onerosità dell’operazione di finanziamento.

Fido bancario o prestito: cosa conviene?

Siamo chiari fin da subito e per rispondere a questo quesito occorre capire la differenza in termini di funzionamento tra le due diverse forme creditizie. La differenza tra un prestito “tradizionale” e un fido bancario o affidamento risiede nel fatto che, nel primo caso il capitale finanziario viene erogato in una sola volta dall’istituto bancario o società finanziario. Questo capitale creditizio, a sua volta, viene rimborsato a scadenze determinate, in base ad un piano di ammortamento rateale, la cui durata varia a seconda dell’importo e del numero di rate da restituire.

Per quanto concerne il fido bancario, la banca si obbliga a mettere a disposizione del cliente una somma di denaro in modo tale che, se il cliente non ha sufficienti disponibilità sul conto corrente, può fruire della linea di credito approntata dalla banca. Il fido bancario può essere a scadenza determinata o indeterminata; nel primo caso viene fissata contrattualmente una data di rimborso, e il soggetto erogante può esercitare il diritto di recesso anticipatamente solo per giusta causa. Nel caso in cui il cliente opti per la scadenza indeterminata, entrambe le parti contrattuali possono recedere dal contratto in qualsiasi momento, senza alcun problema o penale.

Fido bancario: costi ed onerosità dell’operazione

Altro punto dolente, a sfavore del fido bancario e sui dubbi che devono sorgere nel cliente, riguarda le condizioni economiche assai onerose che possono gravare terribilmente sullo scoperto di conto corrente. La principale voce di costo del fido bancario è rappresentato principalmente dal tasso d’interesse applicato all’operazione di finanziamento. In fase di richiesta il contraente deve tenere tale voce di costo ed il saggio extra fido, il quale viene applicato quando il correntista eccede il limite pattuito contrattualmente e “sconfina” il tetto prefissato dall’istituto di credito.

Altre commissioni ed oneri economici applicati a questo prodotto bancario che il cliente deve tenere in debita considerazione sono:

  • la commissione relativa alla messa a disposizione dei fondi, che può essere applicata nella misura massima dello 0,50% trimestrale (2% annuo) computato sull’importo del fido concesso;
  • la commissione d’istruttoria veloce che viene applicata a tutti i conti che al termine del trimestre presentino uno sconfinamento superiore ai €500, e per una durata temporale superiore ai 7 giorni. L’onerosità della commissione varia da istituto ad istituto di credito.

Fido bancario: ci sono casi in cui conviene, quali?

Come si è potuto comprendere dal funzionamento operativo e dalle condizioni economiche sopra esposte, il fido bancario è un prodotto che deve essere attentamente valutato dal cliente, prima di procedere all’apertura. In linea generale, non è conveniente ed è meglio ricorrere al prestito tradizionale. Tuttavia, ci sono dei casi “eccezione” in cui il fido può essere considerato di maggiore convenienza.

In breve, il fido bancario è conveniente quando si deve affrontare spese urgenti ed imprevisti come la mancanza transitoria di liquidità. Non deve essere mai richiesto per finanziare un’attività in modo permanente, in quanto a lungo andare gli interessi computati trimestralmente dalla banca vi rovineranno. La convenienza del fido è correlata all’urgenza ed alla transitorietà del bisogno di liquidità.

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