Fiat Chrysler: presentazione nuovo Piano Industriale 2018-2022, Jeep sarà il nuovo brand leader

In occasione del Capital Day (1 giugno) Sergio Marchionne, AD del Gruppo FCA ha messo in luce l’azzeramento del debito e ha parlato della volontà di “raggiungere traguardi nuovi e più alti“. Anche il Direttore finanziario della casa automobilistica italo-statunitense, Richard Palmer, parlando degli obiettivi finanziari del Piano Industriale 2018-2022, prevede per il prossimo futuro un adjusted Ebit tra 13 e 16 miliardi di euro e un utile per azione (EPS) tra 5,9 e 7,3 euro. I ricavi dovrebbero registrare invece una crescita media del 7%. Per quanto concerne gli investimenti, ne sono previsti per 45 miliardi di euro ed il 30% sarà destinato a nuovi modelli e il 20% all’auto elettrica.

Un forte cash flow offre nuove opportunità per aumentare il valore per gli azionisti” ha sottolineato il manager ed il gruppo italo-americano FCA si impegna nel garantire un payout di circa il 20% per i dividendi nei prossimi anni. Insomma, grandi ambizioni e nuovi traguardi da raggiungere per il gruppo automobilistico. Nonostante i buoni propositi, il titolo azionario FCA scivola del -4,53% a Piazza Affari. In questa guida tutte le novità e le anticipazioni sulla presentazione del nuovo Piano industriale del gruppo FCA e sulla futura strategia che sarà perseguita da Jeep.

FCA in Borsa

FCA: nuovo Piano Industriale per il gruppo automobilistico italo-americano

La presentazione del nuovo Piano Industriale in occasione del Capital Day non porta bene ai titoli FCA che scendono del -4,53% a Piazza Affari. Sergio Marchionne, AD del gruppo automobilistico italo-americano si è presentato indossando la cravatta blu, segnale che il debito industriale del gruppo FCA è prossimo all’azzeramento.

Quello che ascolterete oggi è un piano solido e coraggioso”, ha detto Marchionne, “a livello di brand, vedrete che i nostri messaggi si concentrano su Jeep, Ram, Maserati e Alfa Romeo con un focus particolare sull’espansione di Jeep a livello globale e l’ampliamento della gamma di prodotti […] tutti i cambiamenti che si prospettano non rappresentano una minaccia. In Fca abbiamo imparato a vivere nell’incertezza e siamo pronti a ogni eventualità. L’idea che le tecnologie stanno ridisegnando il nostro ambiente competitivo e il nostro settore non ci fa arretrare”.

Il brand Fiat “conserverà” la sua importanza sul mercato europeo, mentre il brand Chrysleravrà una posizione significativa negli Stati Uniti […] abbiamo assunto una decisione molto chiara: i brand globali del gruppo oggi sono Jeep, Alfa e Maserati. Lo spazio per la Fiat in Europa sarà ridefinito. Fiat opererà in un’area più esclusiva del mercato, perché è molto molto difficile per il mercato generalista essere redditizio. City car e Fiat 500, che è un brand nel brand, sono aree di mercato in cui la Fiat può avere un ruolo in Europa e in America Latina. Parlare di numeri significativi di Fiat in Nafta a Apac (rispettivamente North American Free Trade Agreement e Asia-Pacific, n.d.r.) sarebbe una perdita di tempo” ha dichiarato lo stesso AD Marchionne.

Da quanto anticipato dallo stesso AD di FCA Group ben si comprende che il focus del gruppo si concentra in particolare su Jeep, Alfa Romeo, Maserati e Ram e, tutti i cambiamenti prospettati non rappresentano alcuna seria minaccia.

In Fca abbiamo imparato a vivere nell’incertezza e siamo pronti a ogni eventualità. L’idea che le tecnologie stanno ridisegnando il nostro ambiente competitivo e il nostro settore non ci fa arretrare”, ha commentato lo stesso Marchionne.

Jeep: sarà il marchio leader per il prossimo 2018-2022

Come anticipato dallo stesso AD del gruppo FCA, in occasione del Capital Day, per i prossimi anni si punterà su Jeep come brand leader su scala mondiale. Fiat e Chrysler resteranno importanti nelle aree geografiche di riferimento, rispettivamente Europa e America. Per Alfa Romeo e Maserati sarà creata una divisione a parte, che valorizzi meglio i due marchi premium.

Inoltre, il marchio Jeep entro il 2022 abbandonerà il diesel in Europa e, per quanto concerne le prospettive di vendita, quest’anno potrebbe sfiorare i 2 milioni di unità commercializzate, grazie anche all’accelerazione del mercato cinese, che assorbe oltre il 17% della produzione.

Cosa attendersi per lo sviluppo futuro del gruppo automobilistico? Jeep lancerà 10 nuovi modelli, 2 all’anno fino al 2022, tutti con un’opzione elettrica: fra i più importanti ci sarà il nuovo crossover di taglia urbana, che potrebbe essere prodotto in Italia. È quanto affermato dal responsabile del brand Mike Manley al Capital Markets Day di FCA, aggiungendo che “nell’area Emea (Europa, Medio Oriente, Africa) sarà eliminato il diesel” entro il 2022.

Ad oggi Jeep ha venduto 1,9 milioni di macchine nel mondo, quadruplicando le vendite rispetto al 2014. Anche il top di gamma sarà completamente aggiornato col pick-up su base Wrangler, le nuove Cherokee e Grand Cherokee e con modelli luxury come Wagoneer e Grand Wagoneer, attese per il 2020. Il brand Jeep ha assicurato che tutti i modelli si distingueranno sul mercato per gli avanzati sistemi di assistenza alla guida autonoma di livello 3 e per l’elettrificazione. Entro il 2022 si prevede che tutti i modelli avranno una versione ibrida plug-in, mentre nel prossimo quinquennio saranno quattro le Jeep con motore elettrico. Una bella sfida per il gruppo FCA, tutta da giocare!

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY