Fftse mib si stacca dai minimi a due mesi: possibile schiarite sui dazi

Dopo una lenta agonia che aveva portato le quotazioni dell’indice Ftse Mib sui minimi a due mesi a quota 20.067 punti è arrivato il tanto atteso rimbalzo tecnico, che ha consentito al listino delle Blue Chips milanesi di chiudere la seduta di Martedì 13 Agosto a circa 20.540 punti, in rialzo dell’1,36%.

Le forti ricoperture sono scattate subito dopo l’apertura di Wall Street, che ha visto i principali indici impennarsi dopo l’annuncio di possibili schiarite sul fronte della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Il portavoce del Dipartimento del Commercio statunitense ha infatti reso noto che Washington ha deciso di rinviare al prossimo 15 Dicembre, per motivi di sicurezza nazionale, l’entrata in vigore di nuovi dazi al 10% su una serie di prodotti Made in China, tra cui laptops e cellulari. Subito dopo è arrivato anche un annuncio da parte di Pechino dell’imminente riapertura dei contatti telefonici tra le due parti, prima dell’entrata in vigore delle nuove tasse, prevista per il prossimo 1 Settembre.

La lista dei prodotti su cui è stato deciso il rinvio dell’entrata in vigore dei dazi comprende: “ computer, console per videogiochi, schermi per computer, alcuni giocattoli e alcuni articoli di calzature e abbigliamento “; mentre sempre per motivi di sicurezza, salute ed altri fattori, una seconda lista di prodotti che arrivano dalla Cina è stata completamente esentata dall’eventuale futura stretta.

Il rally oltreoceano è stato inoltre supportato dalla lettura migliore delle attese del dato sull’inflazione di Luglio, che ha evidenziato una variazione pari a +0,3% su base mensile, in linea con i pronostici degli analisti, ma in miglioramento rispetto al +0,1% di Giugno. Battute le attese, invece, per quanto riguarda la lettura dell’inflazione su base annua, che sempre lo scorso mese si è portata a +1,8% (attese +1,7%), in crescita rispetto al +1,6% di Giugno. L’ottima lettura dell’inflazione a stelle e strisce di Luglio, secondo il parere degli analisti allontana le ipotesi di un’aumento del ritmo di rialzo dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve.

Una situazione di cui approfittare sfruttando le piattaforme REGOLAMENTATE. Ad esempio, per citare due nomi di rilievo, 24option (vai qui per il sito ufficiale) ed eToro (vai qui per il sito ufficiale) permettono di negoziare su vari asset con strumenti molto semplici da utilizzare, alla portata di tutti.

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Andamento future indice Ftse mib sul breve-medio periodo


Netto colpo di reni anche per il FIB che dopo essere scivolato su un minimo a quota 20.055 punti ha invertito rotta, chiudendo gli scambi giornalieri a 20.533 punti, in rialzo dell’1,24%. La candela giornaliera, che denota una possibile uscita rialzista di brevissimo, tuttavia, necessita di conferme, che potrebbero arrivare con una successiva chiusura daily sopra area 20.550-20.600 punti. Nel caso in cui il recupero dovesse continuare, le quotazioni potrebbero spingersi fino al primo ostacolo di brevissimo, che passa sulla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico, che transita in area 20.770 punti.

Positivo sul breve-medio periodo, invece, l’eventuale ritorno in chiusura daily o meglio ancora settimanale oltre area 21.135-21.170 punti, livello su cui transitano le medie mobili a 25 e 50 giorni (rispettivamente la linea di colore rosso e la linea verde sul grafico).

Al ribasso, invece, l’eventuale rottura di area 20.000 punti, invece, potrebbe attivare un possibile pattern ribassista con target in area 19.500 punti.

Pattern di trading sul future indice Ftse mib (FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di 20.550 punti e pronostica i primi due target price in area 20.630 e 20.755 punti; stop loss in caso di discesa sotto 20.425 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 20.755 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 20.880 punti e successivamente a 20.960 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 20.530 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 20.960 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 21.090 e 21.175 punti, estesi a 21.305 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 20.755 punti in chiusura oraria o daily. Suggeriti Long speculativi in caso di affondo in area 19.665 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi prima a 19.865 punti e successivamente a 19.990 punti, estesi a 20.065 punti; stop loss in caso di close daily sotto 19.500 punti.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 20.425 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 20.345 e 20.265 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 20.550 punti.

Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 20.265 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 20.190 punti e successivamente a 20.065 punti; stop loss in caso di recupero oltre 20.465 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi anche sotto 20.065 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 19.910 e 19.865 punti, estesa a 19.665 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 20.265 punti in chiusura oraria o giornaliera. Consigliati Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 21.305 punti, per sfruttare possibili correzioni a in primo luogo a 21.175 punti ed in seconda battuta 21.090 punti , estese a 20.960 punti; stop loss con chiusura giornaliera superiore a 21.515 punti.

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