Festa della donna: origini e significato

La giornata internazionale della donna, definita comunemente Festa della Donna o Giornata della Donna, si celebra l’8 marzo

L’8 marzo, come noto, ricorre la Giornata internazionale della donna, conosciuta più comunemente anche come Festa della Donna o Giornata della Donna. Da diversi anni, ormai, questa giornata è scaduta in un mero consumismo di massa, ben lontano da quanto realmente l’8 marzo voglia significare per ”l’altra metà del cielo’. Le donne escono a festeggiare in pizzerie, pub, discoteche; partner o gentili cavalieri spendono decine di euro per mimose o rose; locali organizzano feste che, tra spogliarellisti e gadget volgari, vanno ben oltre il significato di questa festa. In questo articolo vogliamo proprio ricordare quale siano le origini e il significato della Festa della Donna.

festa della donna 1
La manifestazione di 20mila operaie a New York

Origini della Festa della donna, tra miti e verità

Partiamo col dire che purtroppo, per quanto concerne le origini della Festa della Donna, circolano vari miti e leggende. La storia che ha preso un certo credito e che viene raccontata anche agli studenti, vuole che questa festa ricordi la data della morte di più di un centinaio di donne, avvenuta in un incendio in una fabbrica di New York. Secondo la versione delle cronache perpetuatasi nel tempo, le donne che vi lavoravano rimasero rinchiuse in essa senza possibilità di scappare; trovando così tragicamente la morte. Inoltre, i loro corpi furono sepolti da rami di mimose in mancanza d’altro. E ciò sarebbe anche all’origine dell’uso di questo fiore come simbolo di questa festa. In realtà ciò non è proprio vero. O meglio, l’incendio purtroppo c’è stato davvero, ma in data 12 marzo, dunque quattro giorni dopo quello scelto per commemorare le donne. Ma soprattutto, già diversi anni dopo che la Festa della donna cominciasse ad essere celebrata.

Infatti, la vera storia vuole che la Giornata della Donna venisse istituita negli Stati Uniti D’America il 3 maggio 1908, come “Woman’s Day”, dalla conferenza del partito socialista di Chicago. Il quale vedeva una partecipazione copiosa anche di donne e accadde proprio questo: in mancanza dell’oratore ufficiale prese la parola proprio una donna, la socialista Corinne Brown, che era una ferma sostenitrice dei diritti delle donne e per la loro “liberazione”. La Brown approfittò della parola offertagli – per le donne era all’epoca ancora una cosa rara in un luogo pubblico – per affrontare il tema dello sfruttamento da parte dei datori di lavoro nei confronti delle operaie. Le quali, infatti, percepivano un salario quasi ridicolo a fronte delle ore di lavoro che svolgevano. Condizioni migliorate certo oggi, ma non del tutto, se consideriamo che a parità di livello professionale, molte donne percepiscono ancora stipendi più bassi degli uomini. Corinne Brown non affrontò solo il tema economico, ma anche quelli politici e sociali, come il ruolo marginale della donna nella società e la mancanza del diritto al voto.

festa della donna 2
La manifestazione delle donne a San Pietroburgo che consolidò la Festa della donna

Consolidamento della festa della donna nel tempo e nel Mondo

La Festa della Donna, però, non fu istituita quell’anno stesso. Tuttavia, un primo passo ci fu subito dopo l’intervento della Brown, dato che il Partito socialista americano decise «di riservare l’ultima domenica di febbraio 1909 per l’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile». Per effetto di ciò, la prima giornata della donna fu celebrata il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti.

La vera svolta della Giornata della donna si ebbe però due anni dopo, nel 1910, grazie a uno sciopero durato ben tre mesi che vide protagonista ben 20.000 operaie, sempre di New York. Quelle coraggiose donne, data l’epoca, si astennero dal lavoro dal novembre 1908 al febbraio 1909. Ciò ispirò pertanto la Conferenza internazionale delle donne socialiste, svoltasi sempre quell’anno a Copenaghen, che volle ideare una giornata internazionale dedicata proprio alla rivendicazione dei diritti da parte del gentil sesso.

Mentre negli Usa,  la Giornata della donna continuò a tenersi alla fine di febbraio, in Europa alcuni Stati la istituirono il 19 marzo 1911: Germania, Austria, Svizzera e Danimarca.

Il 1917 abbiamo un’altra svolta. Questa Celebrazione fu interrotta a causa della tragica Prima Guerra Mondiale, iniziata per molti Paesi, come noto, il 1914. Tuttavia, l’8 marzo 1917, in quella che era la Russia alla vigilia della rivoluzione bolscevica, le donne si unirono a San Pietroburgo in una grande manifestazione in quella che all’epoca era la capitale per rivendicare la fine della guerra. In realtà, ma manifestazione non fece né caldo né freddo per lo Zar Nicola II Romanov, ma innescò nei Cosacchi il coraggio di ribellarsi al potere, scatenando una serie di successive manifestazioni di massa che portarono alla rivoluzione che provocò il crollo del potere degli Zar.

Pertanto, alla luce del ruolo delle donne nella rivoluzione bolscevica, nel 1921 nella neonata Unione sovietica si decise di fissare come data celebrativa l’8 marzo.

Festa della donna in Italia

E in Italia? Questa festa fece la sua prima comparsa qualche anno dopo, nel 1922, per volere del Pci, che individuò come data il dodici marzo, in corrispondeva della domenica immediatamente posteriore all’otto. Solo dopo la tragica Seconda guerra mondiale e la fine del Fascismo, anche nel nostro Paese la Festa della donna fu celebrata l’8 marzo, per iniziativa dell’UDI, acronimo di Unione Donne in Italia, organizzazione che riuniva tesserate a partiti di diversa estrazione di sinistra: PCI, PSI, Partito d’Azione, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro. Pertanto, la prima festa della donna nell’Italia libera fu celebrata l’8 marzo 1945. L’anno successivo fece anche la sua prima comparsa la mimosa come suo simbolo, per un’idea di Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei, dato che questo fiore fiorisce generalmente. Nonostante varie iniziative, anche politiche, come una proposta di legge del 1959, la Festa della donna divenne in Italia una festa nazionale solo a partire dagli anni ’70 grazie al movimento femminista dilagante, che contribuì all’approvazione anche di altre leggi, come divorzio e aborto.

festa della donna 3
La mimosa, fiore simbolo Festa della donna

La Festa della donna oggi

Cosa resta oggi dell’otto marzo? Come abbiamo detto prima, tanto consumismo, anche da parte delle stesse donne che vedono questa giornata soprattutto come un’occasione per uscire la sera con amiche e colleghe. La politica invece si lascia andare ai soliti discorsi di rito sul ruolo della donna e sulla necessità che essa si emancipi. Intanto passano gli anni, le condizioni lavorative delle donne sono ancora sbilanciate rispetto agli uomini, il Femminicidio ha assunto tinte inquietanti, il gentil sesso nel mondo dello spettacolo è ancora relegato soprattutto per il suo potenziale erotico.

Bisognerebbe lavorare molto nelle scuole, facendo dedicare l’intera programmazione dell’8 marzo a questa festa. Con film, temi, disegni, discussioni in classe, dibattiti con esperti, ospitate di donne che professionalmente ce l’hanno fatta, ecc. Solo lavorando sulle generazioni future, la Festa della donna riassumerà quel significato delle sue origini, voluto oltre un secolo fa.