Ferrero: stop alla campagna sulla cioccolata spalmabile certificata «senza olio di palma»

Ferrero ha vinto la battaglia legale contro la concorrente belga Delhaize per la Nutella: la Corte d’appello di Bruxelles ha premiato il gruppo Ferrero dando ragione alla società di Alba. E’ venuto, così, a ribaltare l’esito della sentenza di primo grado, dunque la società Belga sarà costrettafermare subito la campagna pubblicitaria sulla cioccolata che si può spalmare e non conterrebbe olio di palma (certificata). Delhaize dovrà rimuovere la cioccolata spalmabile del proprio brand dalla distribuzione e dalla commercializzazione, ove vedersi irrogata una sanzione amministrativa d’importo variabile da 25 mila fino ad un milione di euro. Si tratta di un “colpo netto” agli introiti ed al giro d’affari del brand belga.

Secondo Ferrero, la campagna pubblicitaria portata avanti da Delhaize era “menzognera, ingannevole e denigratoria”, dato che la cioccolata spalmabile commercializzata dal gruppo belga contiene olio di palma al pari della Nutella e di tutte le altre crema di cacao e nocciole reperibili in commercio. D’altra parte, il gruppo belga ha sempre commercializzato e promosso il suo prodotto a marchio Delhaize come una crema di cioccolato e nocciole contente il 48% di grassi in meno delle creme tradizionali e senza olio di palma. Ciò ha sempre arrecato discredito per l’ambasciatrice italiana nel mondo Nutella, che contiene olio di palma. Inoltre, il gruppo belga avrebbe indotto il consumatore finale a pensare erroneamente di acquistare un vasetto di cioccolato spalmabile dalla qualità nutrizionale unica ed introvabile sul mercato. Di qui, si capisce che è stato un “duro colpo” per le vendite della Nutella, specie sul mercato belga.

Ferrero vs. Delhaize: lotta a “colpi di cioccolato spalmabile”

La vicenda e la continua lotta a “colpi di cioccolato spalmabile” tra il gruppo italiano della casata Ferrero e del gruppo belga Delhaize ha avuto inizio con il semplice fatto che, sui vasetti di cioccolato spalmabile Delhaize, era stato apposto un’indicazione alimentare “cioccolata spalmabile certificata «senza olio di palma»”.

Secondo il gruppo di Alba questo ha denigrato ed arrecato problemi alla Nutella, che contiene l’olio di palma. La prima sentenza del 2015 pronunciata dalla Corte belga dava ragione al gruppo Delhaize, il quale ha continuato a commercializzare sugli scaffali dei supermercati i vasetti di cioccolato e nocciole spalmabile “Choco”. Alla fine, dopo due anni, i giudici di Bruxelles hanno dato ragione a Ferrero, venendo a ribaltare l’esito della prima sentenza. Le indicazioni ambientali e di salute fornite da Delhaize sono illegali, poiché “non verificabili e quindi non oggettive”. Ferrero ha sempre contestato l’utilizzo dell’appellativo “Choco” o “chocolat” dato che questo induce in errore il consumatore finale, il quale crede di acquistare un vasetto di cacao spalmabile privo di olio di palma.

La seconda contestazione mossa dal “gruppo Nutella” ha sempre posto sotto accusa la campagna promozionale di Delhaize sull’olio di palma. Secondo il gruppo d’Alba la società belga ha utilizzato affermazioni ingannevoli sul piano ambientale e vietate su quello nutrizionale e sanitario.

Discredito sul brand Nutella e le ragioni della prima “sconfitta”

Come riferito e riportato sulla stampa belga L’Echo, secondo il Tribunale nella prima Sentenza, le dichiarazioni di Delhaize non erano false, ambigue o fuorvianti e non suscitavano o inducevano in errore il consumatore finale, non discreditavano le altre creme spalmabili commercializzate dai concorrenti e non denigravano la Ferrero. Per queste motivazioni, il ricorso del gruppo alimentare italiano è stato giudicato infondato. Secondo il tribunale di Bruxelles il nome Choco con cui era commercializzato il vasetto a marchio Delhaize, doveva essere inteso come diminutivo di “chocoladepasta”, il quale viene utilizzato per indicare tutte le creme spalmabili a base di cacao in polvere, zucchero e olio vegetale. In pratica, si tratta di una denominazione generale sull’etichettatura alimentare, utilizzata anche dalla stessa Ferrero.

Nella seconda sentenza di circa settanta pagine, i giudici dopo due anni dalla prima “sconfitta” del ricorso di Ferrero, hanno ribaltato la prima sentenza affermando che la Delhaize avesse fatto credere la propria cioccolata spalmabile migliore per la salute dei consumatori finali in quanto priva di olio di palma. In pratica, in questa seconda sentenza, Ferrero ha vinto sul piano giuridico ma anche, come esempio di eccellenza citato da Greenpeace e Wwf “per il suo continuo impegno per l’olio di palma sostenibile e la lotta contro la deforestazione”.

Nutella: una storia di successi commerciali e di dolcezze

La vittoria in tribunale a suon di “cucchiaiate di cacao spalmabile” ha rafforzato ancora di più la strategia di leadership di Ferrero nel settore dei prodotti dolciari, specie sul mercato belga e in tutto il mercato europeo. Il gruppo dolciario Ferrero con sede in Piemonete Alba, è stato fondato nel lontano 1946, vanta una storia di successi commerciali senza precedenti, ha un giro d’affari di quasi 10 miliardi di euro e vanta oltre 33 mila dipendenti in tutto il mondo. I prodotti alimentari venduti dalla Ferrero sono commercializzati direttamente o tramite distributori autorizzati in oltre 160 Paesi.

Il prodotto “core” del gruppo d’Alba rimane il prodotto evergreen Nutella, la famosa crema di cacao e di nocciole spalmabile creata nell’aprile del 1964: da allora, il successo e la popolarità globale della Nutella non è mai venuto meno. Con una produzione di 350 mila tonnellate all’anno con 9 fabbriche distribuite in tutti i continenti, la Nutella mette d’accordo tutti, trionfa sulle tavole ed anche …… nelle aule dei Tribunali!

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