Ferrari Ipo: oggi il prezzo domani sbarca a Wall Street

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La Ferrari affascina automobilisti, bambini e grandi di tutto il mondo, ma soprattutto Wall Street dove il debutto in borsa del Cavallino rampante è considerato l’evento dell’anno tanto che si prevede il tutto esaurito per il suo collocamento in borsa e, secondo voci giornalistiche, il gruppo Fiat-Chrysler potrebbe aver messo a punto un programma per accontentare anche le richieste in eccesso.

A vedere il tour di presentazione in cui è stato impegnato l’Amministratore Delegato del Gruppo, Sergio Marchionne, il successo è stato enorme in tutte e quattro le tappe, Londra, Maranello, New York e Boston. L’offerta pubblica di azioni (Ipo) sembra essere il gioiello più ricercato dagli investitori, giunti numerosissimi, oltre ogni aspettativa nonostante il prezzo delle azioni non sia ancora noto e verrà annunciato solo oggi.

Il collocamento

Domani inizieranno le negoziazioni del 10% del pacchetto azionario messo a disposizione da Fiat-Chrysler. Gi analisti ipotizzano un prezzo compreso tra i 48 e i 52 dollari ad azione che porterebbe nelle casse del gruppo di Marchionne circa 10 miliardi di dollari, più dei valori previsti quando l’azienda comunicò la sua intenzione di lanciare l’Ipo. Allora si parlava di un pacchetto azionario del valore variabile dai 5 ai 7 miliardi, ma le reazioni positive hanno aumentato questo valore.

L’autorita per i Titoli e gli Scambi americana (SEC) ha fornito i dati sul Ipo. Saranno circa 17,2 milioni di azioni, ma il gruppo, visto l’entusiasmo suscitato dall’offerta, potrebbe mettere sul mercato un altro 1,8 milioni di azioni nel caso il primo pacchetto andasse subito esaurito. Ma gli analisti americani considerano il numero di azioni, anche in caso di un secondo pacchetto, ancora insufficienti per accontentare tutte le richieste.

Il rilancio di Wall Street

Questo entusiasmo suscitato da Ferrari è in controtendenza con gli umori che si vivono a Wall Street negli ultimi tempi, con negoziazioni fiacche e aziende che cancellano le offerte.

Ma Ferrari è un marchio immune alla crisi, con un 2015 che si profila come un altro anno record con un utile netto previsto tra 93 e 96 milioni di euro, ovvero più del 60% di aumento rispetto al 2014. La Ferrari produrrà 7.700 auto, e il gruppo ha intenzione di arrivare anche a 10mila entro il 2019, grazie agli investimenti che arriveranno.