Federal Reserve: Poteri e Sistema

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Ben Bernanke ha presieduto l’ultima seduta della Federal Reserve: una sessione che è servita a far luce sulle strategie di tapering, e che è altresì servita per lasciare spazio alla donna che succederà al banchiere americano, Janet Yellen. Ma cosa è la Federal Reserve, e quali sono le sue funzioni?

La Federal Reserve è la Banca centrale degli Stati Uniti d’America e, pur con qualche evidente divergenza, può essere avvicinata alla struttura che ricopre la Banca centrale europea nel vecchio Continente.

Formalmente, la Fed è una agenzia pubblica indipendente dal governo statunitense, le cui decisioni non sono completamente autonome, e non sono ratificate da alcun organo di governo o di parlamento. Il sistema Fed è costituito da una agenzia governativa centrale (il Board of governors, che si riunisce a Washington ed è composto da 7 governatori nominati dal presidente degli Stati Uniti), da 12 governatori regionali, dal Federal Open Market Committee (FOMC), da alcune banche private che sottoscrivono azioni non trasferibili delle banche regionali, e diversi consigli consultivi.

Sia il consiglio centrale che le banche regionali hanno responsabilità particolarmente importanti nel comparto della vigilanza sugli intermediari e sulle loro attività, sull’offerta di servizi bancari e sulle decisioni monetarie. Tra le principali responsabilità vi è quella fondamentale per poter orientare i tassi di interesse sui mercati monetari e finanziari, rappresentata dalla possibilità di poter definire le operazioni di mercato aperto.

Su un piano prettamente storico, si tenga conto che il sistema della Federal Reserve non è sempre stato in grado di caratterizzare la politica monetaria degli Stati Uniti. La Fed è infatti nata solamente nel 1913 per volere del Congresso degli Stati Uniti, per poter rendere più stabile e sicuro il sistema finanzio e monetario della nazione. Quel che molti non sanno è che la prima Banca centrale risale addirittura al 1791 e che, 25 anni dopo, fu sostituita da una ulteriore forma di Banca centrale, rimasta in vita fino al 1836.

Tra il 1836 e il 1913 vi è stato il c.d. “free banking“, un periodo regolamentato parzialmente a livello locale dalle istituzioni monetarie dei vari Stati. Il passaggio dal free banking e al sistema della Banca centrale è stato determinato da eventi di particolare gravità, come le crisi bancarie riscontrate tra il 1870 e il 1910, e dalla volontà di esercitare una maggiore equità tra le banche della east coast (più influenti) e quelle del resto del Paese.

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