Fattura elettronica: tutte le novità previste nel Def

e-fattura

Fattura elettronica con notevoli semplificazioni fiscali, questa la previsione del nuovo documento economico finanziario 2016 recentemente approvato in Consiglio dei Ministri. Gli adempimenti fiscali saranno infatti notevolmente ridotti per i contribuenti che sceglieranno di avvalersi di procedure automatizzate di fatturazione o registrazione di corrispettivi. Per quanti non opteranno per la fattura elettronica un successivo decreto prevede comunque l’invio telematico all’amministrazione finanziaria dei dati contenuti all’interno della fattura in modo da eliminare la gran parte degli adempimenti dichiarativi.

Fattura elettronica come fare

Sempre in relazione alle semplificazioni viene previsto un decreto correttivo che riporterà ulteriori semplificazioni in materia di obblighi dichiarativi, di comunicazione e di versamento di tributi. Il decreto riprenderà alcune norme procedurali su come fare materialmente una fattura elettronica.

e-fattura
e-fattura

Fatturazione elettronica e normativa

Oltre le nuove norme in materia di fattura elettronica il documento economico finanziario, per quanto concerne il contrasto all’evasione fiscale, prevede che nel 2016 siano introdotte ulteriori regole al fine di definire una metodologia imparziale di rilevamento e calcolo dei risultati delle strategie di contrasto all’evasione fiscale. Il calcolo effettuato in tema di stima dell’evasione effettuerà pertanto lo scorporo tra recupero di somme dichiarate e non versate ed eventuali correzioni di errori nella liquidazione effettuata sulla base delle dichiarazioni presentate. In sostanza i nuovi provvedimenti normativi prevedono diverse novità:

  • Previsione di una commissione con il compito di prevedere metodologie e valutazioni per il monitoraggio e l’analisi dell’attività di contrasto e previsione dell’evasione;
  • Previsione di un indicatore che tenga conto del recupero di gettito fiscale e/o contributivo derivante dalla maggiore propensione all’adempimento da parte dei contribuenti;
  • Indicazione del recupero di somme dichiarate e non versate e della correzione di errori nella liquidazione sulla base delle dichiarazioni dei redditi presentate;
  • Previsione di introdurre una stima riguardo la differenza tra imposte e/o contributi versati e gettito che sarebbe stato acquisito in regimi di perfetto adempimento.

Il ministro Pier Carlo Padoan si è inoltre soffermato sul contributo rilevante che sarà dato dalla procedura di voluntary disclosure tutt’ora in atto negli uffici. Le circa 129 mila domande pervenute negli uffici dell’Agenzia delle Entrate non verranno però posticipate e pertanto dovrebbero essere evase senza ritardi. Dalle cifre pervenute al Ministero, sono pervenute istanza per far rientrare circa 60 miliardi di euro per un gettito potenziale di oltre 3,8 miliardi di euro (la procedura dovrebbe essere chiusa nel 2016 attraverso l’invio di oltre 500 mila avvisi di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate).

Per quanto riguarda il restyling delle tax – expenditures (ossia delle detrazioni e delle deduzioni fiscali) l’esecutivo ha in programma di effettuare una revisione a partire da Ottobre 2016. In particolare occorrerà effettuare alcuni interventi in relazione ad esenzioni, detrazioni, deduzioni che allo stato attuale sono circa 800 e che rappresentano risparmi fiscali per circa 313 miliardi di euro. Al riguardo occorre segnalare che le agevolazioni fiscali rappresentano sono cresciute costantemente e che nel periodo 2011 -2015 hanno incrementato il loro peso economico di circa 6 punti percentuali.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY