Famiglie italiane: aumento dei consumi, è solo “illusione ottica” ha commentato Codacons

Osservatorio ISTAT: dopo le rilevazioni sulle Forze lavoro (occupati-disoccupati) del 3 aprile 2017, oggi l’Istat diffonde il Comunicato Stampa sui dati statistici relativi al Conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società relativi al IV trimestre del 2016. Quanto messo in evidenza e pubblicato sul comunicato stampa Istat del 4 aprile mette in evidenza che l’indebitamento netto della Pubblica amministrazione italiana, nell’ultimo quadrimestre del 2016, è rimasto stabile al 2,3%, se confrontato con lo stesso trimestre del 2015. L’ indebitamento al netto degli interessi passivi è rimasto all’1,7%, mentre la pressione fiscale si è ridotta di 0,6 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2015, scendendo al 49,6% sebbene le stime previsionali degli analisti di fine anno avessero ipotizzato una crescita.

Nonostante la pressione fiscale, che rimane piuttosto elevata nel nostro Paese rispetto al resto dell’Europa, il reddito disponibile dei nuclei familiari italiani si è ridotto rispetto al III trimestre dell’anno 2016 (-0,6%). Nonostante ciò, i consumi delle famiglie italiane sono tornati a crescere di un timido 0,5%; parimenti, la propensione al risparmio degli italiani è calato di 1 punto percentuale rispetto al III trimestre precedente, scendendo all’8%. Il potere di acquisto delle famiglie si è deprezzato dello 0,9% rispetto al trimestre pregresso dell’anno 2016 e la quota di profitto delle società non finanziarie è cresciuta dello 0,3%, il saggio di investimento è aumentato di 0,6 punti percentuali portandosi al 20,5%.

Il presidente e avvocato della Codacons Carlo Rienzi ha affermato:

La strada per tornare ai livelli di potere d’acquisto e consumi pre-crisi è ancora molto lunga, e a dirlo sono i numeri. Tra il 2007 e il 2014, infatti, la capacità di spesa delle famiglie è diminuita complessivamente del -12%, mentre nello stesso periodo i consumi degli italiani sono crollati per la maxi-cifra di 80 miliardi di euro“.

Solo una “illusione ottica”, è il monito della Codacons riguardo l’incremento del potere d’acquisto delle famiglie italiane, registrato nell’anno 2016 ed ufficializzato nel Comunicato relativo al IV trimestre dell’ISTAT.

L’incremento del potere d’acquisto dell’1,6% è da attribuirsi unicamente alla deflazione e al crollo dei prezzi al dettaglio avvenuto nel corso del 2016, quando l’inflazione ha fatto segnare una media del -0,1% … ciò ha portato ad un aumento della capacità di spesa delle famiglie, che tuttavia è fittizia, perché non corrisponde ad un miglioramento reale delle condizioni economiche dei cittadini

ha fatto notare lo stesso Rienzi.

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