Expo e poi? Albero della Vita, Padiglione Zero e Palazzo Italia riaprono nel 2016

Oggi si festeggia l’Albero della Vita, la tour Eiffel di Expo che rimarrà al suo posto, al centro del Lake Arena del Cardo. Non poteva arrivare quindi in un momento migliore l’annuncio del commissario unico, Giuseppe Sala, che ha detto “chiudiamo la questione perché è molto difficile l’idea di smontarlo e rimontarlo da un’altra parte. Rimarrà com’è oggi”. Dal 1° novembre, tutti i padiglioni esistenti verranno smantellati: bisognerà quindi “fare attenzione alla pulizia e alla manutenzione della struttura nei mesi di cantiere. Dobbiamo finire tutto entro maggio 2016 ma io credo che faremo anche prima. L’albero tornerà quindi in funzione a partire dalla prossima primavera”.

Insieme all’Albero della Vita, rimarranno nella loro sede Palazzo Italia e il Padiglione Zero. Il commissario generale di Padiglione Italia, Diana Bracco, ha sottolineato di “apprezzare molto che si vada in questa direzione. Palazzo Italia e l’Albero della Vita diventeranno un pezzo di storia dell’Italia, sono ricordi dell’Expo che vogliamo tenere e sono un tutt’uno: noi nel padiglione iniziamo la narrazione del Paese che ha il suo grande finale nell’albero. Le due cose non possono vivere separate”.
Il nuovo utilizzo dell’area di 1,1 milioni di metri quadri in una nuova veste ancora tutta da pianificare, dovrebbe essere svelata dal premier Matteo Renzi il prossimo 10 novembre. Rimane in piedi l’ipotesi della città universitaria targata “Statale”, ma un appuntamento è già fissato. La prima porzione del sito espositivo sarà occupata dalla Triennale: dal 2 aprile 2016, per sei mesi, si svolgerà qui la ventunesima Esposizione internazionale d’arte che avrà come tema “Il design dopo il design”.

Trapela ovunque grande soddisfazione per il successo generale dell’Esposizione Universale e per l’interesse particolare suscitato dall’idea di fondo, dal concept e dalle tecnologie usate per la realizzazione dell’Albero della Vita. Marco Balich ha fatto sapere che “con Orgoglio Brescia stiamo chiudendo per commercializzare la tecnologia. La notizia importante è che la Cina ce l’abbia chiesto visto che di solito fotografano le cose e se le fanno loro”. Sembra infatti che ci siano sul piatto istanze dal Golfo Persico, dalla Cina e da uno dei Paesi cosiddetti ‘stan’ (Kazakhstan, Uzbekistan, etc.). Il presidente di Orgoglio Brescia, Paolo Franceschetti, ha poi aggiunto: “È un bene che possiamo espandere la nostra tecnologia all’estero, che poi siano alberi di Natale o palme, va bene tutto, ma fateci lavorare”.

 

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