Evasione fiscale: differenze tra Italia e Germania

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L’evasione fiscale è una realtà parallela all’economia emersa,  capace di resistere meglio alla morsa della crisi economica. E il problema non riguarda solo l’Italia, dove evadere il Fisco è una prassi diffusa in maniera piuttosto capillare, oltre a rappresentare un problema culturale. Un po’ a sorpresa, infatti, si scopre che in cifre assolute la Germania evade di più.

I dati sono stati raccolti da un professore austriaco esperto di evasione fiscale (Friedrich Schneider) e dalla società di consulenza A.T. Kearney. A guidare la classifica europea dell’evasione è la Germania, con 351 miliardi di euro sottratti alle casse dell’erario. In Italia le stime sull’evasione si fermano alla cifra di 333 miliardi. In rapporto al PIL, però, emerge come l’evasione incida maggiormente sull’economia nostrana, costituendo una fetta pari a un quinto del totale, mentre in Germania si assesta intorno al 15%.

Il grosso dell’evasione fiscale tedesca è generato dalle aziende, di media e grande dimensione, che fanno leva sulla loro presenza internazionale e dirottano gli utili verso Paesi a più bassa tassazione. Ma, con ogni probabilità, è nelle casse di tre paradisi fiscali vicini al confine tedesco come Lussemburgo, Liechtenstein e Svizzera che si nasconde gran parte del denaro evaso in Germania. Per combattere l’evasione qualche mese fa è stata tentata la strada dell’accordo con la Svizzera, soluzione bocciata in extremis dal Parlamento. La proposta ricordava lo scudo fiscale votato dal Parlamento italiano e prevedeva una tassazione agevolata per i capitali tedeschi rientranti e la garanzia dell’anonimato per i possessori dei conti svizzeri. È invece andato a buon fine l’accordo siglato con gli Stati Uniti per uno scambio alla pari di informazioni rilevanti per il Fisco. Secondo le stime, l’evasione tedesca ogni anno sottrae alla collettività una cifra pari a un quarto delle entrate fiscali complessive. Sull’argomento si è pronunciato di recente anche il ministro dell’economia tedesco Schaeuble, che ha espresso l’idea di dar vita a una squadra speciale di polizia specializzata nella lotta all’evasione fiscale.

In Italia l’introduzione della tracciabilità dei pagamenti superiori a 1.000 euro ha reso la vita un po’ più difficile agli evasori e, con l’entrata in azione del redditometro, lo Stato dovrebbe riuscire a far emergere parte del sommerso. Tuttavia, ogni Stato è solo nel combattere la propria battaglia contro l’economia sommersa. Una maggiore armonia fiscale a livello europeo e un forte coordinamente internazionale in merito a scambio di informazioni e strategie antievasione potrebbero restituire agli Stati ingenti risorse da utilizzare per fornire magiori servizi e per ridurre la pressione fiscale globale.