Evasione Fiscale: come si combatte negli USA

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L’evasione fiscale non è solo un problema italiano. Anche la nazione più ricca della terra, gli Stati Uniti, deve vedersela ogni giorno con il mostro dell’evasione. I numeri a stelle e strisce sono inquietanti perfino per un’economia il cui Pil supera ogni anno i 14 trilioni di dollari. L’evasione fiscale negli Usa è stimata in 450 miliardi all’anno. A preoccupare è anche l’elusione fiscale, tecnicamente ai confini della legalità, moralmente deprecabile, la quale consiste nella fuga dei capitali nei paradisi fiscali. Sono altri 1000 miliardi. Insomma, una immensa quantità di denari, che assieme raggiunge il Pil che l’Italia riesce a produrre in un anno.

Come recuperarli? I governi se lo chiedono da decenni. Una certa strategia è maturata però negli ultimissimi anni e, a quanto pare, sta dando i suoi frutti. Negli ultimi dieci anni sono stati scovati 32mila presunti colpevoli. Alla fine, il 92% di questi aveva realmente commesso il fatto. Controlli a tappeto, multe salatissime e carcere, quello vero. Questi gli ingredienti della lotta all’evasione fiscale all’americana.

Negli Stati Uniti, famosi (forse solo in passato) per il grado di mobilità sociale, i ricchi non rappresentano poi una categoria così protetta come si potrebbe pensare. Anzi, sono destinatari di controlli a tappeto poiché è tra le fasce alte e altissime di reddito che si concentra il grosso dell’evasione fiscale e dell’elusione. Si calcola che nel 2012 il 15% dei ricchi abbia subito un controllo completo delle proprie ricchezze, immobiliari e patrimoniali e, ovviamente, dei redditi percepiti e dei consumi.
L’arma più potente degli Usa nella lotta all’evasione/elusione è il corpo di agenti speciali, composto da 2.300 professionisti che, alternando il più classico dei lavori da scrivania a blitz sul campo, scovano facilmente le persone più sospette. La precisione è la parola d’ordine: il 90% della gente che individuano come responsabili alla fine finisce realmente dietro le sbarre.

Cosa si rischia se si evadono le tasse in America? Innanzitutto, il carcere. Nel 2012, il 95% dei condannati è finito in galera (circa 3.500 persone). Non si tratta di condanne lievi, magari a qualche settimana o mese di carcere. Si parla di anni. In media, ogni candanna al carcere si risolve con condanne a 32 mesi. Insomma, un bel deterrente. Sicurezza della pena e pene esemplari.
E per quanto riguarda l’elusione? Negli ultimi sei anni sono state varate alcune leggi che hanno lo scopo di disincentivare attività di finanza creativa all’estero. Una di queste, la più efficace, prevede la decadenze di tutte le agevolazioni fiscali per le stock options riconducibili alle imprese che frequentano troppo spesso i paradisi fiscali.