Eurofighter: maxi-commessa dal Kuwait

Il consorzio Eurofighter ha ottenuto una maxi-commessa in Kuwait per la fornitura di 28 aerei da caccia Typhoon (sei biposto e 22 monoposto), portando il totale di velivoli venduti a quota 599. Il contratto, dalla durata ventennale, ha un valore di 7-8 miliardi di euro, di cui 3-4 per gli aerei e i restanti per la formazione, la logistica e i ricambi.

Il consorzio Eurofighter, scelto anche da Oman e Arabia, comprende Italia (con Alenia Aermacchi, controllata Finmeccanica), Regno Unito (con la Bae System), Germania (con Airbus Defence & Space) e Spagna (con Airbus D&S). Per la società italiana il ritorno dovrebbe aggirarsi intorno ai 1,3-1,5 miliardi di euro.
La notizia ha fatto quindi volare in Borsa il titolo di Finmeccanica che venerdì scorso ha guadagnato il 5,24% arrivando a 12,45 euro. Ieri è arrivato a toccare 12,65 euro, mentre ha chiuso le contrattazioni a 12,42 euro.
Oltre alle controllate di Finmeccanica Alenia, Selex e alla sua partecipata Mbda, alla realizzazione dei caccia in Italia dovrebbero partecipare Elettronica, Aerea, Vitrociset e altre.
Inoltre, Alenia Aermacchi, in previsione della gara del Pentagono per il rinnovo della flotta degli aerei d’addestramento, ha preso la decisione di presentare una versione aggiornata del suo M-346, sia in versione addestratore che in quella da aereo da combattimento. Se tutto andasse in porto, nel 2017, si tratterebbe di una commessa iniziale di 350 velivoli, che potrebbero salire fino a 1000, per un valore di 15-20 miliardi di dollari. Per poter partecipare, però, è necessario trovare un partner statunitense.

Una nota del consorzio, che ha sede a Monaco di Baviera, ci propone le parole di Alberto Gutierrez, amministratore dell’Eurofighter: “Questo nuovo accordo è la conferma della superiorità dell’Eurofighter sui concorrenti e darà nuove opportunità di ordini in futuro. Siamo orgogliosi di avere il Kuwait come nuovo cliente. L’Eurofighter ha già dimostrato di potere operare in tutti gli ambienti e ottenuti la fiducia di sei nazioni”.