EUR/USD, ecco quali sono i market mover più importanti

Per la stragrande maggioranza di investitori, il forex si riduce al trading della coppia euro-dollaro. Tutta questa attenzione è ampiamente giustificata. In primis, da una evidenza numerica: insieme, le due valute muovono qualcosa come 3.000 miliardi di dollari, più dell’intero volume del debito italiano. Secondariamente, l’Eur-Usd è legata alle due economie più potenti del pianeta, dunque, più conosciute e più facilmente interpretabili. Interpretare in chiave forex ciò che accade nell’economia reale vuol dire produrre l’analisi fondamentale.

L’analisi fondamentale è uno degli approcci più utilizzati da chi investe nelle valute. Consiste nel prendere coscienza di cosa accade “al di fuori del mercato”, studiarlo e ricavarne evidenze strategiche. Detta così sembra tutto molto semplice, ma dietro una buona analisi fondamentale c’è sempre un duro percorso di formazione e l’acquisizione di esperienza sul campo.

La materia prima per questo particolare tipo di analisi è rappresentata dai market mover. Questi, molto banalmente, sono tutti quegli eventi che sono in grado di generare un impatto sul mercato delle valute. Alcuni market mover agiscono su tutte le coppie, altri invece producono un impatto limitato a specifiche coppie.

Leggere i market mover, e utilizzare questa lettura a fini strategici, non è un compito semplice. Prima di lanciare nell’interpretazione di questo o di quel fatto economico, occorre conoscere qualche principio base. Innanzitutto, è necessario contestualizzare ogni dato. Un tasso di inflazione al 2% è una disgrazia se registrato in un paese il cui obiettivo è il 6%, mentre può essere considerato come un evento molto positivo per l’Europa – il compito della Bce è proprio quello di portare l’indice dei prezzi al consumo a due punti percentuali.

Il secondo luogo, più che il risultato conto lo scarto tra quest’ultimo e le aspettative. A muovere i mercati non sono le “notizie” ma le sorprese. Sia nel bene che nel male. Un dato negativo ma ampiamente atteso produce un impatto di gran lunga inferiore a quello prodotto da un dato negativo ma niente affatto atteso.

Infine, occorre tenere a mente che non tutti i market mover sono importanti e soprattutto non tutti sono importanti allo stesso modo. Un fatto decisivo è anche il quando. Un dato è importante soprattutto se è la risposta a uno specifico bisogno che il sistema economico avverte in quel preciso momento.

Market mover Eur-Usd

Inflazione

La diffusione dei dati sugli indici dei prezzi al consumo è un evento importantissimo. Soprattutto in questo caso vale il ragionamento del “dato atteso”. In genere, l’inflazione si muove a piccoli passi, la maggior parte prevedibili. Dunque quando fa segnare evidenze contrarie alle previsioni il forex reagisce molto intensamente.

Che tipo di reazione? Se l’inflazione sale anziché scendere, il mercato ne trae una sensazione di debolezza molto forte, quindi vende la moneta corrispondente. Se scende anziché salire – come sta accadendo oggi in Europa – la sensazione è ugualmente di debolezza, ma il venduto della moneta di riferimento è solitamente meno abbondante rispetto al caso precedente.

Disoccupazione e occupazione

I dati sui lavoratori sono importanti, sebbene siano in grado di influire sul forex solo indirettamente. Non è infatti una questione monetaria, ma di fiducia. Se un paese continua a sfornare disoccupati, è un paese debole, con una moneta debole, quindi la bilancia del forex non pende a suo favore.

L’aspetto monetario può subentrare in un secondo tempo. Se un economia è afflitta da una disoccupazione crescente, il Governo può decidere di mettere in campo stimoli di natura monetaria. In questo caso, gli equilibri tra le valute rischiano di venire riscritti.

Tassi di interesse

L’evento che fa da sfondo alla diffusione dei dati sui tassi di interesse negli Stati Uniti prende il nome di FOMC Statement, mentre in Europa non ha un nome preciso. Con tutta probabilità, il market mover più importante. Il tasso di interesse deciso da una banca centrale, o tasso di sconto, interviene direttamente – o quasi – sulla quantità di moneta presente in un sistema economico.

Se il tasso viene tagliato, l’economia reale acquisisce liquidità. Se il tasso viene aumentato, accade ovviamente il contrario. Nel primo caso la valuta tende ad apprezzarsi, nel secondo caso tende a deprezzarsi. Eventi che il trader deve prendere assolutamente in considerazione. Attualmente, il tasso Usa è rivisto in rialzo, dal momento che l’economia sta crescendo a un ritmo sostenuto. In Europa il tasso è invece al minimo storico.

Mercato immobiliare

Sebbene piuttosto trascurata, anche la diffusione dei dati sul mercato immobiliare è un market mover in grado di giocare un ruolo importante. Merita attenzione soprattutto l’andamento delle vendite di immobili. Negli Stati Uniti, in genere, si tende a escludere gli edifici di nuova fabbricazione.

Il mercato immobiliare è il termometro dell’economia reale. E’ il primo a contrarsi quando le cose vanno male ed è il primo a espandersi quando le cose vanno bene. Studiare questo market mover vuol dire recepire con un certo anticipo le indicazioni sulla forza e sulla debolezza di un paese.

Statement di figure di spicco

C’è un market mover che non consiste in un nulla di concreto, bensì in semplici “parole”. Quando un importante personaggio dell’economia parla, è in grado di smuovere i mercati. Ciò accade perché genera aspettative.

Un esempio tipico è rappresentato dagli interventi di Mario Draghi. Prima della messa a punto delle politiche monetarie espansive (culminate qualche mese fa con il Tltro e il quasi azzeramento dei tassi di riferimento), il presidente della Bce ha orientato il mercato semplicemente a suon di dichiarazione. L’arma che ha utilizzato è astratta, ma le conseguenze sono state molto concrete.

Ovviamente, lo stesso vale per i politici, se le loro dichiarazioni riguardano le economie, e importanti analisti.