eToro: le previsioni sui migliori asset del 2018

Quali sono le previsioni di eToro per il 2018? In questi anni, il Broker di origini israeliane ma con sede a Cipro eToro, ha acquisito una enorme importanza tra le piattaforme per il trading online. Grazie alla sua affidabilità, visto che vanta le principali licenze per poter operare sui mercati finanziari (tra cui quella della nostra massima autorità di vigilanza sugli stessi, CONSOB) ma offre altresì una serie di servizi molto utili per i trader.

Il Broker eToro è stato il primo ad introdurre il cosiddetto Social trading, vale a dire la possibilità di fare trading come se fosse una community vera e propria. Il servizio più interessante è senza dubbio il Copy trading, che consente ai trader soprattutto alle prime armi, di “copiare le scelte che fanno i trader più esperti. Possono sceglierli da elenchi con tanto di rating e di numero di followers, nonché foto del profilo. Ma nel corso di una posizione, possono anche effettuare delle modifiche. Il trader copiato ci guadagna in base al numero di trader che lo seguono. Quindi si può guadagnare facilmente, ma anche imparare le migliori tecniche di trading.

Altra funzione interessante, ma più recente, è il CopyFunds. Nel quale non si sceglie un singolo trader da seguire, ma un insieme di asset appartenenti allo stesso tipo merceologico (azioni, indici azionari, criptovalute, materie prime, preziosi, ecc.). Ogni paniere viene selezionato da un accurato algoritmo che toglie e inserisce asset in base al loro andamento. Tuttavia, c’è sempre una commissione fatta di persone “in carne ed ossa” che supervisiona il tutto.

Il parere di eToro sugli investimenti da eseguire nel 2018 sono quindi molto importanti. Del resto, anche grazie alle performance del Bitcoin, in molti si sono avvicinati al trading online nel 2017. Non a caso, le economic keywords più cercate su Google sono state proprio Bitcoin, ma anche bolla e mercati finanziari. Ma il 2017 è stato un anno molto positivo in generale per tutti i mercati finanziari, con il mercato azionario statunitense che ha siglato nuovi record, lasciandosi alle spalle definitivamente gli anni bui post-2008. L’effetto catastrofico di Trump sulle borse che qualcuno aveva paventato, insomma, non si è proprio verificato.

Ed ora vediamo quali sono le previsioni sui migliori asset 2018, aiutandoci son eToro.

Previsioni asset 2018, perché eToro è importante

Perchè il parere di eToro sulle previsioni 2018 è importante? Perché eToro come detto si è consolidato per affidabilità e servizi offerti. Si è evoluto continuamente negli anni e mai seduto sugli allori. Queste le 4 caratteristiche principali di eToro:

  • Semplice
  • Innovativo
  • Trasparente
  • Alta qualità

Quali sono i migliori asset 2018 per eToro, i titoli tecnologici

Il settore tecnologico non conosce crisi praticamente dal 2000, anno in cui l’Hi tech ha iniziato a far parte costantemente delle nostre vite, soprattutto grazie alla diffusione di internet. Neppure la recessione partita nel 2008 ha fermato la vendita di smartphone, diventati in realtà popolari proprio a partire da quell’anno. Così come sono avanzate nuove piattaforme in costante crescita.

Si pensi ad Amazon, Facebook, WhatsApp, Instagram, Netflix. Peraltro, la tecnologia nel 2017 ha fatto registrare delle performance senza precedenti.

Superando abbondantemente le prestazioni del mercato generale in un anno in cui diversi indici di mercato hanno stabilito nuovi record. E tutto lascia presagire che anche il 2018 sarà all’insegna dei titoli tecnologici.

Gran parte della crescita nel 2017 infatti la si deve alla determinazione dalle azioni “”FANG” che sono:

  • Facebook
  • Amazon
  • Netflix
  • Apple

Queste società rappresentano attualmente il 12% dell’intera capitalizzazione di mercato di S&P 500. Ad oggi i ricavi come anche gli utili per azione sono aumentati vertiginosamente.

Un esempio potrebbe essere Facebook, considerato come quello più determinante visto anche la forte domanda degli inserzionisti e dalla continua crescita degli utenti attivi. E pensare che esiste dal 2004, sovvertendo la norma che sul web tutto si brucia facilmente. Ma in continua crescita è anche Amazon, col suo fondatore Jeff Bezos, risultato essere ad inizio 2018 l’uomo più ricco del Mondo. Scalzando il fondatore di Microsoft, Bill Gates, e il Guru del trading Warren Buffet. Ottime anche le prestazioni di Netflix, piattaforma on demand che da poco ha introdotto anche la produzione in proprio di Serie tv e film.

Alphabet la potremo invece considerare come la società trainata da una crescita rapida dell’attività dell’azienda madre di Google. A sua volta trainata dalla ricerca mobile e da YouTube.

Nel 2018 il mercato dei titoli tecnologici sarà poi trainato dalla AI (acronimo di Intelligenza artificiale), ovvero la robotica e veicoli a guida autonoma che sono quasi sicuramente destinati a continuare.

Insomma, a quanto pare la tecnologia la farà ancora da padrona pure nel 2018. Del resto è un settore in continua evoluzione.

Migliori asset 2018 secondo eToro, sarà ancora l’anno del Bitcoin?

Il 2018 sarà ancora l’anno del Bitcoin? Difficile a dirsi. eToro ricorda come questo asset abbia fatto registrare una performance pari a +300%, arrivando a sfiorare i 20mila dollari a fine 2017. Il mercato è stato in caduta per un paio di mesi, a cui sono seguite poi, grazie anche all’anticipazione delle decisioni dell’ETF durante la primavera una spinta al rialzo del prezzo. Questo ha portato però alla delusione nel momento in cui la SEC (la Consob americana per intenderci) ha rifiutato tutte e tre le richieste. E ciò ha portato ad un rialzo di Ethereum e all’esplosione di diverse ICO. Si sono poi verificate due Fork: Bitcoin Cash e Bitcoin Gold.

Ma il boom di Bitcoin soprattutto in 2 Paesi, Giappone (dove è stata dichiarata moneta legale) e Corea del sud (dove è esplosa una autentica febbre da trading), oltre al lancio di Futures sulle due borse di Chicago, ha fatto sì che il Bitcoin esplodesse. E neanche i ban di Cina e Russia nell’ottobre 2017 hanno frenato la sua corsa.

Tuttavia, il prezzo del Bitcoin ha iniziato un trend ribassista a partire dalla seconda metà 2017, scendendo sempre più fino a dimezzare nella prima metà 2018 il suo prezzo. Il trend ribassista è proseguito, e ad inizio febbraio ha toccato quota 7mila dollari. La caduta libera viene soprattutto addebitata alla stretta decisa dalla Corea del sud sul trading di Bitcoin, per fermare la febbre che sta coinvolgendo ragazzini, casalinghe, padri di famiglia. E così sono state promulgate leggi più severe nei confronti di Broker ed Exchange, la rimozione della segretezza bancaria e il limite di età minimo fissato a 19 anni.

Quindi, il Bitcoin non offre più quel fantastico trend rialzista che ha caratterizzato quasi tutto il 2018, specie da maggio a inizio dicembre. Tuttavia, occorre tenere d’occhio le altre criptovalute, che offrono nuove prospettive e potenzialità. La stabile Ethereum, la conferma Ripple, il fork Bitcoin Cash, la segretissima Monero, la ipertecnologica NEO, la promettente DASH e la nuova Stellar Lumans. Potevamo citare anche NEM, ma dopo il furto da record registrato sull’Exchange Coincheck, occorre capire se questa criptovaluta si riprenderà dalla batosta iniziale.

Insomma, le criptovalute sono un asset futuristico sempre molto interessante, ma intriso di incognite ed alta volatilità.

Migliori asset 2018 per eToro: occhio ad indice USD

A detta di eToro, un altro asset da tenere sotto stretta osservazione è l’indice del dollaro americano, in quanto costituito da una media ponderata geometrica di un paniere di valute estere che sono rapportate al dollaro. L’Indice del dollaro USA è anche composto da sei valute estere tra cui la più importante è l’Euro.

Questa valuta ha un peso abbastanza consistente, molto elevato e che prevede uno scambio con l’indice USD inversamente rispetto all’EUR/USD. A livello di trading, il grafico a lungo termine mostra che dopo un decennio basato sull’investimento di lunga tratta, l’indice inerente al dollaro USA è andato in rottura nel 2014 ed ha mantenuto un’oscillazione di trading orizzontale a partire da marzo 2015. In questo caso, si parla di neutralità che possiamo considerare come la migliore soluzione all’interno delle oscillazioni massive degli ultimi 3 anni.

Infatti, se parliamo di essere sopra i 93 possiamo andare lungo per una negoziazione in ripresa verso i 100. Invece, nel breve periodo, l’indice è rimasto bloccato anche su di un intervallo orizzontale tanto da superare i massimi di questo intervallo, avvicinandosi a 100.

Un livello che non è riuscito a resistere per tutto il 2017 ,come anche nei confronti del dollaro americano, il quale si è attestato tra 92-100.

Come fare trading su indice USD allora? E’ consigliabile andare lungo sul dollaro USA, così da trarre un vantaggio da un dollaro USA in trend rialzista. L’obbiettivo è quello di arrivare ai 100, e se l’indice USD continua a salire fino a quel livello, come probabile, sarà possibile pure essere fiduciosi acquistando USD contro Euro, Yen, Sterlina, CAD, Corona e Franco svizzero.

Per eToro il 2018 potrebbe essere l’anno del Platino

Non è un bene tecnologico come quelli visti in precedenza, ma non bisogna mai snobbare il platino. Una materia prima per eccellenza che non può essere acquistata in quanto il prezzo è troppo elevato. Tuttavia, eToro rammenta il fatto che offra grandi occasioni di trading, soprattutto sul lungo periodo.

Il Platino non ha un uso specifico, ma viene utilizzato per diversi scopi, come:

  • produzione di auto
  • realizzazione di attrezzature mediche e industriali
  • nei prodotti farmaceutici
  • per la creazione di gioielli
  • e tanto altro ancora

L’uso più diffuso del Platino è comunque nell’industria automobilistica, che occupa tra il 37e il 41% del suo utilizzo. In particolar modo per la riduzione delle emissioni per mezzo di convertitori catalitici.

Il Platino potrebbe far registrare un trend rialzista nel 2018 per questi motivi:

  • Domanda
  • Offerta

Aggiungiamoci poi il fattore PGM (metalli del gruppo del platino), che negli ultimi anni ha fatto registrare un crescente deficit di produzione il quale è stato provocato da diversi motivi. Anche se in principal modo possiamo indicare la chiusura di attività minerarie antieconomiche agli attuali prezzi di mercato.

Minore produzione vuol dire anche minore offerta, quindi rarità ed innalzamento del prezzo. Ad oggi il prezzo del platino è molto basso, intorno ai $ 918. Un calo drastico se si considera che 5 anni fa veniva negoziato a $ 1.700, mentre 10 anni fa era quotato a $ 2.100. Il prezzo è quindi più che dimezzato in dieci anni.

Dunque, il prezzo del Platino è relativamente molto basso, ma una sua riscoperta potrebbe dare belle soddisfazioni nel 2018.

Migliori asset 2018 secondo eToro: USD/CHF nel Forex

Per quanto riguarda il trading Forex, il 2018 potrebbe dare belle soddisfazioni col cambio valutario USD/CHF (ossia dollari statunitensi contro franco svizzero). Chiamato in gergo Swissy.

Durante tutto il 2017, è stato l’asset più negoziato dato anche il fatto che la Banca Nazionale Svizzera puntava ad avere una moneta più debole, mentre la Federal Reserve statunitense puntava di contro ad una valuta più forte. Il cambio USD/CHF rappresenta oggi un’ottima coppia per fare trading su eToro a breve termine o al massimo 24 ore. Facendo leva sulla sua alta volatilità.

La coppia USD/CHF ha aperto il 2017 a 1,0180, un valore abbastanza alto rispetto a quello attuale visto e considera che il dollaro era forte alla fine del 2016, in conseguenza ad un rialzo dei tassi da parte della Fed. Poi lungo l’anno ha fatto registrare un trend ribassista, anche se alcuni buoni rally hanno fornito periodi di profitti.

Verso la fine del 2017, poi, l’asset USD/CHF proseguiva il suo percorso spostandosi di nuovo al rialzo in quanto era previsto un altro aumento dei tassi. Da sommare poi alle notizie positive che hanno ulteriormente aiutato l’USD nel complesso.

Per il 2018, eToro presuppone che l’asset USD/CHF rimanga una coppia molto negoziabile. E pure nel caso in cui la Fed aumentasse di nuovo i tassi di interesse, poiché l’USD potrebbe ripiegare. Come già avvenuto in passato quando aumentano i tassi d’interesse.

Da parte sua, la BNS desidera ancora un valuta più debole e ciò farà sì che sarà valutato parzialmente anche in vista di un tasso di cambio della coppia EUR/CHF. Volendo azzardare una previsione, il cambio EUR/CHF potrebbe arrivare anche a quota 1,05 nel 2018, anche se c’è una resistenza notevole a 1,03.

Il Forex è comunque un mercato estremamente volatile, quindi ogni previsione è difficile. Anche il cambio EUR/USD viene visto rialzista, perfino da arrivare a 1,4.

Migliori asset 2018, eToro crede in Ethereum

eToro crede anche nella criptovaluta considerata l’alternativa al Bitcoin: Ethereum. Creata nel 2014 dal giovane russo Vitalik Buterin, per implementare la blockchain della prima criptovaluta in assoluta al fine di generare smart contracts. Contratti digitali applicabili ad ogni settore commerciale, sui quali a fare da garante è il sistema stesso, senza possibilità di abusi o variazioni in corso. E senza costi onerosi come avviene per i contratti tradizionali.

I primi sei mesi del 2017 hanno fatto credere che Ethereum potesse sorpassare Bitcoin. Infatti, mentre quest’ultimo stentava a decollare, la criptomoneta di Buterin faceva registrare un x50 sul proprio valore. Quindi, ad esempio, se l’avevi acquistata il 1° gennaio 2017 a mille dollari e venduta il 30 giugno, avresti ottenuto un guadagno di 50mila dollari.

Poi però Bitcoin ha preso il largo, facendo mangiare la polvere ad Ethereum. Quali sono le prospettive per Ethereum? Quest’ultima deve essere sempre vista come uno strumento futuristico, che cambierà radicalmente il volto del capitalismo e dell’economia. Quindi, in teoria, se l’effetto Bitcoin andrà ad esaurirsi (anche perché sono previsti solo 21 milioni di token emessi), Ethereum dovrebbe durare per molto più tempo. Almeno fino a quando non sarà a sua volta scalzata da un’altra criptovaluta.

Però già il 2018 dovrebbe dare belle soddisfazioni. Il passaggio da proof-of-stake (PoS) ridurrà significativamente l’attività di mining ed allo stesso tempo, aggiungerà ulteriore sicurezza al network, con la soluzione di scalabilità di Raiden che aumenterà finalmente i tempi di transazione a un livello che sia veramente in tempo reale.

Inoltre, potrebbe poi essere adottata da grandi società e dai governi, i quali stanno dando indicazioni di sostegno ad Ethereum. Si pensi alle due superpotenze che hanno bannato il Bitcoin: Russia e Cina. La prima, vorrebbe creare una propria criptovaluta, ma sulla base di Ethereum: il Cryptorublo. La seconda, potrebbe favorire Ethereum a danno del Bitcoin.

Altra coppia valutaria da tenere presente per eToro nel 2018: GBP/USD

Oltre alla succitata coppia valutaria composta da Dollaro statunitense e Franco svizzero, tra i migliori asset 2018 eToro considera un’altra coppia valutaria: GBP/USD. Il governo del Regno Unito è in trattativa con l’Ue per concretizzare la Brexit, ovvero l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. E cercherà di farlo nel migliore dei modi possibili, traendo il maggiore vantaggio. La data finale è il 29 marzo 2019. Sebbene, il governo inglese stia cercando di chiudere entro e non oltre ottobre 2018.

Secondo il Broker eToro conviene sfruttare l’effetto Brexit, considerando anche che la sterlina in entrambe le direzioni, potrebbe essere molto conveniente. Inoltre, il Regno Unito dovrebbe impostare un ulteriore rialzo dei tassi, che si presume arriveranno entro settembre 2018. Il motivo va ricercato nel fatto che la prestigiosa Bank of England vorrebbe ridurre l’inflazione importata, a causa del deprezzamento della sterlina dopo il voto sulla Brexit.

E ciò potrebbe comportare pure un’alta volatilità, in quanto gli investitori cercheranno di fissare un prezzo in un’eventuale futuro rialzo dei tassi. La sterlina continuerà a riprendersi ulteriormente nel corso del 2018 e ad operare al di sopra del supporto chiave a 1.300 e recupererà ulteriormente i livelli pre-referendum di circa 1.400.

Insomma, considerando che l’economia globale sta crescendo e il Regno Unito sarà attrezzato in maniera adeguata al fine di sfruttare appieno tutti i nuovi rapporti commerciali con l’UE e i nostri nuovi partner di tutto il mondo (che utilizzano principalmente il dollaro americano per commercializzare con l’estero), la speculazione sul cambio “Cable” GBP/USD si mostra molto interessante.

Previsioni migliori asset 2018: occhio alla classifica Barclays

Le preziose previsioni eToro, possono essere integrate da quelle enunciate da Barclays. Per quanti non lo sapessero, Barclays Bank plc è una banca internazionale britannica presente in oltre cinquanta Paesi con oltre 129.400 dipendenti. Ha introdotto il primo ATM a Londra nel 1975 e le prime carte revolving. Nel 1958 è stata la prima banca nel Regno Unito ad avere una direttrice donna, la sig.ra Harding. Nel 1966 ha lanciato la prima carta di credito nel Regno Unito.

Quindi, è facilmente intuibile che il suo parere non sia proprio trascurabile. Ecco quelli che a detta di Barclays saranno i migliori e i peggiori titoli azionari del 2018:

Peggiori titoli azionari secondo Barclays:

Due i nomi che gli analisti inglesi fanno su tutti riguardo i peggiori titoli azionari 2018: Bankia e Standard Chartered. Ad entrambi gli istituti Barclays ha assegnato rating Underweight con target price molto più basso rispetto a quelle che sono le quotazioni attuali. Nel caso di Bankia il target price è stato declassato a 3,60 euro contro i 4,10 attuali. Mentre nel caso di Standard Chartered il prezzo obiettivo è stato fissato a 620 pence contro i 735 attuali.

Se si crede davvero nelle previsioni elaborate da Barclays, allora la strategia migliore da adottare è quella di fare trading tramite i CFD.

Migliori titoli azionari 2018 secondo Barclays:

Sono invece 5 le azioni che si candidano ad essere le migliori nel 2018 secondo il colosso bancario britannico. Le cinque migliori scelte di Barclays sono:

  1. Banco Sabadell
  2. Danske Bank
  3. DNB
  4. Lloyds Banking Group
  5. Nordea

E possibile fare trading su tutte e 5 acquistando sia le rispettive azioni che attraverso il trading di CFD.

a) Banco Sabadell

Il titolo Banco Sabadell si candida ad essere la migliore soluzione di investimento in azioni per il 2018. Gli analisti di Barclays hanno sulle azioni Banco Sabadell un rating Overweight e un prezzo obiettivo di 2 euro. Il target price ipotizzato è molto lontano dall’attuale quotazione di 1,79 euro e quindi c’è lo spazio per una risalita della quotazione molto accentuata.

b) Danske Bank

Nel caso di Danske Bank, il rating assegnato dalla banca inglese è Overweight con prezzo obiettivo di 273 corone danesi. La quotazione attuale di Danske bank è in area 246 corone. Quindi il margine rialzista è evidente.

c) DNB

Sul podio ci finisce la società finanziaria norvegese DNB. La società vanta un rating Overweigh e un target price di 173 corone locali che si confronta con le attuali 151 corone. DNB ha una capitalizzazione di 164 miliardi. Numeri di un colosso che opera in uno dei paesi più brillanti dal punto di vista finanziario: la Norvegia. Che conferma la stabilità economica dei paesi scandinavi fuori Euro, cosa che non si può dire della Finlandia che invece ha deciso di adottarlo.

d) Lloyds Banking Group

Per quanto concerne Lloyds Banking Group, il rating

assegnato da Barclays è Overweight con target price a 77 pence, il 16% in più rispetto alle attuali quotazioni in area 66 pence. Quindi tutto sommato un buon margine da sfruttare lungo il 2018.

e) Nordea

Per Nordea, invece, il target price assegnato da Barclays è pari a 115 corone svedesi rispetto alle 103 attuali.

Migliori valute secondo Ing Direct

Per completare le informazioni, dopo le previsioni eToro e Barclais, chiudiamo con quelle del colosso dell’Home banking: l’olandese Ing Direct. Secondo i suoi analisti, si può osservare come dopo anni di depressione, siano finalmente consolidate alcune condizioni fondamentali per supportare una ripresa degli investimenti.

Al contempo però, gli analisti di Ing Direct rammentano quanto il panorama sia mediamente buono ma fortemente differenziato. In particolar modo, due sono le valute che sembrano garantire le condizioni migliori per un Forex profittevole nel 2018: euro e corona ceca. Considerate le loro rispettive economie e dovrebbero quindi essere scosse da una minore incertezza politica, ed essere meno suscettibili rispetto ai rischi provenienti dal mondo esterno.

Subito dopo ad esse ci troviamo due valute asiatiche: il wong coreano e il reminbi cinese. Non male infine queste altre valute: lira turca, dollaro canadese, zloty polacco, fiorino ungherese e corona svedese.

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