ETN (Exchange Traded Notes): cosa sono e come funzionano

Cosa sono gli ETN? Come funzionano gli ETN? Cosa significa ETN? Gli ETN sono una truffa? Se ti stai ponendo queste domande sugli ETN, sei capitato nel posto giusto. Nelle prossime righe ti forniremo le giuste risposte.

ETN cosa sono

Cosa sono gli ETN? Sono un acronimo di Exchange Traded Notes, strumenti finanziari emessi a fronte dell’investimento diretto dell’emittente nel sottostante (diverso dalle commodities) o in contratti derivati sul medesimo. Il loro prezzo è quindi legato in via diretta o indiretta all’andamento del sottostante. Gli ETN sono simili agli ETF per queste ragioni:

  • sono negoziati in Borsa proprio come le azioni
  • replicano in modo passivo la performance del sottostante (tipicamente un indice) a cui fanno riferimento e per questo rientrano a pieno titolo nei cosiddetti “cloni”

Gli ETN consentono di ampliare le occasioni di investimento. Permettono agli investitori l’accesso a indici e sottostanti diversi dalle materie prime, le quali già prevedono gli ETC. Gli ETN sono infatti uno strumento finanziario derivato di tipo cartolarizzato, emesso da una società veicolo che replica un indice azionario, obbligazionario, di valute o singole valute, tassi ecc.

ETN ETC differenze e similitudini

ETN ed ETC si distinguono per la natura del sottostante: quando esso è una materia prima, ci si riferisce agli ETC, mentre in tutti gli altri casi agli ETN. Le similitudini riguardano il fatto che entrambe abbiano le stesse caratteristiche riguardo l’emittente e la struttura dell’operazione.

Gli ETN, come gli ETC, non sono OICR, ma titoli senza scadenza emessi da una società veicolo a fronte dell’investimento diretto nel sottostante o dell’investimento in contratti sul sottostante medesimo stipulati dall’emittente con operatori internazionali di elevato standing. Ciò che accomuna gli ETC e gli ETN è l’esistenza, per ciascuna classe di titoli, di un mercato primario e di un mercato secondario:

a) Il mercato primario, accessibile in via esclusiva solo agli intermediari autorizzati, permette la sottoscrizione e il rimborso dei titoli su base giornaliera al valore ufficiale dell’ETN

b) Il mercato secondario è rappresentato invece dal mercato di quotazione, dove tutti gli altri investitori possono negoziare gli ETN al prezzo determinato dalle migliori proposte in acquisto e in vendita presenti sul book di negoziazione. La procedura di sottoscrizione e rimborso sul mercato primario consente agli intermediari specializzati di effettuare arbitraggi che fanno in modo che il prezzo degli ETN sul secondario sia del tutto allineato al valore di mercato del sottostante. Proprio come succede cogli ETC: ciò fa sì che il rischio di acquistare un ETN a premio o di venderlo a sconto si riduca. Ma occorre anche dire che questo rischio non può essere del tutto escluso.

ETN come funzionano

Il mercato ETFplus, mediante la quotazione real time degli ETN, ha reso accessibile a tutti gli investitori in maniera semplice, trasparente e con elevata liquidità, indici e sottostanti altrimenti non raggiungibili con entrambi gli strumenti: ENT ed ETC.

Come funzionano ETN? Essi consentono di:

accedere direttamente al mercato sottostante: ciò in quanto gli ETN rispecchiano perfettamente la performance di indici di diversa natura (di valute, tassi d’interesse, azionari, obbligazionari), grazie all’investimento diretto da parte della società emittente in contratti derivati sul sottostante stesso.

Gli ETN permettono di fatti agli investitori di avere un’esposizione simile a quella che otterrebbero gestendo una posizione lunga sull’indice sottostante. Ad oggi, sul mercato ETFplus, sono quotati ETN che replicano la performance di strategie su valute con leva finanziaria. La leva finanziaria è un’arma a doppio taglio: moltiplica i guadagni, ma, al contempo, può moltiplicare anche le perdite.

accedere ad indici altrimenti sui quali altrimenti sarebbe difficile investirci ad un costo contenuto: come per gli ETC, nessuna commissione di “Entrata”, di “Uscita” e di “Performance” aggrava sull’investitore, mentre le commissioni sono proporzionali al tempo di possesso del titolo. Infine, come per l’acquisto di un altri titoli sul mercato, vanno prese in considerazione le commissioni di negoziazione applicate dalla propria banca/Sim.

ETN vantaggi

Quali sono i vantaggi di acquistare ETN? Sono stati lanciati sul mercato americano nel 2006, e poi in Europa. Lo scopo della loro nascita è quella di consentire agli investitori di beneficiare di ritorni di dati indici benchmark. Considerati i vicini “parenti” degli ETF e degli ETC, ma anche vere e proprie obbligazioni strutturate emesse dalle banche o dalle SIM, non producono interessi certi e danno il diritto all’investitore di ottenere:

  • un determinato ammontare in denaro di importo equivalente
  • una grande quantità di dati riguardanti singoli titoli
  • un gruppo di valori in un settore di attività economica
  • o relativi all’intero listino di borsa

ETN svantaggi

Quali sono invece gli svantaggi di acquistare ETN? Uno in particolare e non di poco conto: se la Banca che ha emesso il titolo ETN fallisca, l’investitore rischia di perdere tutto. Non sono infatti previste coperture per un siffatto rischio.

ETN come si sottoscrive

Come si sottoscrive un ETN? Sottoscrivere siffatto titolo consente agli intermediari specializzati che operano sul mercato primario di effettuare arbitraggi. Sul mercato secondario il prezzo degli ETN è allineato al valore di mercato dell’asset (indici di natura diversa) e ciò consente a quanti lo possiedono di poter accedere direttamente al mercato sottostante, mediante l’investimento in via diretta da parte della banca emittente.

ETN costi e commissioni

Quali sono i costi e le commissioni previste per gli ETN? Sottoscrivere un ETN consente agli investitori l’opportunità di accedere ad indici altrimenti difficilmente investibili ad un costo contenuto: infatti, come per gli Exchange Traded Commodities, non è prevista l’applicazione di alcuna commissione di “entrata”, di “uscita” e di “performance” che gravi sull’investitore.

Le uniche commissioni applicate agli ETN sono quelle relative all’intermediazione e alla negoziazione degli stessi previste dalla banca o dalla SIM che li ha emessi e variano in base al tempo di possesso del titolo.

ETN tasse

Quali sono le tasse da pagare gli ETN? A tal proposito, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta con la Risoluzione n.72 del 12 luglio 2010 equiparando dal punto di vista fiscale gli ETN agli ETC. Nella nota viene infatti riportato quanto ETC ed ETN siano riconducibili ai rapporti di cui all’articolo 67, comma 1, lettera c-quater) del TUIR, ovvero ai “rapporti da cui deriva il diritto (…) di ricevere (…) a termine uno o più pagamenti collegati a (…) quotazioni o valori di strumenti finanziari, di indici (…) di metalli preziosi o di merci”. I cui redditi, qualora percepiti da parte di un soggetto persona fisica che non eserciti attività d’impresa, sono soggetti ad imposta sostitutiva nella misura del 12,50% come previsto dall’articolo 5 del dls datato 21 novembre 1997 numero 461.

Quindi, detta in parole povere, l’aliquota imposta sugli ETN è pari al 12,50%

ETN ETC differenze

Quali sono le differenze tra ETN ed ETC? Gli ETF (acronimo di Exchange Traded Funds) devono essere distinti a loro volta dagli ETN e dagli ETC. In quanto i primi sono titoli di debito che replicano un indice non azionario. I secondi, come visto, invece replicano un indice riferito ad una materia prima. Gli ETF, infine, sono forme di investimento in titoli fisici in maniera totale o quasi. I primi 2 sono da considerarsi note bancarie e non fondi. Cosa significa ciò? Che gli ETN ed ETC sono più simili ad obbligazioni senza cedola a lunghissima scadenza, il cui rendimento è correlato ad un indice. Ciò significa anche che, qualora fallisca l’emittente del titolo, si trascina dentro puree il sottoscrittore, il quale rischia pertanto di perdere il proprio capitale investito.

Come si può ovviare a ciò? I sottoscrittori possono accantonare su un conto separato e slegato un importo o un quantitativo di materie prime a garanzia del capitale investito negli ETN. Così da controbilanciare la perdita. La cosiddetta differenziazione degli investimenti che raccomandiamo sempre.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY