Ethereum Classic criptovaluta: cos’è, come investire e differenze con Ethereum

Cos’è Ethereum Classic? Come funziona Ethereum Classic? Quali sono le differenze tra Ethereum Classic ed Ethereum? Come investire in Ethereum Classic? Ethereum Classic è una truffa? In questo articolo ci occupiamo di Ethereum Classic, fornendo una risposta dettagliata a tutti questi quesiti.

Del resto, al mondo delle criptovalute si stanno avvicinando sempre più persone, le quali oltre ad aver scoperto il Bitcoin, cominciano anche ad interessarsi ad altre criptovalute. Del resto, il mondo del trading online non dorme mai e richiede una continua formazione sugli asset in ballo. Ed i trader sono sempre a caccia di nuove occasioni di investimento. Le criptovalute, con la loro alta volatilità, ne offrono molte, ma occorre anche conoscerle bene onde evitare di ritrovarsi nel pieno di una bolla. Inoltre, occorre anche affidarsi a Broker che abbiano regolare licenza CONSOB lasciando perdere quelle piattaforme per il trading online che millantano facili guadagni.

Tornando ad Ethereum Classici sicuramente questa criptovaluta offre una ottima occasione di investimento e per diversificare il proprio portafoglio. Dunque, vediamo cos’è Ethereum Classic, come funziona Ethereum Classic, qual è la differenza con Ethereum ed altre informazioni utili.

Sommario

Ethereum Classic Ethereum differenze

Quali sono le differenze tra Ethereum Classic ed Ethereum? Partiamo proprio da questa domanda, perché è probabilmente quella che i trader si pongono maggiormente su questa criptovaluta. Partiamo col dire che Ethereum Classic ed Ethereum sono due diverse versioni della stessa piattaforma: ethereum è la versione “ufficiale” della blockchain che viene mantenuta dai suoi sviluppatori originari. Ethereum classic, invece, è la blockchain “alternativa” mantenuta da un team diverso. Ossia un Fork messo in piedi da un team di sviluppatori di Ethereum in rotta con a maggioranza. Un po’ quanto visto più volte col Bitcoin, sebbene le Fork degne maggiormente di nota siano state il Litecoin e il Bitcoin Cash.

Quindi, entrambe queste criptovalute offrono la stessa tecnologia, ma con differenze che rendono diversi i due mercati, che hanno comunque addirittura una valutazione di oltre 1 miliardo di dollari ciascuno.

Ovviamente, a cambiare è anche la simbologia: Ethereum si esprime con ETH, Ethereum Classic con ETC.

Ricapitolando, le differenze tra Ethereum ed Ethereum Classic sono:

  • Per ETC il codice rappresenta la legge, per la comunita’ ETH no. Per la comunita’ ETH il codice rappresenta una guida, la decisione finale sta all’uomo. Per codice qui si intende il codice contenuto nei cosiddetti smart contract, ossia la modalita’ con cui si scrive codice nell’ambiente ETH/ETC
  • ETC ha meno alleanze commerciali rispetto ad ETH
  • ETC ha un fondo di investimento, ETH no
  • Esistono piu’ ICO (offerte iniziale di criptomoneta) che accettano ETH che ICO che accettano ETC
  • ETC viene considerato dalla comunita’ ETH un complotto dei maximalisti del bitcoin per affondare Ethereum. I maximalisti del BTC rappresentano un gruppo di persone che posseggono BTC con certe credenze
  • In futuro avranno due modi diversi per rendere più sicure le transazioni
  • Entrambe al momento si poggiano sulla risoluzione di puzzle matematici, dette Prove di Lavoro. ETH vuole spostarsi verso la Prova della posta in gioco, ossia chi ha piu’ ETH ha piu’ probabilita’ di verificare transazioni e ricevere una ricompensa
  • ETC non sembra avere in cantiere la possibilità di rendere anonime le transazioni come un modulo di ETH simile a quello adottato da Zcash
  • ETH ha in cantiere un aggiornamento che rappresenterebbe il Lighting network di Ethereum, vale a dire un modo per sostenere piu’ transazioni al secondo, competendo coi circuiti di pagamento tipo VISA, Mastercard, e così via. Cosa che ETC non ha, almeno per ora.

Dunque, da questo elenco si evince come Ethereum sembra avere molti più progetti in cantiere per implementarne il sistema. Mentre ETC viene visto quasi come un complotto orchestrato per favorire Bitcoin rispetto ad ETH. Del resto quest’ultimo viene considerato il rivale principale di Bitcoin e chissà che non sia stato proprio questa Fork a non consentire il tanto agognato avvicinamento di Ethereum a Bitcoin. Ma forse siamo solo dinanzi a criptocomplotti…

Ethereum Classic perché è nata

Perchè è nata Ethereum Classic? La storia inizia col progetto DAO, tra i più famosi di Ethereum. Il DAO era un’organizzazione distribuita e autonoma che aveva guadagnato $150m in ether, la valuta che circola su Ethereum. L’idea iniziale alla sua base era molto semplice: gli investitori potevano inviare denaro al DAO e ricevere token di votazione. Una volta acquistati i token e votato, gli investitori potevano decidere in maniera democratica come esso avrebbe dovuto spendere questi fondi. Tuttavia, qualcosa andò storto: partite le votazioni, il DAO fu colpito da un attacco hacker e quindi compromesso.

Ma che cos’era il DAO? Acronimo di Decentralized Autonomous Organization, era praticamente un contratto smart estremamente complesso, destinato a rivoluzionare per sempre il mondo di Ethereum. Se si voleva avere voce in capitolo sui fondi da destinare nei confronti delle DAPPS (le applicazioni del network), era necessario comprare i “DAO Tokens” con un determinato quantitativo di Ether. I token DAO erano dunque gli indicatori che si era diventati parte del sistema DAO.

La comunità di Ethereum ha così votato a maggioranza di cambiare il codice di Ethereum, al fine di restituire i fondi agli investitori ed ovviare all’attacco hacker. Tuttavia, sebbene la maggioranza degli utenti ritenga che le blockchain possano e debbano essere cambiate se la gran parte della community è d’accordo con tali modifiche, altri sviluppatoriritengono che una blockchain deve essere di tipo “censorship-resistant”. Quindi non sia possibile manometterla.

Cosa ha comportato ciò? Che anziché effettuare un passaggio quando Ethereum ha creato una nuova blockchain, la minoranza ha continuato a minare sulla vecchia versione della blockchain. Pertanto, Ethereum Classic è risultata essere una versione parallela della blockchain e quindi per effetto di ciò i fondi inizialmente investiti non sono mai stati restituiti agli investitori. I quali hanno pertanto perso i propri investimenti iniziali per colpa dell’attacco hacker al progetto DAO.

Cosa che invece non è successa ad Ethereum, in quanto la sua blockchain ha restituito i fondi ai legittimi proprietari.

Ma la frattura in seno ad Ethereum non fu esente da momenti di alta tensione. C’erano infatti utenti “Anti-Hard Fork” che hanno rifiutato di passare alla nuova blockchain decidendo di rimanere nella vecchia blockchain rinominandola “Ethereum Classic” oppure “ETC”. Una vera e propria battaglia tra ETH ed ETC, la cui scissione viene ancora considerata come uno dei momenti più importanti dal 2009, anno in cui è stata lanciata la prima criptovaluta come oggi la conosciamo: il Bitcoin.

Quindi, per rispondere in estrema sintesi alla domanda perché è nata la criptovaluta Ethereum Classic, rispondiamo che lo scopo è quello invece di ottenere una piattaforma decentrata strutturata in modo da non limitarsi a contratti intelligenti irreversibili (come gli smart contracts offerti da Ethereum) e caratterizzata da una forte resistenza alla censura. La quale invece pervaderebbe ancora nel sistema di ETH.

Ethereum Classic come funziona

Come funziona Ethereum Classic? Una volta costituito un wallet allo scopo di usare Ethereum Classic basta inviare determinati valori ai destinatari desiderati dotati di un apposito indirizzo chiave pubblico contenente una serie di numeri e lettere, ed un codice QR che è possibile selezionare col telefono.

Digitare ed inviare il valore a seconda della disponibilità dei fondi nel portafoglio e una volta effettuata la transazione, questa appare istantaneamente ed è sufficiente attendere un minuto per confermare l’esito positivo dell’operazione.

Per poter guadagnare tramite Ethereum Classic, è possibile offrire prodotti e servizi online per beneficiare subito delle transazioni possibili di ether. Altrimenti, un’alternativa è investire acquistando ether quando il loro valore è basso ed attendere un rialzo di prezzo tramite gli Exchange o i Broker che vedremo più avanti.

Si differenzia dalla tecnica usata per i bitcoin in quanto questi sono strumenti ideati per il calcolo delle transazioni valutarie mentre gli ether fanno parte di un sistema decentralizzato che si colloca in cima alla blockchain.

Occorre ammettere poi che il giro di affari in mano ad Ethereum è di portata maggiore rispetto a Ethereum Classic, essendo anche nata più di recente e non beneficia sempre di una grande reputazione. Comunque, anche Ethereum Classic riesce a produrre risultati soddisfacenti che fanno ben sperare in un aumento ed una maggiore espansione nel futuro prossimo.

Ethereum Classic prezzo

Qual è il prezzo di Ethereum Classic? Domanda lecita, alla quale però non è semplice rispondere. Chi mastica un po’ di criptovalute sa bene quanto esse siano volatili, quindi un prezzo detto ora potrebbe già non andare bene più da 10 minuti. Nel momento in cui scriviamo, il prezzo di Ethereum Classic è di 23.13 euro, con un volume di capitalizzazione pari a 2,298,245,208.15 euro.

Si pone al 15mo posto tra le criptovalute, facendo segnare un crollo rispetto al buon andamento iniziale (era arrivata anche tra le prime 10). Non è riuscita quindi ad insidiare minimamente Ethereum, sempre seconda. Potete comunque verificare gli aggiornamenti qui.

Ethereum Classic vantaggi e svantaggi

Quali sono i vantaggi di Ethereum Classic? Bè innanzitutto occorre dire che i due fautori, Vitalik Buterin e Wood sono “migrati” verso la nuova piattaforma. La creazione di Ethereum e delle criptovalute in generale, doveva avere come scopo la lotta alla corruzione finanziaria. La ragione per cui la blockchain è stata resa non modificabile, era perché la community desiderava che il sistema fosse resiliente contro i “capricci” umani.

Ecco spiegato perché, stando a quanto asseriscono molti fans di ETC, l’hard fork è un buon compromesso, in quanto se arriva a cambiare l’intera blockchain per un hack, è in quel momento che distrugge completamente lo scopo di Ethereum. Cedere a questa tentazione, significa proprio che il blockchain può essere influenzato dai capricci umani.

Ethereum Classic patisce però un grave problema: non è retroattivamente compatibile con l’Ethereum. Cosa significa ciò? Che tutti i creatori dell’Ethereum e gran parte della community, sviluppano per Ethereum e ciò comporta il fatto che Ethereum Classic non può ottenere gli aggiornamenti di ETH. Non a caso, la nuova tecnologia Proof Of State (PoS) non è disponibile per Ethereum Classic, in quanto il software di ETC non consente l’utilizzo di aggiornamenti.

Ethereum Classic viene poi considerato dai più come un vero e proprio attacco contro Ethereum. Molti sostengono infatti che la community contraria ad Ethereum abbia supportato Ethereum Classic nei momenti successivi all’hard fork, quando la community era estremamente vulnerabile, allo scopo di creare caos in seno alla community di Ethereum.

Molti affermano inoltre che Ethereum Classic sia una criptovaluta “con un blockchain orfano” che viene promossa in un modo che risulterebbe illegale se Ethereum fosse una società quotata in borsa.

Come comprare Ethereum Classic

Come comprare Ethereum Classic? Intanto, c’è ancora una discussione aperta su cosa gli dia valore. Ma questo è un po’ quello che si chiedono tutti riguardo le criptovalute, che non hanno un valore intrinseco, ma ciò è dato dalla speculazione dei trader stessi. Ed è questo che tiene lontano dalle criptovalute il Guru del trading Warren Buffet. Il valore di Ethereum Classic è dato dal fatto che gli utenti credono nel progetto e le persone interessate a supportarlo possono investirci, comprando e vendendo ETC sugli exchange.

Considerando il fatto che Ethereum Classic è praticamente un clone di Ethereum, i possessori di Ether (il toker della blockchain di quest’ultima) possono specularci aprendo un account su Ethereum classic e duplicare i propri fondi.

Visto che Ethereum Classic è una replica della blockchain originale, tranne per la parte che riguarda le modifiche sull’inversione della transazione relativa al DAO – tutti gli utenti che possedevano token su Ethereum al tempo del fork, hanno lo stesso quantitativo di token su Ethereum classic. La stessa cosa che è successa con Bitcoin e Bitcoin Cash.

Quindi, a titolo di esempio, se avevi 100 dollari in ether al tempo del fork (quando il valore era di circa 12 dollari), avresti avuto 8 ETH, il che vuol dire che ora hai 8 ETC, vale a dire un extra di 16 dollari. Questo meccanismo viene pensato anche per dare un slancio iniziale alle Fork, dando subito monete digitali da spendere ai possessori del vecchio token.

Ma torniamo alla domanda iniziale: dove comprare Ethereum Classic? I migliori Exchange su cui farlo sono attualmente Kraken, Shapeshift e Bitfinex.

Prima di passare al setaccio questi Exchange, ricordiamo che essi vanno usati per comprare e vendere criptovalute e quindi anche con possibilità di lucrare. Tuttavia, sconsigliamo vivamente di utilizzare i loro Wallet in quanto gli Exchange sono gestiti da società private e per questo possono fallire da un momento all’altro e lasciare gli utenti con un pugno di mosche in mano. Infatti, rispetto ai Broker, gli Exchange non sono obbligati ad avere licenza da parte delle autorità preposte al controllo sui mercati finanziari. Inoltre, gli Exchange possono anche subire attacchi hacker in grado di rubare tutti i dati sensibili e i token degli utenti. Quindi, il consiglio è di portare via i token ottenuti dopo aver fatto il cambio su wallet che funzionano offline. O anche su pennette, come la Nano S. Pen. Di cui parleremo in seguito.

Comprare Ethereum Classic su Kraken

Kraken è stato creato da Jesse Powell, CEO e co-fondatore della piattaforma, il 28 luglio 2011 a San Francisco con l’obiettivo di fornire ai suoi utenti “un’esperienza bitcoin eccezionale”. Ad inizio 2013, Kraken ha lanciato la sua versione open beta. Mentre nel settembre 2013 Kraken è stato ufficialmente lanciato al pubblico. Nel giro di un anno, è risultato essere il numero uno in Europa per volume, creando nello stesso anno il primo sistema di proof of reserves audit system verificabile ed è stato quotato al terminale Bloomberg da aprile 2014. E ciò non deve sorprendere. Kraken è considerato dai media economisti indipendenti, il migliore Exchange di criptovalute anche in termini di sicurezza.

Kraken conta su centinaia di migliaia di trader provenienti da tutto il mondo (infatti si piazza tra il terzo e il quinto posto tra gli Exchange più popolari di bitcoin per volume), il fatto di essere il fiduciario nominato dal tribunale del governo di Tokyo, nonché la Banca Fidor della BaFin tedesca. Il tutto, oltre che arricchire il suo pedigree, è anche un vantaggio per gli stessi trader. In quanto comporta per loro di godere di grande liquidità e facili negoziazioni. Kraken è solo dietro ad un altro Exchange di criptovalute pure molto popolare, Poloniex, in un volume totale di 24 ore. Mentre altre come Bittrex, Bitfinex e GDAX hanno un volume simile.

Kraken consente di fare trading con una vasta gamma di valute FIAT e criptovalute. Il successo, nel più classico dei mors tua vita mea, è cominciato proprio in seguito del clamoroso e inaspettato crollo nel 2014 dell’Exchange Mt.Gox in seguito ad un attacco Hacker. E a riprova di ciò vi è il fatto che vanti una discreta liquidità sulla coppia BTC/JPY, visto che molti trader giapponesi, dopo il fallimento di Mt.Gox, abbiano scelto di affidarsi a Kraken.

Tuttavia, anche Kraken ha subito un piccolo attacco al proprio sistema. Nel 2016 alcuni account sono stati derubati del tutto dei propri bitcoin e la piattaforma non ha fatto mea culpa. Anzi, al contrario, ha incolpato proprio i clienti derubati per non aver scelto un livello di sicurezza maggiore come la doppia verifica. E ciò ha fatto perdere un po’ di credibilità all’Exchange americano.

Queste sono le principali caratteristiche di Kraken:

  • Deposito rapido
  • Commissioni basse
  • Prevede il Bitcoin dark pool
  • Affidabilità (supporto 24/7/365 e piattaforma conforme alle leggi)
  • Sicurezza: la piattaforma di Exchange utilizza il cold storage crittografato per proteggere i fondi degli utenti
  • Trading con margine di bitcoin: Kraken non è solo un Exchange ma anche una piattaforma online per fare trading, offrendo una leva fino a 5x, prevedendo anche le vendite allo scoperto
  • Sono disponibili sia ordini Stop-loss che trading automatico
  • Proof of Reserves Audits (primo ad offrire lo standard di settore per il controllo verificato)
  • App per dispositivi mobili sia su iOS che su Android. La piattaforma è inoltre web-base, senza bisogno di scaricare alcunché sul proprio Pc
  • Autenticazione a due fattori: offre l’autenticazione a due fattori e la crittografia PGP / GPG

Quali sono le commissioni previste utilizzando Kraken? La maggior parte delle negoziazioni – volume inferiore a 50mila euro della tua valuta specifica – è soggetta a una commissione dello 0,16% e una commissione di prelievo dello 0,26%. Questo comunque l’elenco completo dei costi previsti da Kraken:

0.16% 0.26% < 50,000

0.14% 0.24% < 100,000

0.12% 0.22% < 250,000

0.10% 0.20% < 500,000

0.08% 0.18% < 1,000,000

0.06% 0.16% < 2,500,000

0.04% 0.14% < 5,000,000

0.02% 0.12% < 10,000,000

0.00% 0.10% > 10,000,000

Le Kraken commissioni per i depositi SEPA, Swift, JPY Bank Transfer, previsti per Ethereum Classic sono di 0.005 ETC

Come aprire un account su Kraken? E’ molto semplice, col vantaggio che lascia gli utenti nell’anonimato. Chiedendo i dati solo nel caso in cui si voglia aprire un conto di trading. O, nel caso in cui si voglia aprire un conto avanzato, dove si necessita di una documentazione più ampia, come quando apriamo un conto corrente presso una Banca. Occorre però specificare che questa modalità è sempre prevista per i clienti europei, quindi anche per noi italiani. Dovendo stare al passo con le normative europee in materia.

Quali sono i documenti richiesti da Kraken? Un documento d’identità e la prova di residenza rilasciata dal governo.

Comprare Ethereum Classic su Shapeshift

Shapeshift è un Exchange meno rinomato del precedente, ma sicuramente non meno utile. Sul proprio sito, alla voce “About”, ShapeShift si auto-dichiara fieramente una parte rivoluzionaria dell’ecosistema di criptovalute. E che è così (cioè come fa lui) che dovrebbe funzionare lo scambio di risorse digitali.

Il grande vantaggio offerto da questa piattaforma è che dà la possibilità di scambiare rapidamente valute senza registrarsi al sito. Facciamo un esempio.

Mettiamo di avere Bitcoin e che vogliamo acquistare Ethereum Classic. Ecco i passaggi da seguire:

  1. Seleziona Bitcoin come input e ETC come output
  2. Fornisci il tuo indirizzo ETC dal tuo wallet nella casella in alto (indirizzo di destinazione) e il tuo indirizzo Bitcoin (indirizzo di rimborso)
  3. Fare clic su “Accetto i termini”, quindi fare clic sul pulsante Avvia transazione
  4. ShapeShift genererà un indirizzo di deposito bitcoin per te e dovrai usarlo per inviare il tuo bitcoin dal proprio wallet bitcoin
  5. Invia il tuo bitcoin a questo indirizzo generato, assicurandoti di non inviare ovviamente un importo oltre il “Deposito massimo” o sotto il “Deposito Minimo”

Questo è tutto. In pochi istanti, gli ETC ti saranno rapidamente inviati. Nessuna email o password saranno necessari. Nessun processo di registrazione lunga. Nessun account da creare. Nessuna offerta e chiedere ordini. Nessun invio di denaro da tenere sul sistema.

L’obiettivo dichiarato di ShapeShift è quello di essere il più veloce possibile, oltre che il più anonimo e conveniente possibile per scambiare le valute digitali, con un tasso di cambio altamente competitivo.

Alcuni consigli utili per usare ShapeShift:

  1. È possibile specificare una quantità precisa di monete da ricevere (utile per l’utilizzo di ETC per pagare una fattura Bitcoin, ad esempio). Basta fare clic su “Need Specific Amount” quando si effettua l’ordine.
  2. Il tasso di cambio che ottieni è determinato nel momento in cui viene ricevuto il tuo deposito. Può variare leggermente (meglio o peggio) dal tasso che vedi sulla homepage.
  3. Fai attenzione a non inviare più del “Limite di deposito”. Se lo fai, verrà restituito automaticamente all’indirizzo da te inviato. Depositi super piccoli (<$ 0,10) possono anche essere restituiti, senza una tassa allegata.
  4. Piccoli depositi vengono elaborati con conferme zero. Depositi più grandi attendono almeno una conferma.
  5. È possibile riutilizzare gli indirizzi di deposito. Se lo fai, l’importo convertito verrà inviato allo stesso indirizzo di uscita di prima.
  6. ShapeShift è destinato principalmente ad essere utilizzato come API .
  7. Uno dei vantaggi di ShapeShift è che non esiste “slittamento dei prezzi”. Ciò significa che ottieni un tasso di cambio specifico per il tuo ordine, che non cambia in base alle dimensioni del tuo ordine.
  8. Se il tuo ordine fallisce e tu ci fornisci un indirizzo di ritorno, provvederemo automaticamente alla restituzione dei tuoi fondi e la commissione della transazione sarà restituita. Cosa che diversi Exchange non fanno e bisogna fare molta attenzione quando si fanno i trasferimenti.

Comprare Ethereum Classic su Bitfinex

Come funziona Bitfinex? Una volta aperto un account su Bitfinex, abbiamo a disposizione 3 portafogli:

  1. trading exchange che utilizza i fondi del proprio portafoglio Exchange: utile per lo scambio di fondi tra le valute supportate
  2. margin trading che utilizza i fondi del proprio portafoglio di margine: utile per il trading di posizioni short e long con leva
  3. funding margin che invece utilizza i fondi del proprio portafoglio di fondi: utile per fornire finanziamenti a margine ad altri operatori. I fondi possono anche essere trasferiti agevolmente e gratuitamente da un wallet all’altro, mediante l’apposita pagina “Wallets” di trasferimento.

Su Bitfinex, così come su altri Exchange, è anche possibile fare trading. Occorre però prima decidere se effettuare una trade di tipo “Exchange” oppure a “Margin”. Una volta fatta questa scelta, occorre definire il tipo di ordine, così come l’ammontare dell’operazione e la tipologia di operazione. Vale a dire se si tratta di acquisto o di vendita. L’ordine apparirà nella tab degli ordini.

Come effettuare depositi e prelievi su Bitfinex? Ecco le varie alternative per poterli effettuare:

  • Euro (Bonifico Bancario, necessita verifica del conto)
  • Dollari USA (Bonifico Bancario, necessita verifica del conto)
  • Tether (Bonifico Bancario, necessita verifica del conto)
  • Bitcoin
  • Litecoin
  • Ethereum
  • Ethereum Classic
  • Zcash
  • Monero
  • Dash
  • Ripple
  • Iota
  • EOS
  • Santiment
  • OmiseGO
  • Bcash
  • NEO
  • ETP
  • Qtum
  • Aventus
  • Eidoo
  • BTG
  • Streamr

Il deposito è sempre gratuito, tranne per Bank wire, per la quale è previsto una commissione di 0.100% sull’ammontare. La commissione può arrivare massimo a 20 dollari. Per quanto concerne le commissioni sui prelievi utilizzando Ethereum Classic, la commissione prevista è pari a 0.01 ETC.

Per dovere di cronaca, è giusto anche riportare alcuni eventi non proprio a favore di questo Exchange. Nel maggio del 2015, ben 1500 Bitcoin vennero rubati da Bitfinex. Ma fu solo il preludio a ciò che è accaduto nel 2016: fu oggetto di nuovo di un attacco hacker che portò allo scomparsa di Bitcoin per un valore di ben 72 milioni di dollari. Il che causò il crollo del Bitcoin del 20%. Con il team di Bitfinex che bloccò tutti i prelievi ed il trading. Si scoprì poi che l’attacco aveva portato via ben 119.756 unità di bitcoin, che in quel momento valevano circa 72 milioni di dollari.

Bitfinex creò il token BFX, con lo scopo di rappresentare l’equity rubata da parte dei clienti. I token BFX valgono un dollaro e sono stati ideati con lo scopo di tenere conto del valore delle criptovalute dei clienti al momento dell’hack.

Dall’aprile 2017, Bitfinex ha annunciato di aver riacquistato tutti i token BFX, al fine di rimborsare gli utenti depauperati. In tanti, tra cui il fondatore di Bitmex, Arthur Hayes, hanno criticato il fatto che Bitfinex non abbia fornito mai i dettagli dell’attacco Hacker. Dopo quella vicenda, i Bitcoin sono stati scambiati ad un prezzo di circa 100 USD più alto rispetto ad altri mercati. Ciò in quanto gli utenti hanno iniziato ad acquistare bitcoin per poi trasferirli subito su altri wallet. Del resto, avevano perso la loro fiducia nei confronti di questa piattaforma.

Bitfinex ha anche dichiarato che tutti i bonifici internazionali sono stati tagliati dalla sua banca di Taiwan. Da allora, la piattaforma ha deciso di spostare i bonifici in una serie di banche di altri Stati, senza però rivelare ai clienti dove viene effettivamente archiviato il loro denaro.

Bitfinex è stata anche coinvolta nello scandalo Paradise Papers. In particolare, Giancarlo Devasini e Philip Potter. Ricordiamo che lo scandalo Paradise Papers riguarda un enorme furto di dati che ha coinvolto più di 120mila aziende e individui che si sono serviti di fornitori di servizi offshore che operano nei cosiddetti “paradisi fiscali”.

Giancarlo Devasini è l’elemento italiano del team di Bitfinex. Ma di lui si sa poco: solo che è un ex chirurgo plastico che si trasferì in Asia per fondare un’azienda di computer nel 1990. Ma già a metà anni ‘90 fu poi pizzicato a vendere copie piratate di software Microsoft e fu multato di 100 milioni di lire.

Bitfinex è stato accusato anche di aver gonfiato la fornitura di Tether, la criptovaluta ancorata al dollaro collegata a questo Exchange.

Come fare trading con Ethereum Classic

E’ possibile fare trading con Ethereum Classic? Certo che sì. Ma come detto in precedenza, dobbiamo affidarci a piattaforme di trading online che abbiano regolare licenza CONSOB. Inoltre, un buon Broker che si rispetti deve garantire una serie di servizi appannaggio del trader. Ovvero:

  1. Un Conto demo, che consenta ai trader neofiti di fare pratica senza rischiare soldi veri. Di fatti, i Broker offrono denaro virtuale per potersi spratichire, differenziando per somme e tempo di trading virtuale offerto. Attenzione però: il Conto demo va usato facendo finta che i soldi siano veri, altrimenti non impareremo nulla. Se vogliamo giocare a fare trading, ci sono piattaforme apposite.
  2. Assistenza clienti, H24 e 7 giorni su 7. Facilmente raggiungibile tramite una chat integrata sulla piattaforma, via email o via telefono. Ovviamente in italiano. Le risposte devono essere celeri e la cortesia non deve essere un optional.
  3. Zero commissioni, e ciò differisce i Broker dalla banca presso cui si ha un conto corrente. La quale sicuramente prevede commissioni e si fa pagare caro e amaro il servizio.
  4. Spread basso. Lo spread è invece inevitabile, in quanto è la percentuale che il Broker incassa in caso di profitto dell’utente. Un costo giusto, dato che è praticamente l’unico guadagno della piattaforma. Importante comunque è che non sia esoso.
  5. Grafici chiari, che consentano all’utente di comprendere bene l’andamento di un asset e non lo costringano ad affidarsi a piattaforme esterne per tale scopo.
  6. Leva finanziaria, che permetta di moltiplicare i profitti. Ma attenzione, in quanto questo strumento rischia anche di farvi moltiplicare le perdite in caso di previsione errata. Quindi utilizzatelo con parsimonia e solo dopo averlo compreso al meglio.

I Broker che a nostro avviso rispondono a queste caratteristiche sono:

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
24optionTrading CFD e opzioni su BitcoinRendimenti elevatiPROVA>>
plus500Trading bitcoinPiattaforma di qualitàPROVA>>
xmConti Zero spreadGuide e tutorialPROVA>>
etoroSocial tradingTrading Bitcoin, criptovalutePROVA>>

Tali Broker hanno il vantaggio di poter investire tramite i CFD, acronimo di Contract for difference. Contratti per Differenza appunto, che consentono di investire in questi mercati finanziari con grande tranquillità, senza possedere direttamente l’asset e con la possibilità di investire al rialzo oppure al ribasso.

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