Ether.fi abbandona EigenLayer: il restaking crolla,TVL da 22 a 5 miliardi
Ether.fi lascia EigenLayer: il restaking crolla da 22 a 5 miliardi di TVL tra rendimenti bassi, slashing e rischi di sicurezza.
E’ crisi per il restaking. Ether.fi, il protocollo di liquid staking più grande su Ethereum, ha confermato l’uscita da EigenLayer. Parliamo di oltre 5 miliardi di dollari in gestione. Ancora con un misero 1% resta ancora in restaking. La rimozione totale arriverà entro fine trimestre.
Se non sai come funziona il restaking ti consiglio di leggere la guida qui sotto.
Approfondimento Restaking: cos’è e come funzionaIl CEO Mike Silagadze ha preso una decisione dopo un anno di incertezza. Dodici mesi fa, il TVL in EigenLayer superava i 22 miliardi di dollari. Poi abbiamo avuto un rebranding in EigenCloud.
Oggi il total value locked (TVL) nel protocollo di EigenLayer è crollato a poco più di 5 miliardi.
l restaking prometteva rendimenti extra riutilizzando lo staking di ETH per proteggere servizi terzi, i cosiddetti AVS. La realtà si è rivelata molto diversa. Commissioni quasi inesistenti, penalità reali dopo l’attivazione dello slashing e un exploit da 293 milioni di dollari che ha fatto crollare la fiducia di molti investitori.
I rendimenti non sono arrivati in Ether.fi e così i capitali sono andati via. Il TVL fa la differenza su questi protocolli.
Rendimenti irrisori e rischi concreti: il problema di Ether.fi
Silagadze lo ha detto senza giri di parole: “Non c’erano opportunità di rendimento significative nel restaking e gli staker percepivano un rischio, quindi abbiamo deciso che aveva senso uscire.”
Ecco perchè spesso vi diciamo di andare cauti quando viene lanciato un nuovo protocollo. Bisogna guadare i numeri. A inizio Settembre il settore del restaking nel complesso aveva 10 miliardi di dollari in TVL e generava circa 100 mila dollari a settimana di commissioni.
Lo staking tradizionale, con 52 miliardi bloccati, portava 27 milioni a settimana. Numeri distanti anni luce. Parliamo di più di 50 volte, per ogni singolo dollaro investito.
Ma come si è arrivati a questo punto?
Prima si sono esauriti i programmi a punti che non erano altro che incentivi artificiali che mascheravano l’assenza di domanda reale.
Poi nel 2025, EigenLayer ha attivato lo slashing cioè la classica penalità sul capitale depositato, senza che il rendimento le compensasse. E per finire il solito problema di sicurezza. Un hack nel 2026 del bridge cross-chain di Kelp.
E circa 293 milioni di dollari di rsETH creati senza copertura e usati come garanzia su Aave. Un evento che nel breve ha avuto anche ripercussioni sul protocollo di AAVE.
I protocolli di liquid restaking crollano: profitti crollati del 56%
E’ un settore in crisi, senza ombra di dubbio. Abbiamo cinque protocolli di liquid restaking (es:Kelp, Swell, Bedrock ) che hanno messo insieme meno di 100.000 $ di profitti lordi, contro i 2,2 milioni dei mesi precedenti.
Non è un problema di protocollo. Gli AVS, ovvero i servizi che avrebbero dovuto pagare per usare la sicurezza condivisa di Ethereum, non hanno raggiunto i volumi necessari.
L’idea era che decine di progetti si appoggiassero alla sicurezza economica di ETH tramite EigenLayer, producendo commissioni da redistribuire ai restaker. Nella pratica, pochi AVS sono andati in produzione e quelli attivi generano cifre del tutto irrilevanti.
Qui sotto i numeri della crisi.

I numeri del settore restaking su Ethereum: TVL, commissioni e il confronto con lo staking tradizionale.
Anche i conti di ether.fi si sono deteriorati. I profitti lordi sono passati da 18,71 milioni nel Q3 2025 a 9,99 milioni nel Q2 2026. Parliamo di un calo del 47% secondo DefiLlama..
Ether.fi si prova a reinventarsi
Per contrastare questa crisi Ether FI prova a diventare una azienda più vicino al settore tradfi e banking con servizi di carte di pagamento. Ha lanciato infatti la sua carta. A proposito, trovi tutto il confronto tra le migliori carte crypto, in una nuova sezione di webeconomia.
Anche weETH ha cambiato funzione. Prima depositava automaticamente l’ETH degli utenti su EigenLayer per ottenere rendimenti supplementari. Ora è diventato un token di liquid staking standard, più semplice e meno rischioso. Chi vuole ancora esposizione al restaking deve scegliere un prodotto separato costruito su Symbiotic, piattaforma rivale di EigenLayer.
Quindi un obiettivo ambizioso per un protocollo che spera di tornare a crescere. I numeri sono però impietosi, come confermano i dati di DefiLlama che evidenzia i profitti in calo netto.
Vedremo se basterà il lancio delle carte di pagamento per compensare i ricavi che hanno perso dal restaking.
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EigenLayer diventa EigenCloud
Anche EigenLayer prova a cambiare rotta. Il rebranding in EigenCloud sposta il focus verso i calcoli off-chain con garanzie crittografiche di correttezza. Un’idea ambiziosa che ammette implicitamente i limiti del modello restaking originale. Il mercato del cosiddetto “computing verificabile” è ancora poco maturo ma c’è già concorrenza.
Anche per EigenLayer il TVL è passato da circa 22 miliardi del 2025, ai 5,10 miliardi di dollari del 2026.
Il fatto che cambi settore però manda un brutto messaggio. Cioè che il liquid restaking è ormai destinato ad arrancare o a fallire.
Cosa significa se fai staking di Ethereum?
L’uscita di questi protocolli dal settore dal restaking chiude una fase della DeFi su Ethereum.
Se hai ETH in portafoglio, il rendimento dallo staking tradizionale, ovvero circa il 3-4% annuo, resta la via più sicura per ottenere rendimenti su Ethereum.
Il restaking non ha mantenuto la promessa di extra-rendimenti senza rischi concreti Ci sono altri protocolli come Symbiotic che si stanno muovendo, ma i rischi sono ancora troppo elevati.
.Potrebbe trovare una seconda vita con EigenCloud o con piattaforme come Symbiotic, ma oggi le cifre non giustificano il rischio.
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