Solana ETF: lanciato il primo prodotto Spot approvato dalla SEC
Momento storico per Solana col lancio del primo ETF Spot regolamentato sul mercato USA. Proprio ieri, infatti, il Bitwise Solana Staking ETF (con ticker BSOL) ha fatto il suo debutto sul New York Stock Exchange con asset per 223 milioni di dollari.
Questo ETF rappresenta il primo prodotto negli Stati Uniti con esposizione diretta al 100% a SOL. Rispetto ai lanci di Bitcoin ed Ethereum, si tratta di un prodotto diverso che integra anche lo staking.
Come riportato da alcuni analisti di Bloomberg e vari analisti, il prodotto ha raccolto oltre 223 milioni nella prima giornata con volumi di trading che si attestano attorno ai 56 milioni di dollari.
I rendimenti dello staking sono stimati attorno al 7% annuo.
Andiamo a vedere come sono andate le contrattazioni nella prima giornata e quali altri ETF sono stati lanciati.
ValutazioneDeposito minimo
50$
eToro
Mercati: Italia, Europa, USA, Asia
La piattaforma di Social trading più apprezzata
Trading azioni (commissioni disponibili sul sito)
Copy Trading e SmartPortfolios
Il 50% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando opera con questo fornitore di CFD. Dovreste valutare se potete permettervi di correre il rischio elevato di perdere il vostro denaro.
Sommario
Come è andato il primo giorno di trading sugli ETF
Il primo giorno di negoziazione di BSOL, l’ETF Spot lanciato su Solana, è andato abbastanza bene. Parliamo di un volume di scambi di circa 56 milioni di dollari, quindi un ottimo lancio se confrontato rispetto a quelli di Bitcoin ed Ethereum.
Qui vedete i dettagli del prodotto:
che ha un TER pari allo 0,20% ed un rendimento medio dello staking superiore al 7%.
La strategia di Bitwiseè chiara. Vogliono proporre un prodotto simile a a quello lanciato in Europa per cercare di attrarre più capitali grazie allo staking. Bitcoin, ad esempio, non permette di avere questi rendimenti,
Lo staking prevede di mettere a rendita il 100% delle dotazioni grazie a Bitwise Onchain Solutions, alimentato da Helius, il più grande fornitore di infrastrutture su Solana.
Helius è, infatti, il validatore più affidabile di Solana con oltre 13 milioni di SOL in staking,
I numeri del primo giorno di negoziazione
BSOL è stato lanciato sul mercato ieri martedì 28 ottobre 2025 con asset iniziali di 223 milioni di dollari. Il volume di scambi del primo giorno si è attestato a 55,4 milioni di dollari, e di fatto ha superato le previsioni fatte da alcuni analisi come Eric Balchunas di Bloomberg
Sono stati lanciati prodotti anche su Hedera Hashgraph (HBAR) e su Litecoin. Ecco i risultati degli altri ETF lanciati:
Come vedete su LTC ed HBAR ci sono stati volumi molto inferiori rispetto a Solana.
Questo è dovuto sia al fatto che Solana è considerata da molti come perfetta per la tokenizzazione di asset e quindi strizza l’occhio a Wall Street. In più il prodotto di Bitwise (BSOL) è abbastanza economico e costa lo 0,20% in commissioni pur avendo ulteriori rendimenti dallo staking.
Non ci sono inoltre futures o derivati come sottostante, BSOL è infatti sostenuto al 100% da SOL a livello spot.
Perchè sono stati lanciati vari ETF Spot? Il Securities Act del 1933
Il percorso verso l’approvazione degli ETF Spot Solana non è stato privo di ostacoli. Eppure Bitwise ha un prodotto “gemello” già lanciato in Europa nel 2024, un ETP che offre rendimenti dello staking e non a caso è uno dei più utilizzati.
A proposito di ETP sulle crypto, puoi usare Fineco se ti interessa che offre anche gli ETP di Bitwiser che ti permettono di ottenere i rendimenti dello staking.
ValutazioneConto di trading
Canone gratuito
CONTO Fineco
Vantaggi
Commissioni basse
Migliore banca online in Italia
Prelievi gratuiti
Negli Usa, come sapete, la regolamentazione è più complessa. La svolta è arrivata quando la Division of Corporation Finance della Securities and Exchange Commission ha emesso una dichiarazione chiarificatrice il 29 maggio, stabilendo che determinate attività di proof-of-stake non costituiscono offerte di titoli registrati ai sensi della legge federale.
In più è stato sfruttato il Securities Act del 1933, una legge federale che stabilisce i requisiti di disclosure e registrazione per qualsiasi offerta pubblica di titoli.
Per gli ETF crypto, il rispetto del Securities Act richiede la presentazione del modulo S-1 alla SEC.
Grazie a questo anche altri gestori possono usufruire di una procedura più “snella” per l’approvazione dei propri prodotti. Non a caso sono stati lanciati anche un ETF su HBAR e su Litecoin.
In più ci sono grossi gestori di fondi come Grayscale, 21Shares, VanEck, Fidelity, Franklin Templeton e CoinShares che stanno per lanciare i loro prodotti.
Il prossimo ad arrivare è ad esempio il Grayscale Solana Trust ETF che avverrà nei prossimi giorni.
Come vedete in questo post:
gli ETF lanciati sono i primi ad aver usufruito di questa legge federale. Siamo dunque sono all’inizio del lancio di tanti prodotti crypto based, cosa che ormai evidenzia ancora di più la stretta integrazione tra il mondo della finanza tradizionale e le criptovalute.
Quanti capitali possono attrarre gli ETF spot ?
Le proiezioni degli analisti riguardo ai potenziali afflussi negli ETF su Solana variano. Ad esempio JP Morgan stima che un ETF Solana potrebbe attrarre tra i 3 e i 6 miliardi di dollari nei primi sei mesi di trading.
Questi calcoli si basano su quanto osservato per prodotti lanciati nei mesi scorsi come Bitcoin ed Ethereum ed assumendo che questi prodotti catturino circa tra il 3% ed il 6% della capitalizzazione di mercato di Solana.
Altri invece prevedono afflussi più contenuti attorno ai 1,5 miliardi in quanto stiamo entrando in una fase di mercato non particolarmente esplosiva. In più ci saranno molti lanci di ETF su altcoin, cosa che potrebbe ridurre gli afflussi netti.
[cryptocurrency_widget type=”comparison” template=”basic2″ color=”blue” assets=”SOL~USD” fields=”asset,change_pct_24h,total_volume_24h_to,supply,market_cap,chart” api=”cryptocompare.com” realtime=”true” animation=”disabled” markups=”{name},{name},{name},{name}” urls=”/crypto/{symbol_from}/{symbol_to},/crypto/{symbol_from}/{symbol_to},/crypto/{symbol_from}/{symbol_to},/crypto/{symbol_from}/{symbol_to}” period=”24h”]
C’è anche da considerare che, in un contesto macro così incerto, in cui l’Oro fa nuovi massimi è probabile che molti capitali si spostino su Bitcoin piuttosto che sulle altcoin.
E’ quindi sbagliato confrontare le stime con quanto fatto di BTC ed ETH. Gli ETF spot su Bitcoin lanciati nel gennaio 2024 hanno raccolto 36,2 miliardi di dollari durante il primo anno, con circa il 6% della capitalizzazione di mercato totale di BTC.
Gli ETF spot su Ether,invece, hanno portato 8,64 miliardi di dollari nello stesso arco temporale.
Parliamo però di prodotti lanciati in un contesto di mercato completamente diverso. Quindi si tratta di stime che vanno comunque contestualizzate.
Dopo l’entusiasmo iniziale per gli ETF Bitcoin, seguiti da quelli su Ethereum, è possibile che l’interesse degli investitori per nuovi lanci si sia affievolito nel tempo.
Non ci resta da vedere come reagirà il mercato nei prossimi mesi con i nuovi lanci.
Disclaimer: le previsioni degli analisti non devono essere considerate come un consiglo finanziario, ognuno deve fare le proprie valutazioni in tema di investimenti.
Se volete fare trading sulle principali criptovalute vi consigliamo il broker eToro che consente anche fare social trading e disporre di strumenti di trading professionali.
Per altri approfondimenti puoi seguirci sul nostro canale Youtube dove analizziamo i migliori progetti crypto e sul nostro canale Telegram per avere notizie e aggiornamenti su tutto il mercato crypto e sui vari progetti.