ETF S&P 500: migliori e come investire nel 2025
Investire sugli ETF S&P 500 è una buona idea? La domanda è più che legittima, se si pensa che tra gli ETF più tradati in assoluto spiccano proprio quelli sullo S&P 500.
Tuttavia, per comprendere se facciano realmente al caso proprio, è bene essere consapevoli delle caratteristiche degli ETF in generale, e dello S&P 500 in particolare.
Per un trader principianti, o per i profani della materia, potrebbe risultare inizialmente difficile. Anche perché parliamo di prodotti di investimento raffinati. Certo, gli ETF non sono stati inventati di recente, ma solo negli ultimi anni sono stati messi realmente a disposizione degli investitori non professionisti.
Dunque, ecco una guida sugli ETF S&P 500. Descriveremo le caratteristiche degli ETF, parleremo approfonditamente dello S&P 500. Infine, illustreremo le due principali modalità di trading e forniremo una panoramica delle migliori piattaforme che permettono di investire su questi interessanti prodotti.
Sommario
ETF: cosa sono
ETF è l’acronimo di Exchange Traded Funds. Il nome non rivela molto se non, per l’appunto, la loro natura di “fondi”. In effetti sono esattamente dei fondi. Chi emette un ETF sostanzialmente raccoglie denaro e lo investe. Siamo dunque nel campo del risparmio gestito.

Tuttavia, sono le modalità di investimento a segnare un punto di rottura rispetto a tutti gli tradizonali fondi di risparmio gestito. Mentre questi si caratterizzano – solitamente almeno – per una gestione attiva, finalizzata al massimo rendimento possibile, gli ETF puntano a replicare esattamente le performance di un dato asset. Per esempio, gli ETF sulle azioni Apple hanno lo scopo di replicare l’andamento delle quotazioni Apple.
Lo scopo “ultimo” degli ETF è creare rendimento puntando sul cavallo giusto, e allo stesso tempo alleggerire i costi di gestione. In questo modo, è possibile – per i sottoscrittori del fondo – massimizzare il profitto. In effetti è proprio questo il vantaggio più grande degli ETF: la loro convenienza.
Di pregi, però, gli ETF ne hanno almeno altri tre. In primo luogo, sono “trasparenti”. Molti fondi vengono gestiti, spesso inconsapevolmente, in maniera ambigua. I sottoscrittori non conoscono mai in anticipo le mosse del gestore. Dunque, non conoscono nemmeno il profilo di rischio reale, non al cento per cento almeno. I sottoscrittori di ETF, invece, sanno esattamente a cosa vanno incontro. Il rischio connesso a un ETF è pari al rischio connesso all’asset “replicato”. Un asset di cui, generalmente, si conoscono performance passate, performance attuali, pericoli e opportunità.
Gli ETF sono anche flessibili. Infatti, possono essere “vissuti” come un fondo, dunque detenuti nella speranza di ottenere un rendimento. Tuttavia, possono anche essere scambiati (in realtà vengono scambiate delle quote) proprio come se fossero delle azioni. Questa fluidità è resa possibile proprio dai risicati costi di gestione, ed è totalmente estranea ai normali fondi di risparmio gestito.
Infine, gli ETF sono “semplici”. Non è difficile per un ente o un intermediario creare degli ETF. D’altronde, stiamo parlando di versione easy dei fondi di risparmio gestito. Ciò fa sì che l’offerta di ETF sia corposa, e che possa seguire la domanda senza grossi intoppi. Si tratta di un vantaggio per gli investitori, che quindi godono di un’ampia scelta, nonché di un mercato florido nel quale scambiare le proprie quote di ETF.
Broker ETF migliori
Prima di proseguire con la guida vi segnaliamo i migliori broker per investire in ETF:
S&P 500 Indice: cos’è
Lo S&P 500 è un indice azionario. Ovvero, è un indicatore che riassume le performance e il valore di un paniere di azioni. A cosa servono gli indici? Sostanzialmente, sono stati inventati, parecchi decenni fa, per fornire un benchmark agli investitori, per permettere loro con un colpo d’occhio di capire l’andamento di una borsa, o di un gruppo di azioni. Essendo sostanzialmente degli indici “sintetici”, possono esprimere una marcata eterogeneità, ma non perdono mai del tutto la loro portata informativa.
Nello specifico dello S&P, il paniere è formato dalle “migliori” 505 azioni quotate nelle principali borse americane. Per la precisione, nel NySE e nel Nasdaq. Una postille: le azioni sono 505 e non 500 in quanto 5 società in particolare vengono rappresentate da due azioni ciascuno, anziché da una soltanto.
I requisiti per entrare nello S&P sono abbastanza stringenti ma, ciononostante, consentono un certo ricambio. Alcune azioni entrano e altre escono, e lo fanno con una spiccata regolarità.
I requisiti consistono in una capitalizzazione di mercato superiore a 6,1 miliardi di euro, un flottante non inferiore al 50%, un volume di scambi pari almeno 250.000 azioni mensili. Inoltre, il valore medio annuo delle azioni deve essere superiore a 1 dollaro.
I requisiti riguardano anche la presenza nel mercato di riferimento, e non solo nell’azionario. Infatti, se una società non presenta un utile di bilancio negli ultimi quattro trimestri, “esce” dallo S&P 500.
La struttura dello S&P, come potete giudicare voi stessi dai requisiti di accesso, è molto particolare. Altri indici, pur senza difettare in rappresentatività, optano per un approccio più semplice. Il riferimento è all’indice Fortune 500, che spesso viene confuso proprio con lo S&P 500. Il Fortune 500 raggruppa le azioni delle migliori 500 società americane per fatturato, senza prendere in considerazione la capitalizzazione, il volume degli scambi e altri parametri complessi.
Come investire sull’S&P 500?
Nel corso del tempo, gli indici, e in particolare lo S&P 500, si sono trasformati in strumenti di investimento. Trattandosi per l’appunto di indicatori e non di asset veri e propri, non possono essere commerciati direttamente. Possono però fungere da sottostante per molti prodotti derivati. Esistono Future sullo S&P, come anche CFD e, per l’appunto, ETF.
Dunque, l’unico modo per investire nello S&P è fare riferimento ai prodotti derivati. Non è necessariamente una brutta notizia. Anzi, dal punto di vista dell’investitore non lo è per niente. Anche perché alcuni tali prodotti si caratterizzano per una estrema varietà. Alcuni sono complessi ma potenzialmente molto redditizi, adatti ai massimi esperti. Altri sono “godibili” ma alla portata dei trader più comuni. Alcuni sono adatti al trading di lungo periodo, altri al trading veloce.
A prescindere dal prodotto, il trading non può sottrarsi all’attività analitica. Pur non essendo un asset nel senso più stringente del termine, anche lo S&P ha i suoi market mover. Certo, il legame tra questi market mover e le quotazioni dello S&P 500 non è stretto come per gli altri asset, anche perché trattandosi di un indice è il “risultato” delle performance di tante azioni diverse, ma rappresenta comunque uno strumento di orientamento decisivo.
Ecco la quotazione dell’indice S&P 500 in tempo reale:
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Piattaforme CFD per investire sull’indice S&P50
Di seguito, invece, presentiamo alcuni broker in grado di offrire i migliori ETF S&P 500 e i migliori CFD sugli ETF S&P 500, non solo in quanto a rendimento ma anche in termini di costi.
Investire in ETF S&P500 con Scalable Capital
Scalable Capital è una fintech tedesca fondata nel 2014 che si è rapidamente affermata come una delle soluzioni migliori per fare trading di ETF per investitori italiani.
Innanzitutto, Scalable Capital consente di accedere ad un’ampissima scelta di oltre 1700 ETF senza costi ricorrenti di gestione. Questo permette di diversificare il portafoglio tra numerose strategie ed asset class in modo conveniente. Sono presenti tutti i principali ETF azionari, obbligazionari, sulle materie prime e molto altro. Insomma tutti quelli che servono.
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Scalable Capital
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Un grande vantaggio è poi rappresentato dalla possibilità di avviare PAC o piani di accumulo a partire da soli 1€ al mese, senza alcuna commissione. La piattaforma è ottima anche per il trading, grazie agli strumenti di analisi tecnica integrati
Puoi anche acquistare frazioni di ETF, così da personalizzare al meglio l’esposizione con capitali ridotti.
Il servizio clienti di Scalable Capital è inoltre molto reattivo e disponibile. Viene fornita assistenza multicanale tramite e-mail, telefono e chat.
Recentemente Scalable ha aggiornato la sua offerta con un nuovo conto che ti da anche fino al 2,75% di interessi (lordi) sulla liquidità non investita.
Per iscriverti e investire in ETF con Scalable Capital, vai qui.Investire sull’indice S&P 500 con eToro
eToroè uno dei nomi più famosi del mondo del trading. E’ famoso per un suo servizio in particolare, il Copy Trading, che permette letteralmente di copiare le mosse di un trader a propria scelta, dunque di guadagnare potenzialmente senza grandi sforzi, se non quelli relativi alla scelta dell’account da copiare (passaggio meno semplice di quanto non sembri).
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Mercati: Italia, Europa, USA, Asia
La piattaforma di Social trading più apprezzata
Trading azioni (commissioni disponibili sul sito)
Copy Trading e SmartPortfolios
Il 50% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando opera con questo fornitore di CFD. Dovreste valutare se potete permettervi di correre il rischio elevato di perdere il vostro denaro.
Anche eToro si caratterizza per l’assenza di commissioni e per un entry level basso.
E’ un broker misto CFD / asset diretti. Nel caso degli ETF, però, predilige la forma “reale”. Chi investe su ETF lo fa con ETF veri.
Puoi iniziare a fare trading CFD con eToro sugli ETF cliccando qui.FP Markets: investire sugli indici
FP Markets è uno dei migliori broker CFD. Si caratterizza per una marcata usabilità, per una spiccata convenienza e per le buone garanzie di sicurezza, paragonabili a quelle dei più famosi Plus500 ed eToro.
I trader che si affidano ad FP Markets possono sì tradare con gli ETF, ma solo nella forma CFD. Tuttavia, gli ETF sono ben selezionati (ma anche numerosi).
Puoi iniziare a fare trading CFD con FP Markets sugli ETF cliccando qui.Come comprare un ETF sullo S&P 500
Gli ETF sullo S&P sono tra i più apprezzati. Principalmente, perché pur essendo un indice canonico – anzi forse il più emblematico degli indici – è comunque abbastanza leggibile. Se non altro, è al centro di analisi e outlook, sicché i trader possono avere in qualsiasi momento il polso della situazione,
Esistono due metodi per fare trading con gli ETF sullo S&P, come con qualsiasi altro ETF del resto. Il primo metodo è anche il più diretto, e consiste nell’acquisto e nelle vendite di quote. In questo modo, l’ETF si comporta come se fosse un’azione, o un pacchetto di azioni del medesimo emittente: si guadagna grazie al rendimento dell’ETF stesso, oppure dal surplus generato dalla vendita.
Il secondo metodo è indiretto, ma ugualmente interessante. In questo caso, l’oggetto del contendere non è l’ETF sullo S&P, bensì un CFD che assume tale ETF come sottostante. Stiamo parlando, dunque, del trading con un derivato di un derivato.
I CFD meritano apprezzamento per almeno tre motivi. In primis, sono convenienti: non è raro che impongano commissioni minime, o che non le impongano affatto (in tal caso vengono sostituite dagli spread). Secondariamente, permettono di entrare short nel mercato, in modo da cogliere le opportunità anche quando il mercato “va male”. Infine, vengono scambiati in genere più velocemente rispetto agli altri prodotti derivati, ETF compresi.
Quali sono i migliori ETF S&P 500?
Come già accennato, è relativamente semplice creare (e quindi gestire) un ETF. A maggior ragione se l’elemento replicato è lo S&P 500, che è un indice costantemente sotto i riflettori, vista la sua capacità rappresentativa e il tenore delle azioni che vi fanno parte.
Questa semplicità ha determinato una offerta varia, corposa e in crescita. Paradossalmente, ciò pone in essere un elemento di complessità, ovvero la scelta dell’ETF.
Per inciso, la qualità di un ETF si evince da un parametro in particolare: la fedeltà con l’andamento del sottostante.
Qualità non fa comunque rima con efficacia, non in questo caso almeno. Un ETF “fedele al 100%”, ma il cui sottostante si rende protagonista si pessime performance, non è un grande affare. Al netto, ovviamente, delle attività speculative, della compravendita a scopo surplus.
Andiamo a vedere nello specifico quali sono i prodotti che hanno performato meglio negli ultimi anni e qualche approfondimento.
L’iShares Core S&P 500 UCITS ETF, comunemente indicato con il ticker CSP1 (o CSPX nella sua classe in USD), è un fondo indicizzato passivo domiciliate in Irlanda e conforme alla normativa UCITS.
Il suo scopo è replicare la performance dell’S&P 500, indice composto dalle 500 principali società a grande capitalizzazione quotate negli Stati Uniti. L’ETF adotta la replica fisica totale, ovvero detiene direttamente tutti i titoli componenti l’indice.
| 👍 ETF | iShares Core S&P 500 UCITS ETF |
| 💻 Indice di riferimento | S&P 500® |
| ✅ Ticker | CSSPX |
| 📜 ISIN | IE00B5BMR087 |
| 💸 TER | 0,07% |
| 🥇Migliori broker per ETF | Scalable Capital / Fineco |
E’ uno degli ETF storici, il patrimonio complessivo gestito è significativo, stimato in oltre 100 miliardi di dollari, un segnale di fiducia ampia da parte degli investitori globali. E’ il fondo più grosso se vuoi investire su questo indice.
Secondo i dati disponibili su un orizzonte di cinque anni, l’ETF ha generato un ritorno aggregato di circa 38,18%, pur con una volatilità annuale intorno al 15,6%.
La classe Accumulante (Acc) reinveste automaticamente i dividendi percepiti dalle società componenti, favorendo la capitalizzazione composta nel lungo periodo.
Come per ogni replicante dell’S&P 500, anche CSP1 presenta una forte concentrazione sul settore tecnologico, che supera spesso il 30% del portafoglio, seguito dai settori Salute, Consumo Discrezionale e Finanziari. Le prime posizioni sono rappresentate da giganti come Apple, Microsoft, Amazon, Nvidia e Alphabet, i cui pesi, se combinati, rappresentano ben oltre il 30% del patrimonio del fondo.
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Vanguard S&P 500 UCITS ETF
Il Vanguard S&P 500 UCITS ETF rappresenta uno degli strumenti d’investimento passivo più apprezzati da investitori retail e istituzionali per ottenere esposizione all’indice azionario S&P 500. E’ un fondo molto grande gestito da Vanguard ed ffre un modo efficiente in termini di costi per replicare la performance delle 500 principali società quotate negli Stati Uniti.
| 👍 ETF | Vanguard S&P 500 UCITS ETF |
| 💻 Indice di riferimento | S&P 500® |
| ✅ Ticker | VUAA |
| 📜 ISIN | IE00BFMXXD54 |
| 💸 TER | 0,07% |
| 🥇Migliori broker per ETF | Scalable Capital / Fineco |
Tra le società presenti nell’indice si trovano nomi di spicco come Apple, Microsoft, Amazon, Alphabet (Google), Meta Platforms, Berkshire Hathaway e Johnson & Johnson. Questo ti consente, attraverso un singolo strumento, di accedere a un’ampia esposizione al mercato azionario USA.
La replica dell’indice è effettuata mediante un approccio fisico, ossia il fondo acquista effettivamente tutti o una parte rappresentativa dei titoli che compongono l’indice (replica fisica completa o campionamento ottimizzato). Questo approccio riduce il rischio di controparte, tipico invece dei fondi a replica sintetica che utilizzano swap o derivati.
Il fondo è domiciliato in Irlanda e conforme alla normativa UCITS (Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), il che significa che è soggetto a elevati standard di trasparenza, liquidità e protezione per gli investitori.
Uno dei maggiori vantaggi competitivi del Vanguard S&P 500 UCITS ETF risiede nel suo Total Expense Ratio (TER), estremamente contenuto: 0,07% annuo. Questo livello di costo è tra i più bassi disponibili per ETF che replicano l’S&P 500.
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SPDR S&P 500 UCITS ETF: il più economico
Vediamo le caratteristiche di SPDR S&P 500.Il SPDR S&P 500 UCITS ETF, gestito da State Street Global Advisors, ha come obiettivo quello di replicare la performance dell’indice S&P 500.
Uno degli aspetti più distintivi di questo ETF è il suo Total Expense Ratio (TER): appena 0,03% annuo, rendendolo, a oggi, uno dei fondi più convenienti per ottenere esposizione all’indice S&P 500. Questo livello di commissioni è inferiore rispetto alla media degli ETF sullo stesso indice (che va dallo 0,03% allo 0,15%) .
| 👍 ETF | SPDR S&P 500 UCITS ETF |
| 💻 Indice di riferimento | S&P 500® |
| ✅ Ticker | SP5A |
| 📜 ISIN | IE000XZSV718 |
| 💸 TER | 0,03% |
| 🥇Migliori broker per ETF | Scalable Capital / Fineco |
Questo può essere considerato il nonno degli ETF, il più antico e più facilmente riconoscibile dei fondi negoziati in borsa.
Il fondo ha un patrimonio gestito di circa 10 miliardi di euro, confermando una solida posizione di mercato e offrendo eccellente liquidità . Esiste sia una versione a Distribuzione che ad accumulazione.
Il metodo di replica fisica integrale consente al fondo di rispecchiare con precisione la performance dell’indice S&P 500, riducendo lo scostamento – noto come tracking difference – tra fondo e indice.
L’indice è capital-weighted e copre circa 75% della capitalizzazione azionaria USA, con esposizione a 24 settori industriali diversi. Questo strumento è disponibile sia su Borsa Italiana che su altre piazze europee, quindi puoi acquistarlo comodamente tramite la tua piattaforma o broker di riferimento.
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ETF S&P 500: domande frequenti
Cerchiamo ora di rispondere ad alcune fra le domande più frequenti sugli ETF dell’S&P500:
Un ETF azionario, o fondo negoziato in borsa, è un asset che tiene traccia di un particolare insieme di titoli azionari, simile a un indice. Si scambia proprio come farebbe una normale azione in borsa, ma a differenza di un fondo comune, i prezzi si adeguano per tutto il giorno piuttosto che alla chiusura del mercato
E’ possibile negoziare sugli ETF in borsa rivolgendosi al mercato tradizionale oppure sfruttare i vantaggi offerti dai broker come ad esempio Fineco e Scalable Capital.

Conclusioni
In definitiva, conviene investire con gli ETF sullo S&P 500? La risposta è sì… Potenzialmente. Ogni trader è chiamato a verificare in completa autonomia se questo strumento fa al caso suo o no. D’altronde, presenta elementi di diversità rispetto agli altri asset.
Deve esprimersi, poi, circa la forma da prediligere: ETF “puri” o CFD con sottostanti ETF. Di nuovo, è una decisione che spetta a lui e a nessun altro. Di certo, alcuni profili di trader si sposano meglio con gli ETF, altri invece sono più adatti ad altro genere di strumento speculativo.
A prescindere dalla decisione sulla “forma” dell’investimento, è bene seguire un consiglio, anzi due: analizzare e monitorare. L’S&P, questo è vero, raramente si è reso protagonista di colpi di testa. Come abbiamo già accennato, è un indice molto leggibile. Ciò non significa che sia un gioco da ragazzi contestualizzare i trend che lo attraversano e, soprattutto, intercettare quelli futuri.


