ETF petrolio: migliori ETF ed ETC 2022

In questa guida scopriremo come investire sugli ETF Petrolio, ovvero fondi a gestione passiva che consentono di operare sui mercati energetici e sulle azioni delle società del settore energia. Vedremo anche la differenza con gli ETC che sono tra gli strumenti più utilizzati per investire sulle commodities.

In questo articolo cercheremo di dare delle risposte a queste domande molto serie. Come saprete, il petrolio rappresenta una delle materie prime migliori del momento. Si tratta di una possibilità concreta di investire grazie alla volatilità del petrolio e dei suoi derivati. Molto importante sarà il concetto di ETF crude oil che vedremo dopo.

Ad influenzare il prezzo del petrolio concorrono molti fattori che stanno spingendo molti trader a investire nel medio e lungo periodo sugli ETF sul petrolio. La quotazione la potete trovare più avanti in questo articolo.

Investire sul Petrolio resta sempre una valida alternativa per chi opera da tempo in Borsa o chi si affaccia al mondo del trading per la prima volta. L’unica pecca di investire nel petrolio è il fatto che questa materia prima è soggetta ad alta volatilità nel suo valore.

Un limite del Petrolio, per la sua natura, rispetto ad altre materie prime e beni di rifugio è che può essere acquistato solo tramite contratti che ne rispecchiano il valore. Quindi non acquistato materialmente per essere tenuto in casa o in cassette di sicurezza bancarie, aspettando che il prezzo del mercato renda conveniente venderlo.

Ma tornando a condizioni più realistiche, vediamo di seguito un valido strumento finanziario per investire nel petrolio: gli ETF.

Attualmente è possibile acquistare ETF con commissioni basse sfruttando i broker regolamentati. Ad esempio due ottimi broker sono quelle del broker Capital.com (vai qui per registrarti) e di Degiro (vai qui per aprire un conto gratuito). Si tratta di un piattaforme regolamentate con servizi innovativi e commissioni estremamente basse.

ETF: cosa sono e quali vantaggi presentano

Prima di entrare nel merito degli ETF sul petrolio. Vediamo per sommi capi cosa sono gli ETF. Quest’ultimo è un acronimo col quale si indica l’Exchange Traded Fund, ovvero una determinata categoria di fondi comuni di investimento gestiti in modo non attivo.

Cosa significa quest’ultimo punto? Che vengono gestiti in ossia assenza di un gestore umano in grado di decidere in che modo è meglio investire. Rientrano nella branchia degli ETP (Exchange Traded Products), un gruppo più vasto di prodotti ad indice quotati.

Un vantaggio di investire negli ETF è che la gestione richiede bassi costi e ciò può renderli vantaggiosi per chi si affaccia per la prima volta nel mondo del trading online. Si pensi che tali costi si aggirano solitamente intorno generalmente vicini allo 0,10% annuo sul capitale investito.

Ad esempio sfruttando il broker Degiro (puoi attivare un conto da qui) è possibile comprare ETF a commissioni davvero basse, in pratica vicine allo 0%. E questo lo rende un broker estremamente interessante.

Mentre quelli di un fondo tradizionale intorno all’1% annuo (dieci volte di più). Il loro rendimento è strettamente legato a quello di uno specifico paniere (definito col termine anglosassone benchmark). E ciò, oltre ai bassi costi richiesti dalla loro gestione, è un altro vantaggio degli ETF: a differenza dei comuni fondi di investimento, sono meno rischiosi, perché questi ultimi presentano un rendimento che potrebbe essere esponenzialmente migliore o peggiore del sottostante selezionato dal gestore cui fa riferimento.

ETF Petrolio

I panieri collegati agli ETF sono una miriade. Per quanto concerne il petrolio, che ci interessa in questa sede, bisogna far riferimento a un Indice di materie prime. La loro gestione è di tipo passivo poiché il loro rendimento è collegato strettamente alla quotazione di un indice borsistico anziché all’abilità di un gestore.

Il quale ha il compito solamente di verificare l’effettiva coerenza del fondo con l’indice di riferimento ed eventualmente correggere il suo valore nel caso si verificano discostamenti. Tale differenza deve essere di pochi punti percentuali (1 o 2 %).

Gli ETF, infine, offrono quotazioni in tempo reale, come i titoli azionari.

Cosa sonoFondi di investimento gestiti in modo passivo che replicano il prezzo del petrolio.
💰CaratteristicheGestione Passiva / Commissioni basse / Rischio medio-basso
Tipi di ETFObbligazionari, Azionari, Materie Prime
💰 Migliori per investire in ETFDegiro/ Capital.com

Broker per trading sugli ETF

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
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Perché conviene investire su ETF Petrolio

Nell’incipit abbiamo parlato di volatilità del prezzo del Petrolio. Investire negli ETF Petrolio può risultare vantaggioso poiché il trend del suo valore sta andando verso il basso. In particolare, dall’estate del 2014, quando il prezzo dell’oro nero è iniziato a crollare e molti trader stanno traendo profitto proprio investendo sui crolli tramite investimenti “short” (puntando ovvero sul ribasso), per poi cavalcare le correzioni al rialzo andando “long”.

Come funzionano gli ETF sul Petrolio ?

Oltre ai vantaggi detti in precedenza, gli ETF sul Petrolio si mostrano vantaggiosi per i meno esperti di trading per la loro semplicità di utilizzo. Funzionano in questo modo: l’investimento sul greggio viene fatto dal fondo stesso che può utilizzare anche i derivati. Da parte sua il trader o investitore sceglie quanto investire in ETF al fine di puntare sull’andamento del prezzo del greggio.

Tipi di ETF Petrolio

Ogni società che ha degli ETF ha un suo ETC (Exchange Traded Commodities) che segue l’andamento del prezzo del petrolio.

Si pensi che solo a Piazza Affari esistono all’incirca 25 ETF (200 ETC circa). I tipi di ETF sul petrolio dipendono da quale investimento vogliamo fare. I principali sono:

  • ETF petrolio short (al fine di puntare sul ribasso);
  • ETF petrolio long (per puntare invece sul rialzo);
  • ETF petrolio a leva (al rialzo o al ribasso): amplifica i movimenti di un suo sottostante di riferimento. Particolarmente interessanti sono gli strumenti a leva 2, definiti così poiché raddoppiano su base giornaliera le performance del future, che sia in positivo o in negativo. Quelli definiti a leva 3, sono più adatti per il trading di brevissimo (anche il cosiddetto intraday), ma poco convenienti per un investitore;
  • ETF petrolio WTI: benchmark americano e acronimo di West Texas Intermediate, è il principale riferimento del petrolio statunitense, quotato a New York (NYMEX);
  • ETF petrolio Brent: benchmark inglese/europeo, si riferisce invece al petrolio che viene estrapolato nel Mar del nord e viene quotato a Londra. Viene considerato altresì il benchmark principale per le transazioni mondiali. Come per il precedente, le quotazioni vengono espresse in dollaro per barile (quest’ultimo misurato in 159 litri di prodotto). La loro negoziazione è continua, con orario 00.00-23.00. Il suo prezzo è in genere più elevato, sebbene i movimenti di entrambi siano alquanto collegati.
  • ETF petrolio hedged (che funziona contro il rischio derivante dal cambio, considerando che la quotazione del petrolio avviene in dollari americani);
  • ETF sui derivati del petrolio (esempio molto semplice è ovviamente la benzina).

Quali sono i criteri per scegliere gli ETF sul Petrolio

Per comprendere al meglio su quali ETF Petrolio puntare, gli esperti suggeriscono tre fattori da tenere presente:

  1. Liquidità: può essere considerato il fattore più importante giacché . l’ETF scelto deve godere di volumi tali per i quali lo si possa vendere quando vogliamo senza dover aspettare qualche condizione. Vieppiù, gli ETF che abbiano scarsa liquidità in genere danno anche uno spread alquanto svantaggioso per il trader; il tutto ovviamente a discapito del rendimento per chi investe.
  2. Costo: anche se i costi relativamente bassi vengono annoverati tra i vantaggi di questo strumento finanziario, ovviamente dipende sempre. Gli ETF comprendono anche i costi di gestione al suo interno, detratti ovviamente al loro rendimento, e si aggirano in una forchetta che va dallo 0,3 e all’un percento ogni anno. A tale costo occorre aggiungere la commissione che viene richiesta dai broker. La quale rappresenta il loro guadagno.
  3. Tasse: gli ETF sono sottoposti ovviamente a tasse. Su questo punto, suggeriamo di prestare attenzione al suo Paese di provenienza giacché ugli investimenti provenienti dall’estero sono applicate tasse più alte. A tal fine, suggeriamo di scegliere ETF petrolio quotati sulla Borsa Italiana e quindi armonizzati con il Fisco italiani.

Piattaforme per investire sugli ETF Petrolio

eToro

Per egoziare ETF una piattaforma ottima è quella di eToro. Offre vari asset su cui investire dagli indici azionari fino agli ETF.

Il Broker eToro (clicca qui per maggiori informazioni) ha diverse caratteristiche. Come le seguenti:

  • Licenza: CySEC, FCA, ASIC
  • Account: 1
  • Deposito minimo: 50 euro
  • Copy trading
  • Social trading
  • CopyPortfolios
  • eToroX
Per iniziare a negoziare ETF su eToro clicca qui.

DeGiro

Il broker Degiro consente di studiare l’andamento dei titoli azionari esaminando come essi si stanno ponendo verso le sfide del futuro. In particolare, sulle politiche ambientali, sociali e di governance.

Si tratta del servizio rating ESG che può aiutare a scegliere le aziende che corrispondono ai vostri valori. ESG mostra come le aziende o gli investimenti ottengono un punteggio. Questi punteggi aiutano il trader a valutare i rischi – e le opportunità – posti dalle performance delle aziende in aree critiche come il cambiamento climatico, la remunerazione dei dirigenti e la diversità e l’inclusione.

Per i trader alle prime armi, il broker offre il servizio Accademia degli investitori, che include 10 lezioni di investimento per iniziare.

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Capital.com

Il broker Capital.comsa bene che l’analisi tecnica, di cui parleremo più avanti, è molto importante per le proiezioni di borsa. Insieme però all’analisi fondamentale, di cui pure parleremo.

Di fatti, offre grafici con oltre 70 indicatori ed oscillatori di trading. Così da avere anche un controllo incrociato, dato che un indicatore da solo dà una lettura parziale potenzialmente fallibile.

Per aiutare il trader nelle sue previsioni di Borsa, il broker Capital.com offre in modo completamente gratuito i segnali di trading offerti da Refinitiv. Refinitiv è un fornitore globale di dati e infrastrutture dei mercati finanziari. La società è stata fondata nel 2018.

Questi segnali si hanno solo per le azioni e si può leggere un pdf (seppur ad oggi solo in inglese) che parla dettagliatamente del servizio. Ogni azione di società analizzata ottiene un punteggio. La classificazione di tale punteggio va da 1 a 10, dove 10 significa favorevole. Un punteggio da 8 a 10 è considerato positivo, da 4 a 7 è neutro e da 1 a 3 è negativo.

Interessanti sono poi gli avvisi sui prezzi in formato notifiche push. Posiziona il livello di prezzo necessario e ricevi notifiche push istantanee da Capital.com. Possono essere impostate per azioni, materie prime, indici, Forex e coppie di valute criptate.

Puoi iniziare a investire in Borsa con Capital.com cliccando qui.

Alternative agli ETF Petrolio

Se da quanto detto fin ad ora gli ETF sul Petrolio non vi hanno convinto, vi diciamo anche che esistono delle valide alternative. Come i Futures e gli ETC.

Futures sul petrolio

I futures sono dei contratti mediante i quali i due contraenti sono obbligati reciprocamente a scambiarsi, ad una determinata data di scadenza, una prestabilita quantità di barili di greggio ad un prezzo prestabilito. Il lotto di negoziazione è predefinito in mille barili, mentre il valore delle quotazioni sono espresse in dollari americani. Alla fine del contratto il prezzo varierà, e ciò è il meccanismo su cui si fonda il guadagno del trader tramite futures. Quindi, se il trader ritiene che il prezzo del greggio salirà nel giro di pochi mesi, rileverà un contratto future al fine di guadagnare sul differenziale di prezzo. Se invece le quotazioni sul petrolio si abbassano, all’investitore conviene cedere il future.

I contratti future principali si caratterizzano per la loro scadenza trimestrale, sebbene poi pochi di essi si convertono in veri e propri scambi a fine contratto. Infatti, quasi tutti i future sono liquidati poco prima la scadenza del contratto, per avviare un nuovo contratto ed evitare di cedere davvero il bene tangibile oggetto del future. Tale strategia viene definita Roll Over. Questa strategia non può essere messa in pratica dal trader senza l’ausilio della intermediazione di un broker.

ETC sul Petrolio

Acronimo di Exchange Traded Commodity, trattasi di strumenti finanziari che si caratterizzano per il fatto di replicare passivamente la performance della materia prima a cui si riferiscono. Pertanto, il loro prezzo è direttamente legato all’andamento dell’asset. Gli Etc consentono al trader di prendere posizione sul Petrolio, mentre gli Etf agiscono su interi segmenti di mercato anziché su singoli asset. Gli Etc si differenziano poi dai succitati futures poiché l’investitore non deve per forza rivolgersi a un broker per agire sul mercato. Ciò significa che sono investimenti diretti.

Altra differenza coi futures riguarda il fatto che gli Etc non necessitano la riposizione da un contratto all’altro, e non comportano alcun costo per sostituire i contratti in scadenza. Tali costi sono infatti già inclusi nella spesa. Gli Etc consentono di ottenere un’esposizione a un rendimento assoluto che include 3 differenti componenti:

  • il rendimento spot, che scaturisce dall’oscillazione del prezzo del future;
  • il rendimento collegato al rolling, che può anche essere negativo e si tratta del rendimento associato all’attività di sostituire i future che stanno scadendo, consentendo di mantenere la posizione su un determinato sottostante;
  • il rendimento del collaterale, ossia quello che deriva dall’interesse ottenuto investendo nel collaterale, vale a dire nello strumento finanziario che garantisce l’acquisto di derivati.

Per scegliere gli ETC dobbiamo tener presente questi fattori:

  • Lo spread: la differenza che intercorre tra la migliore proposta in acquisto e la migliore proposta in vendita, lo spread (in italiano tradotto col termine differenziale) può così allargarsi o restringersi;
  • performance degli indici: questo fattore va preso in considerazione se si decide di tenere l’ETC nel proprio portafoglio titoli per una giacenza maggiore ad una singola seduta di negoziazione di Borsa.
  • Il posizionamento degli stop loss (traducibili in italiano con limiti alle perdite), qualora la quotazione cali velocemente, al fine di difendersi da eccessive perdite.

Acquisto titoli operanti nel settore petrolifero

Terza alternativa agli ETF è quella di acquistare i titoli azionari legati alle compagnie petrolifere quotate in borsa. Si pensi alla britannica BC Group o alla “nostra” Eni. Giusto per citarne due.

Migliori ETF sul Petrolio

Ecco alcuni ETF sul petrolio che stanno avendo ottime performances:

Lyxor STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS ETF

Il Lyxor STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS ETF – Acc è un exchange-traded fund conforme alla direttiva UCITS che punta a replicare l’indice di riferimento STOXX Europe 600 Oil & Gas (Net Return) EUR.

📊 ETFLyxor STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS ETF
💻 SettoreCommodities
👍 TickerLU1834988278
🥇Dove comprareCapital / Degiro

Questo ETF è costituito dalle più grandi società nel settore Energetico (Petrolio e Gas) in Europa. Gli STOXX Europe 600 Supersectors sono calcolati dallo STOXX Europe 600, che comprende le 600 più grandi società Europee per capitalizzazione di mercato. Esse rappresentano le più grandi società di ciascuno dei 18 Supersectors come definiti dalla classificazione ICB (Industry Classification Benchmark).

Gli ETF lanciati da Lyxor costituiscono efficaci veicoli d’investimento quotati in borsa che offrono un’esposizione trasparente, liquida e a basso costo all’indice di riferimento sottostante.

WisdomTree Wti Crude Oil ETF

WisdomTree WTI Crude Oil consente di investire in modalità Total Return sul petrolio greggio WTI con la replica dell’indice Bloomberg WTI Crude Oil Multi-Tenor Excess Return Index (l'”Indice”) in aggiunta al rendimento del collaterale.

📊 ETFWisdomTree Wti Crude Oil ETF
💻 SettoreCommodities
👍 TickerCRUD.L
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Si tratta di un Exchange Traded Commodity (“ETC”). Il titolo può essere creato o rimborsato su richiesta dei partecipanti autorizzati e negoziato in borsa analogamente alle azioni societarie. L’ETC è garantito da swap.

Gli obblighi di pagamento delle controparti di swap all’emittente sono protetti dal deposito collaterale il cui valore è prezzato “marked to market” quotidianamente.

Il collaterale è depositato in conti segregati presso The Bank of New York Mellon.

iShares STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS ETF (DE)

Questo ETF è gestito da una delle società più importanti del mondo: iShares. Offre esposizione a società dei paesi europei sviluppati, in particolare, un investimento diretto in società del “supersettore” del petrolio e gas, secondo la definizione del sistema Industry Classification Benchmark (ICB).

📊 ETFiShares STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS ETF (DE)
💻 SettoreCommodities
👍 TickerEXH1.DE
🥇Dove comprareCapital / Degiro

Il Fondo mira a replicare il più fedelmente possibile l’andamento di un indice composto da società del settore del petrolio e gas europeo.

Migliori ETC Petrolio

Vediamo ora quali sono i migliori ETC Petrolio.

WisdomTree WTI Crude Oil ETC

WisdomTree WTI Crude Oil (1690) permette agli investitori di ottenere un’esposizione a un investimento total return nel petrolio greggio. Replica il Bloomberg Crude Oil Subindex al quale somma un rendimento collaterale.

1690 è una Exchange Traded Commodity (“ETC”) che può essere creata e riscattata su richiesta dai Partecipanti Autorizzati. Viene scambiato in borsa proprio come un’azione e il suo prezzo e monitoraggio funzionano in modo simile a un Exchange Traded Fund.

L’ETC è garantito da contratti (swap completamente finanziati) con controparti i cui obblighi di pagamento sono garantiti da una garanzia che è valutata sul mercato giornalmente. La garanzia è detenuta in conti di segreti presso la Bank of New York Mellon.

WisdomTree Brent Crude Oil ETC

WisdomTree Brent Crude (BRNT) è stato realizzato al fine di permettere agli investitori di partecipare anche in questo caso ad un investimento total return ma nel brent crude. Replicando il Bloomberg Brent Crude Subindex (l'”Indice”) e fornendo un rendimento collaterale.

BRNT è una merce negoziata in borsa (“ETC”). I suoi titoli possono essere creati e riscattati su richiesta da partecipanti autorizzati e scambiati in borsa proprio come le azioni di una società. L’ETC è supportato da swap.

Gli obblighi di pagamento delle controparti dello swap all’Emittente sono protetti da garanzie detenute valutate sul mercato in maniera giornaliera.

La garanzia è detenuta in conti segregati presso la Bank of New York Mellon.

Come acquistare ETF ed ETC petrolio su borsa italiana

Gli ETF ed ETC petrolio sono quotati sulle principali borse europee. In Italia gli ETF iShares sono quotati sul Mercato ETFPlus di Borsa Italiana S.p.A.

Come detto, occorre un intermediario per poterlo fare. Abbiamo detto che la Banca può trasmettere un maggiore senso di sicurezza e affidabilità, ma è anche vero che si va incontro ad obblighi ed oneri maggiori. Mentre i broker vanno scelti con molta attenzione per non incappare in truffe.

In linea di massima, ma Banca può essere ideale per chi movimenta ingenti capitali e fa poche e mirate operazioni. Oltre a preferire una consulenza qualificata.

Le piattaforme di trading online, invece, sono ideali per chi investe capitali minori e fa più operazioni. Oltre a preferire una maggiore libertà di azione e comunque non disdegnando la qualità di servizi, formazione e assistenza.

Per quanto riguarda le banche, per il trading molto interessante è Fineco, ma anche Banca Mediolanum si mostra interessante. Per il trading online tramite broker, invece, consigliamo

  • eToro
  • Capital.com
  • DEGIRO

Differenza tra ETF ed ETC sul petrolio

La differenza tra ETF e ETC nasce dal fatto che le regolamentazioni Europee UCITS sugli exchange-traded funds impediscono alle società emittenti di creare ETF su un singolo componente.

Pertanto, per investire sul petrolio fisico (che è un solo componente) occorre adoperare come strumento finanziario gli ETC. Al contrario, per investire su un paniere di aziende facenti parte del settore del petrolio (dall’estrazione, alla lavorazione, fino alla distribuzione) bisogna utilizzare gli ETF legati al petrolio.

Un’altra differenza va fatta tra il petrolio Brent e il petrolio WTI. Il primo viene estratto al largo del Mare del Nord, e il nome deriva dalla terminologia utilizzata per indicare il petrolio proveniente dall’Europa. Mentre il secondo è l’acronimo di West Texas Intermediate, estratto principalmente nello stato del Texas e proviene appunto dagli Stati Uniti.

Il prezzo di Brent e WTI, malgrado le differenze sia geografiche che estrattive, sono molto simili. Anche se ci sono stati periodi storici nei quali hanno assunto quotazioni molto diverse. Come nel pieno della pandemia quando il WTI sprofondò molto di più.

ETF Petrolio: le domande frequenti

Cerchiamo ora di rispondere alle domande comuni sugli ETF che replicano il prezzo del Petrolio:

Che cosa sono gli ETF Petrolio?

Si tratta di fondi di investimento passivi che sono quotati in Borsa e replicano l’andamento del prezzo del petrolio.

Quali sono le commissioni degli ETF?

Utilizzando piattaforme CFD come Degiro o altre si può negoziare sugli ETF con commissioni prossime allo zero.

ETF Petrolio: riepilogo

Conclusioni

Gli ETF Petrolio possono essere un ottimo modo per investire sui mercati ed operare su commodities del settore energetico.

Per farlo al meglio il nostro consiglio è utilizzare strumenti come i broker con conti demo gratuiti. Per consultare l’elenco degli ETF basta vedere in elenco ed entrare nella sezione dedicata.

Per iniziare è fondamentale partire a fare pratica con le demo. Vi lasciamo con i link ufficiali che sono mediati dal server di WebEconomia in modo da garantire l’accesso sicuro:

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