ESMA: nuove regole sul trading CFD e stop alle opzioni binarie

A fine marzo è arrivata una cruciale decisione da parte dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. Meglio conosciuta con l’acronimo ESMA. Questo organismo si è infatti finalmente pronunciato in via ufficiale riguardo le restrizioni che andranno applicate alla leva finanziaria nell’ambito del trading online.

Ha così di fatto ignorato le tante istanze avanzate da clienti e broker, limitando invece la leva che i broker possono offrire ai propri clienti.

Nell’ambito delle decisioni dell’ESMA viene altresì anche prevista una drastica stretta alle opzioni binarie. Ossia lo stop a marketing, distribuzione e vendita di opzioni binarie. Introducendo una leva a più livelli in base ai diversi strumenti a cui viene applicata. Ancora, ogni Contract for difference proposto dai broker dovrà per forza rispettare determinati requisiti rigorosi.

Ma entriamo nel merito delle decisioni dell’ESMA e cosa cambia.

ESMA, cosa prevede per Leva finanziaria

Cosa cambia per leva finanziaria dopo decisioni EMA? Come detto nell’incipit, le restrizioni alla leva finanziaria saranno introdotte su diversi livelli. Ovvero:

  • i CFD sulle coppie valutarie principali avranno una leva massima di 30:1
  • per gli indici, le altre coppie valutarie la leva massima sarà di 20:1
  • per le altre materie prime e gli indici non importanti il rapporto massimo è di 10:1
  • titoli azionari con leva 5:1
  • criptovaluta con leva massima a 2:1

I broker dovranno anche fornire una protezione dal saldo negativo e chiudere le posizioni a margine ogni volta che l’account raggiunge il 50% del margine minimo richiesto.

Vietati poi i bonus e altre forme di incentivi all’attività di trading. Con i Broker che sono obbligati a sviluppare un avviso standardizzato sul rischio di tale attività con tanto di percentuale sui clienti che stanno perdendo soldi.

ESMA mette fine ai CFD?

L’ESMA vuole imporre le nuove restrizioni sulle opzioni binarie e sui CFD a poco tempo di distanza dalla pubblicazione ufficiale della sua decisione avvenuta il 23 marzo. Le misure saranno implementate nelle lingue ufficiali adottate in seno all’Unione europea nel giro di poche settimane. Dopo le quali il legislatore sovranazionale pubblicherà un avviso ufficiale sul proprio sito web.

Infine, le misure saranno pubblicate sulla Gazzetta ufficiale europea. Il divieto alle opzioni binarie arriverà nel giro di 30 giorni, mentre le severe restrizioni sui CFD saranno applicate entro 2 mesi successivi alla pubblicazione ufficiale sulla Gazzetta europea.

 

In linea con quanto previsto da MiFIR, l’ESMA potrà inserire le misure di intervento solo su base temporanea per un massimo di 3 mesi. E’ previsto che il MiFIR pubblichi tali restrizioni entro la fine dei 3 mesi e consideri la necessità di estenderli oltre i 3 mesi.

Ricordiamo che i CFD sono già vietati negli Usa, ma in Europa sono molto graditi ai trader per la loro possibilità di far guadagnare sia al rialzo che al ribasso. Ma anche per la semplicità del loro funzionamento e perché consentono di fare trading su una miriade di asset.

Il provvedimento non avrà efficacia immediata, dato che occorrerà la traduzione in tutte le lingue ufficiali dell’Unione Europea e la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale europea. Inoltre, lo stop alle opzioni binarie diventerà ufficiale un mese dopo la pubblicazione in Gazzetta, mentre i limiti stabiliti per i CFD dovranno essere applicati dopo due mesi dalla loro pubblicazione. L’efficacia delle misure avrà una durata di tre mesi, prorogabili.

Si prende poi per la prima volta, a livello europeo, posizione riguardo ai CFD su criptovalute. In particolare, sui loro relativi rischi di volatilità e opacità. Se da un lato si ammettono i CFD sulle criptovalute, dall’altro si impongono dei paletti.

ESMA, cosa cambia per criptovalute

Importanti novità anche sul fronte criptovalute. Con il provvedimento dell’ESMA, viene introdotta di fatto una licenza specifica nazionale per le operazioni sulle monete digitali. Con l’esclusione esplicità della facoltà per le imprese di investimento di un determinato Stato membro dell’Unione europea di agire in altri Paesi con un passaporto comunitario.

Con il provvedimento ESMA su Cfd e opzioni binarie, si metterà fine anche al fatto che le legislazioni nazionali andranno per ordine sparso. L’ESMA ha quindi sdoganato i derivati su cryptocurrency (in quanto strumenti finanziari come altri) e ne ha dichiarato la negoziabilità, locale o transfrontaliera, nell’intero territorio europeo.

Sul fronte delle operazioni a pronti di criptovalute, la situazione è di contro invece meno chiaro e ancora in evoluzione. Mentre Paesi come Cina e Russia hanno, come noto, messo al bando le criptovalute da ottobre 2017. Ufficialmente per proteggere i piccoli risparmiatori dalle frodi, ma in realtà lo hanno fatto più per evitare che, tramite monete virtuali, si introducessero nei loro rispettivi paesi, capitali esteri.

Se però l’ESMA ha detto che i CFD su valute virtuali, in quanto derivati, sono strumenti finanziari, non si è invece pronunciata sulla natura del sottostante. Ossia delle criptovalute. Infatti, i timori sono espressi per il fatto che la negoziazione a pronti di criptovalute, in sé non regolamentata, è libera e non vietata. Occorre però chiarire questo aspetto, in quanto le criptovalute, nelle vesti di strumenti finanziari, prodotti finanziari, strumenti di pagamento o altro ancora, porterebbero con loro importanti conseguenze rispetto alla disciplina applicabile alla loro circolazione o offerta.

Un caso su tutti: quelli delle Initial coin offering, meglio conosciute come ICO. Bandite in Cina e Russia in quanto spesso, tramite questo strumento finanziario, sono state messe in atto truffe. O progetti deboli e non duraturi.

 

La dichiarazione ufficiale ESMA

Perchè ESMA ha preso queste decisioni? Al fine di proteggere gli investitori privati. Infatti, da un lato la possibilità di utilizzare una leva finanziaria elevata e dall’altro le opzioni binarie con la loro ammaliante semplicità, sono state viste dall’ESMA come fattori di rendimento atteso strutturalmente negativi.

Non a caso, ad inizio 2018, anche la Corea del sud ha preso una decisione simile riguardo le opzioni binarie. Dato che, tramite le applicazioni sugli smartphone, in tanti sprovveduti hanno bruciato fior fior di denari nel tentativo di guadagnare con le criptovalute. Altra sirena pericolosa per i trader, alla luce delle performance messe a segno dal Bitcoin nel 2018.

Questa la dichiarazione del Presidente di ESMA Steven Maijoor, in merito alla decisione presa dal suo organismo: “Le misure concordate che l’ESMA annuncerà oggi garantiranno una maggiore protezione degli investitori in tutta l’UE garantendo un livello minimo comune di protezione per gli investitori privati (…) Le nuove misure sui CFD garantiranno per la prima volta che gli investitori non possano perdere più denaro di quanto abbiano investito, limitando l’uso di leva finanziaria e degli incentivi e fornendo avvertenze sui rischi per gli investitori. Per le opzioni binarie, il divieto che annunciamo è necessario per proteggere gli investitori a causa delle caratteristiche del prodotto”.

Nel continuare la giustificazione alle mosse prese da ESMA, Maijoor ha aggiunto: “La combinazione tra la promessa di rendimenti elevati, le piattaforme digitali facili da utilizzare, in un contesto di tassi di interesse storicamente bassi, ha creato un’offerta che attrae gli investitori privati. Tuttavia, la complessità intrinseca dei prodotti e l’eccessiva leva finanziaria, nel caso dei CFD, hanno causato perdite significative per gli investitori (…) È necessario un approccio paneuropeo data la natura transfrontaliera di questi prodotti e l’intervento dell’ESMA è lo strumento più appropriato ed efficace per affrontare l’importante questione della protezione degli investitori”.

I limiti dei provvedimenti Esma

Secondo molti esperti, se da un lato il ban sulle opzioni binarie è tutto sommato giusto, in quanto troppe sono le truffe che stanno sorgendo riguardo questo strumento di trading, con molte piattaforme truffaldine che millantano facili guadagni tramite software miracolosi, maggiore perplessità riguarda la leva finanziaria.

La proposta dell’Fca (la Consob britannica per intenderci) relativa a una riduzione della leva a 1:50, simile a quella praticata negli Stati Uniti, e non a 1:30 come ha invece voluto dall’Esma, potesse essere più idonea per le esigenze di protezione del cliente.

Del resto, tanti trader sono consapevoli delle proprie scelte e stanno vivendo la decisione ESMA come una riduzione della propria libertà di investire sui mercati finanziari. Una autentica intrusione alla propria attività di trading.

Del resto, ritengono che una leva finanziaria più bassa non è sinonimo di sicurezza. Infatti, una leva inferiore a 50 potrebbe, paradossalmente, determinare un risultato opposto a quello sperato dal legislatore. Ciò in quanto molti trader potrebbero decidere di rivolgersi a intermediari non europei per continuare ad operare con una leva notevolmente superiore a quella di 1:30 imposta dall’ESMA.

Il rischio è dunque di ottenere l’effetto opposto: ovvero l’emigrazione di molti trader verso lidi finanziari incerti e non tutelati. Quindi, andare incontro a truffe, anziché proteggersi da esse. Inoltre, molti trader, senza una leva finanziaria alta, saranno tentati di investire più soldi e quindi rischiare maggiormente i propri capitali. Ancora, non vengono tutelati gli stessi Broker europei che agiscono nella legalità.

Riguardo il divieto di pubblicità online per i broker non europei, questa restrizione potrebbe non essere sufficiente. Essi, infatti, potrebbero tentare di presentare i loro prodotti tramite altri mezzi come le sponsorizzazioni sportive, in primis con la Formula 1 o il calcio. Gli sport più popolari nel Mondo. Un po’ come avviene per le marche di sigarette.

Non mancherebbero poi le manipolazioni di forum di discussione e blog su questo tema, aggirando così il divieto del legislatore europeo. Pensiamo allo spam tramite commenti o aprendo post di discussione. Il mezzo più classico. La soluzione potrebbe essere quella americana, dove si vieta ad ogni broker estero di aprire conti con residenti americani.

ESMA cos’è

Cos’è ESMA? Acronimo di Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) è un’istituzione di regolamentazione finanziaria dell’Unione europea e l’Autorità di vigilanza europea, con sede a Parigi. ESMA ha sostituito il Comitato delle autorità europee di regolamentazione dei valori mobiliari (CESR) a partire dal primo gennaio 2011. È una delle 3 nuove autorità europee di vigilanza istituite nell’ambito del sistema europeo delle autorità di vigilanza finanziaria.

ESMA di cosa si occupa

Di cosa si occupa ESMA? Questo organismo di vigilanza opera nel campo della legislazione e regolamentazione dei titoli per migliorare il funzionamento dei mercati finanziari in Europa, rafforzando la protezione degli investitori e la cooperazione tra autorità nazionali competenti. L’idea dell’ESMA è di istituire un “cane da guardia dei mercati finanziari a livello europeo”. Uno dei suoi compiti principali è regolamentare le agenzie di rating del credito.

Nel 2010 le agenzie di rating del credito sono state criticate per la mancanza di trasparenza nelle loro valutazioni e per un possibile conflitto di interessi. Allo stesso tempo, l’impatto dei rating assegnati è diventato significativo per le aziende e le banche, ma anche per gli stati.

ESMA come funziona

Come funziona ESMA? Queste, in sintesi, le sue principali attività:

  • consente lo sviluppo di un codice di regole unico in Europa sulla legislazione sui valori mobiliari
  • assicura che vi sia un trattamento paritario tra gli investitori in seno all’Unione europea, permettendo così un adeguato livello di tutela degli investitori tramite regolamentazione e vigilanza efficaci
  • promuove le condizioni paritarie di concorrenza per i fornitori di servizi finanziari, nonché l’efficienza e l’efficacia dei costi di vigilanza per le società controllate
  • rafforza la cooperazione internazionale nel settore della vigilanza
  • si impegna alla vigilanza di determinati soggetti di livello paneuropeo
  • coordina le azioni delle autorità di vigilanza di titoli o adotta misure di emergenza, qualora si venga a creare una situazione di crisi.

Il suo sito ufficiale è: https://www.esma.europa.eu/

Opzioni binarie cosa sono

Cosa sono le opzioni binarie? Come funzionano le opzioni binarie? Perché sono state bandite da ESMA in Europa? Le opzioni binarie, o come altri le definiscono operazioni binarie o anche opzione binaria, sono prodotti finanziari derivati, utilizzati dagli investitori, detti comunemente trader, per speculare grazie al trading sui mercati finanziari. Sono detti derivati in quanto il loro valore deriva da un altro strumento finanziato che viene detto asset sottostante. Quest’ultimo può essere un’azione, una valuta, un indice o una materia prima.

L’attività di speculazione mira a lucrare sulla salita o sulla discesa dei prezzi, indipendentemente dal valore di un asset (azione, obbligazione, valuta, indice, materia prima).

I due tipi principali di opzioni binarie sono l’opzione binaria cash-or-nothing e l’opzione binaria asset-or-nothing. Il primo paga una certa somma di denaro se l’opzione scade in-the-money mentre il secondo paga il valore del titolo sottostante.

Sono anche chiamate opzioni tutto-o-niente, opzioni digitali (più comuni nei mercati forex / tassi d’interesse) e opzioni a rendimento fisso (FRO) (sulla Borsa americana). Mentre le opzioni binarie possono essere utilizzate in teoria con prezzi delle attività, sono soggetti a frodi nelle loro applicazioni e quindi vietati dalle autorità di regolamentazione in molte giurisdizioni come forma di gioco d’azzardo.

Opzioni binarie come funzionano

Le opzioni binarie si basano su una semplice proposizione “sì” o no “. Occorre cioè rispondere ad una semplice domanda: una risorsa sottostante sarà superiore ad un certo prezzo in un dato momento? Le negoziazioni delle posizioni mettono in dubbio se ciò avverrà o meno. Se un cliente crede che il prezzo di una merce o di una valuta sarà superiore a un determinato prezzo in un determinato periodo, egli acquista l’opzione binaria. Se crede che sarà inferiore a quel prezzo, vende l’opzione.

 

Il prezzo di un binario è sempre inferiore a $ 100. Facciamo un esempio: l’opzione potrebbe essere scambiata a $ 42,50 (offerta) e $ 44,50 (offerta) alle 1:00. Se acquisti l’opzione binaria, pagherai $ 44,50, se decidi di vendere subito, venderai a $ 42,50. Supponiamo che tu decida di acquistare a $ 44,50. Se alle 13:30 il prezzo dell’oro è superiore a $ 1,250, la tua opzione scade e diventa $ 100. Guadagni $ 100 – $ 44,50 = $ 55,50 (meno le tasse previste). Questa situazione è chiamata in gergo “in the money”. Ma se il prezzo dell’oro è inferiore a $ 1,250 alle 13:30, l’opzione scade a $ 0. Quindi perdi i $ 44,50 investiti. Questo è chiamato “out of the money”.

L’offerta fluttua fino alla scadenza dell’opzione. Puoi chiudere la tua posizione in qualsiasi momento prima della scadenza per bloccare un profitto o ridurre una perdita. Ogni opzione si ferma a $ 100 o $ 0, $ 100 se la scommessa è corretta, 0 se non lo è. Su piattaforme non regolamentate, i soldi dei clienti non sono necessariamente tenuti in un conto fiduciario, come richiesto dal regolamento finanziario del governo, e le transazioni non sono monitorate da terze parti al fine di garantire l’imparzialità.

Le opzioni binarie sono spesso considerate una forma di gioco d’azzardo piuttosto che un investimento a causa del loro pagamento cumulativo negativo (i broker hanno un vantaggio sull’investitore) e perché sono pubblicizzati come richiedenti poca o nessuna conoscenza dei mercati.

Gordon Pape, scrivendo su Forbes.com nel 2010, ha definito i siti di scommesse binarie “siti di gioco d’azzardo, puri e semplici”, e ha detto “questo genere di cose può diventare rapidamente avvincente … nessuno, non importa quanto esperto, può prevedere in modo coerente cosa uno stock o una merce farà entro un breve lasso di tempo”.

Pape osservò che le opzioni binarie sono scarse anche dal punto di vista del gioco d’azzardo a causa dell’eccessivo “margine del banco”. Un sito di opzioni binarie online ha pagato $ 71 per ogni trade di successo di $ 100. “Se perdi, recuperi $ 15. Supponiamo che faccia 1.000” trade “e vinci 545. Il tuo profitto è $ 38,695, ma le tue 455 perdite ti costeranno $ 38,675. In altre parole, devi vincere il 54,5% delle volte per conseguire un margine di profitto interessante.

La Commissione americana sul commercio di materie prime su merci avverte che “alcune opzioni binarie di piattaforme di trading basate su Internet possono sovrastimare il rendimento medio dell’investimento, pubblicizzando un ritorno sull’investimento medio superiore a quello che un cliente dovrebbe aspettarsi data la tipologia di questi pagamenti”.

Opzioni binarie sempre più messe al bando

Molti tipi di opzioni binarie sono ritenuti come fraudolenti. L’FBI sta indagando sulle truffe in opzioni binarie in tutto il mondo e la polizia israeliana ha legato questa industria a quella criminale. L’Unione Europea sta pubblicando regolamenti che vietano il trading di opzioni binarie.

L’FBI stima che i truffatori rubino 10 miliardi di dollari all’anno in tutto il mondo. L’uso dei nomi di personaggi famosi e rispettabili come Richard Branson per incoraggiare le persone ad acquistare “investimenti” fasulli è frequente e in aumento. Gli articoli pubblicati sul quotidiano Times of Israel spiegano la frode in dettaglio, usando l’esperienza di ex addetti ai lavori come un cercatore di lavoro reclutato da un finto broker di opzioni binarie.

 

A seguito di un’indagine del Times of Israel, il governo israeliano ha approvato un divieto di vendita di opzioni binarie a giugno 2017 e una legge che vieta i prodotti è stata approvata dalla Knesset nell’ottobre 2017.

Il 30 gennaio , 2018, Facebook ha vietato la pubblicità per il trading di opzioni binarie, nonché per le criptovalute e le offerte iniziali di monete (ICO). Google e Twitter hanno annunciato divieti simili nelle settimane seguenti.

Nell’agosto 2016, la legge francese Sapin II sulla trasparenza è stata annunciata dall’Autorité des Marchés Financiers (AMF), che ha cercato di mettere fuori legge tutta la pubblicità sui derivati finanziari. L’AMF ha dichiarato che vieterebbe la pubblicità di determinati contratti finanziari altamente speculativi e rischiosi ai privati per via elettronica.

Il documento si applica specificamente alle opzioni binarie e ai contratti per differenza (CFD) e contratti finanziari su valute. L’autorità di regolamentazione francese è determinata a cooperare con le autorità giudiziarie affinché vengano bloccati siti Web illegali. La legge proibisce inoltre qualsiasi forma di sponsorizzazione e partnership che si traduca nella pubblicità diretta o indiretta dei prodotti finanziari coperti. Questo divieto è stato visto dagli osservatori del settore come aventi un impatto su sport sponsorizzati come le società calcistiche europee.

In Gran Bretagna, a partire da settembre 2017, le opzioni binarie sono state regolate dalla Commissione per il gioco d’azzardo piuttosto che dalla Financial Conduct Authority (FCA). Pertanto gli investimenti in essi non sono protetti dal sistema di reclami e compensazione dei servizi finanziari.

La FCA nel 2016 ha proposto di proporre opzioni binarie sotto la sua giurisdizione e limitandole. Ha affermato che le opzioni binarie “non sembrano soddisfare un reale bisogno di investimento”. L’Isola di Man, uno stato autogestito di cui è responsabile il Regno Unito, ha rilasciato licenze a società che offrono opzioni binarie come “giochi di abilità” autorizzati e regolati nell’ambito di scommesse a quota fissa da parte della Commissione di supervisione del gioco d’azzardo dell’Isola di Man (GSC).

Questo posiziona le opzioni binarie come una forma di gioco d’azzardo e i Broker a qualcosa di simile a un casinò, anziché un Exchange o una piattaforma di brokeraggio. Il 19 ottobre 2017, la polizia di Londra ha fatto irruzione in 20 ditte di opzioni binarie londinesi.

Negli Stati Uniti, la Securities and Exchange Commission ha approvato le opzioni binarie negoziate in borsa nel 2008. Il trading è iniziato alla Borsa americana (AMEX) e al Chicago Board Options Exchange (CBOE) a maggio e giugno 2008. AMEX (ora NYSE americano) offre opzioni binarie su alcuni fondi quotati in borsa e alcune azioni altamente liquide come Citigroup e Google. Sugli Exchange, le opzioni binarie sono chiamate “opzioni a rendimento fisso” (FRO); le calls sono statedenominate “finish high” e le put “finish low”.

Per ridurre la minaccia di manipolazione del mercato dei singoli titoli, gli FRO utilizzano un “indice di liquidazione” definito come media ponderata per volume delle transazioni nel giorno di scadenza. AMEX e Donato A. Montanaro hanno presentato una domanda di brevetto per le opzioni binarie quotate in borsa utilizzando un indice di liquidazione ponderato del volume nel 2005. CBOE offre opzioni binarie sulla S&P 500 (SPX) e CBOE Volatility Index (VIX). I ticker per questi sono BSZ e BVZ, rispettivamente. Nel 2009 Nadex, un Exchange con sede negli Stati Uniti, ha lanciato opzioni binarie per una serie di mercati forex, materie prime e indici azionari.

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