Equitalia: spunta la proroga?

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Il 21 aprile 2017 si è chiuso definitivamente il termine per procedere con l’adesione volontaria e la “rottamazione” delle cartelle Equitalia e mettersi, definitivamente in regola con l’Amministrazione tributaria, senza pagare interessi e sanzioni. Entro il 15 giugno 2017 arriverà il saldo della posizione debitoria ei contribuenti debitori e, dal mese di luglio, si potrà procedere con la rateazione e la dilazione dei debiti tributari fino al pagamento di cinque rate. In effetti, spunta nelle ultimissime ore una probabile ipotesi di proroga del termine ultimo per presentare l’adesione agevolata ed in tanti richiedono l’ulteriore proroga, dati i dubbi ancora irrisolti.

Sarà vero o la solita bufala? Vediamo meglio come Equitalia intende procedere dopo l’”apparente” chiusura del termine ultimo per presentare il famoso modello Modulo DA1, scaricabile sul sito di Equitalia. In particolare, per le popolazioni residenti in uno dei Comuni del Centro Italia colpiti dallo sciame sismico del 2016, le scadenze ed i termini relativi alla presentazione della definizione agevolata sono prorogati di 365 giorni. Parimenti, risultano prorogate di un anno solare anche tutte le altre scadenze fissate per la definizione agevolata, comprese quelle concernenti i pagamenti.

Adesione agevolata cartelle Equitalia: proroga o no?

21 aprile 2017, dopo ben 21 giorni di proroga sanciti per effetto di quanto previsto dal Decreto legge n. 8/2017, convertito con modificazioni dalla Legge n. 45/2017, sono scaduti i termini fissati per presentare la domanda di “rottamazione” delle cartelle Equitalia, aventi ad oggetto i carichi affidati agli Agenti di Riscossione concernenti il periodo compreso tra il 2000 e il 2015. Come sancito dallo stesso Portale di Equitalia, il soggetto contribuente e debitore a cui gli sia pervenuta la cartella esattoriale presso il proprio domicilio fiscale, avendo presentato l’adesione agevolata, è possibile fruire di un buono “sconto” sull’ammontare dell’obbligazione tributaria da adempiere all’agente per la riscossione di Equitalia.

Chi intende aderire alla definizione agevolata può pagare solo l’importo residuo del debito inizialmente richiesto senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Parimenti per le multe stradali, in relazione alle quali non si dovranno adempiere gli interessi di mora e le maggiorazioni previste e fissate ex lege. Nelle ultime ore, ad appare pochi giorni dall’annunciata chiusura dei termini fissati, spunta la richiesta avanzata da Confedercontribuenti, Associazione senza scopo di lucro con obiettivo di tutelare e difendere le pretese avanzate dai contribuenti italiani, mediante missiva a Gentiloni, sulla possibilità di prorogare ulteriormente i termini scanditi per aderire all’adesione agevolata.

Confercontribuenti: spunta la missiva inviata a Gentiloni

Confedercontribuenti ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni per richiedere a beneficio dei contribuenti la proroga dei termini di adesione volontaria alla rottamazione delle cartelle esattoriali Equitalia.

Perché? Secondo quanto avanzato da Conferdercontribuenti, associazione impegnata da sempre a tutelare gli interessi dei contribuenti e dei consumatori italiani, Equitalia sarebbe in “torto” in quanto non ha risposto e non ha assolutamente chiarito in maniera adeguata a numerosi quesiti posti da migliaia di contribuenti tra cui, la facoltà di presentare il Modello di adesione agevolata, utilizzando crediti certificati MEF.

Sebbene, le continue sollecitazioni e richieste più volte avanzate da Confedercontribuenti alla Direzione Centrale dell’Amministrazione fiscale, ad oggi non si sono ancora avute spiegazioni e delucidazioni in merito. E’ gravissimo questo fatto dato che tutte le Amministrazioni pubbliche italiane sono tenute ad “interloquire” e dare spiegazioni ai quesiti avanzati dalla comunità collettiva amministrata e dai contribuenti.

Riteniamo sia molto grave che aziende, che rappresentano il volano della nostra economia e che vantano milioni di euro non possano utilizzare il credito per la compensazione e la sistemazione della posizione debitoria che molto spesso sarebbe stata causata proprio dall’inadempienza dello stesso Stato. Auspichiamo in un celere riscontro da parte del Governo al fine anche di colmare la vacatio interpretativa presente” ha dichiarato Carmelo Finocchiaro, Presidente nazionale di Confedercontribuenti. Si tratterebbe di dubbi irrisolti nella maggior parte dei casi.

Ungdcec: avanzata la richiesta di proroga

Anche il Presidente della Commissione delle Finanze alla Camera Maurizio Bernardo e l’Ungdcec (Unione Nazionale dei Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili), già lo scorso 18 aprile, con un comunicato, si era richiesto di rivedere la data di scadenza per presentare la rottamazione delle cartelle esattoriali. Una delle motivazioni alla base della richiesta avanzata e delle aspre critiche sarebbe quella di un ritardo che l’amministrazione fiscale ha avuto nell’adottare un sistema di facilitazione delle adesioni per la rottamazione delle cartelle, il famoso sistema EquiPro. Nonostante il vociferare e le proteste di esperti del settore fiscale, al momento nessuna proroga è stata formalizzata ed Equitalia è silente in merito.

Step 2: Cosa succede adesso, dopo la presentazione del Modulo DA1?

Come sancito dalla legge, ora Equitalia deve procedere con l’inviare a tutti coloro che hanno presentato ed aderito all’adesione volontaria, mediante Modulo DA1 entro il 21 aprile (salvo proroga, anche se remota), una comunicazione entro il prossimo 15 giugno specificando l’ammontare i debiti rientrano effettivamente nella definizione agevolata. Inoltre, oggetto della comunicazione che perverrà entro il 15 giugno 2017 ai contribuenti italiani, è l’ammontare dell’importo dovuto e la scadenza delle eventuali rate, oltre i relativi bollettini di pagamento.

Se un contribuente ha aderito all’adesione agevolata potrà pagare in una sola soluzione o mediante rateazione da 1 ad un massimo di 5 rate. In quest’ultimo caso il 70% del dovuto dovrà essere onorato entro il 31 dicembre 2017 ed il rimanente 30% nell’anno 2018.

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