Energia Sostenibile: Andamento ed Incentivi

In un periodo di crisi edilizia come quello che sta attraversando oggi il panorama europeo, l’Italia pare aver trovato una soluzione ingegnosa per far fronte alla crisi del settore: l’edilizia che fa perno sull’energia pulita, un’edilizia che finalmente si distingue per i suoi lati positivi e per la sua eco.

L’Italia rappresenta il 15% della potenza totale erogata dell’istallazione fotovoltaica mondiale, il fotovoltaico italiano è tra i primi della classe, infatti alla fine del 2014 l’Italia vantava 648.183 impianti in grado di erogare un totale di 18.325 Mw, lasciando dietro colossi quali USA e Giappone, un dato che fa sinceramente riflettere soprattutto in un panorama come quello della nostra penisola dove si è privi di una concreta e univoca linea politica ormai da anni, volta ad un’azione di riqualificazione urbana che si concretizzi in definitiva in una vera e onesta crescita economica.

Tale linea è presente in altri paesi dell’Unione Europea; inoltre in Italia fanno sentire il loro peso due ulteriori problemi: la prima è quella relativa all’espansione urbanistica incontrollata che ha portato ad un critico e triste deteriorarsi del territorio e soprattutto delle enormi periferie urbane, con purtroppo conseguente distruzione dell’ambiente (basta rendersi conto del susseguirsi di continue alluvioni e dei vari smottamenti) il prolificare dell’appalto selvaggio figlio della trasformazione delle imprese edili in società finanziarie, problematica che si lega al secondo punto della questione, ovvero la mancanza di normative serie e studiate che permettano alle imprese di agire su questo mercato, che pare l’unico nel settore edile a non aver subito la crisi economica degli ultimi anni.

E’ quindi in primis necessaria una nuova forma di architettura etica capace di porre fine alla nascita di eco-mostri una nuova politica farebbe bene sia al territorio che alla nostra salute e oltretutto darebbe il via alla creazione di nuovi posti di lavoro scaturiti dall’unione delle nuove tecnologie che offrirebbero l’opportunità di recuperare edilizia già esistente e di andare contro il consumo incontrollato del suolo.

Il rinnovabile possibile

Ma come si può convertire il proprio impianto in un impianto fotovoltaico funzionale e senza investire troppo denaro? E’ davvero così impossibile trasformare un impianto che ormai riteniamo eccessivamente dispendioso in un’altrettanto efficace soluzione?

Sebbene gli incentivi abbiano subito quella che potremmo chiamare una micro crisi, si è comunque trattato di un momento passeggero infatti chiunque avesse pianificato di passare al fotovoltaico ha comunque potuto contare sulla detrazione IRPEF .

Nello specifico quello che è conosciuto come ECOBONUS altro non sarebbe se non l’agevolazione a livello fiscale costituito dalle detrazioni irpef , che consta in definitiva in quell’imposta gravante sul reddito delle persone che viene concessa quando vengono eseguiti quei lavori che portano ad un aumento delle potenzialità energetiche di un edificio già esistente. A tal proposito esistono strumenti online per preventivare l’istallazione di un impianto fotovoltaico per la propria abitazione.

Tale Ecobonus era del 55% nel 2013, passa al 65% dal 6 giugno al 31 dicembre 2014, per poi essere abbassato a inizio 2015 al 50% dato che si assesterà al 36% dal primo gennaio 2016.

L’ecobonus non è però cumulabile fiscalmente ad altre agevolazioni previste dalle diverse leggi nazionali come per esempio la detrazione inerente il recupero del patrimonio edilizio, in questo caso infatti non possiamo usufruire dell’ecobonus al 65% e al contempo della detrazione al 50% per lavori di ristrutturazione edilizia.

Ma a livello locale esiste un’eccezione, infatti l’agevolazione fiscale a livello nazionale è cumulabile ad altre tipologie di incentivi disposti da regioni e comuni diversi, per fare ciò bisogna però accertarsi della compatibilità dei diversi incentivi verificando semplicemente la normativa vigente che sia di natura provinciale o regionale che prevede incentivo a favore di chi decidesse di intervenire sulla sua abitazione a livello di risparmio energetico.

Ad ogni modo è necessario sottolineare che sarà fruibile solo per quella parte di spesa eccedente gli incentivi locali (regioni, province e comuni)