Energia alternativa fai da te : le idee più strampalate e utili

Le fonti tradizionali sono a rischio esaurimento. Petrolio, gas e carbone sono destinate a finire. Che sia tra un secolo o tra mezzo millennio poco importa. Questo però non è l’unico problema legato a loro utilizzo. A incidere, è anche la loro capacità inquinante, che ha causato il riscaldamento globale e minaccia sconvolgimenti nell’ecosistema. Ecco, quindi, che gli scienziati stanno esplorando varie forme di energia alternativa. Eolico, solare, termico, biomasse: da questo punto di vista la ricerca ha fatto passi da gigante, ma le tecnologie attuali sono ancora molto costose.

E se la soluzione potesse essere trovata altrove? Magari dove meno la si aspetta? Di seguito, una carrellata delle idee davvero stravaganti, ma che potrebbero trovare, col tempo, uno sbocco concreto.

Energia Alternativa

Energia alternativa in Italia fai fa te: dagli animali ai pannolini

Il punto di riferimento per chi cerca forme di energia alternativa è il regno animale. D’altronde, cosa c’è di più “pulito e rinnovabile” del ciclo della vita? Sarà, ma alcune pensate lasciano davvero perplessi. Tra i protagonisti, gli insetti: una loro versione modificata geneticamente sarebbe in grado di consumare gli scarti della produzione alimentare e fabbricare idrocarburi, da convertire in energia. Sarebbe un’alternativa poco agricola e per nulla inquinante, dal momento che a parità di materia consumata producono meno della metà dell’anidride carbonica sprigionata da un bovino.

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Proprio le mucche rappresentano il centro di un’altra idea. Questa è sensata a livello logico ma risulta eccentrica… Dal punto di vista logistico. Come è ormai risaputo, i bovini producono molto gas. Ebbene, si è pensato a uno zaino fissato sul loro dorso, dal quale dovrebbe partire un tubo diretto al loro rumine. A prescindere dal trattamento riservato alle povere mucche, questo metodo produrrebbe qualcosa come 300 litri di metano al giorno per singolo capo.

In questa speciale classifica trova spazio anche il pannolino. Il loro consumo appare oggi eccessivo e potenzialmente assai inquinante. Basti pensare che un bimbo, da quando nasce a quando impara a usare il vasino, ne consuma circa ottomila. Ma c’è chi ha trovato il modo di riutilizzarli in modo efficace. Oltre a riciclare i tessuti, per ottenere plastica e altre materie prime, si potrebbero utilizzare gli escrementi per produrre la biomassa. La tecnologia, in verità, già esiste e quindi rappresenta un’alternativa praticabile.

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Energia solare? No grazie, preferiamo le persone

Un’altra fonte di energia alternativa a portata di mano, ma che nessuno ha mai pensato a “raccogliere”, è il calore umano. Le persone sono delle vere e proprie stufe. Il caldo che sentite in metropolitana, quindi, non dipende dal clima della giornata. Ebbene, proprio la metropolitana è l’unità di misura scelta per descrivere l’utilità energetica del calore umano. Alcuni ricercatori hanno scoperto che basta un solo treno per poter riscaldare per un giorno una cittadina di 50.000 abitanti.

Un’altra iniziativa notevole consiste nell’estrazione del gas dalle bevande alcoliche rimaste invendute, ma questo, rispetto alle idee soprariportate, appare quasi come una banalità.