Enel si fonde ad Enel Green Power

Enel annuncia la fusione di Enel Green Power che diventerà in questo modo il “motore” dello sviluppo futuro del gruppo, che sarà incentrato sulle energie rinnovabili e sulle nuove tecnologie della distribuzione “smart” di elettricità. Questo è quanto emerge dalla nota congiunta diffusa dalle due società dopo i cda.

L’operazione

I Consigli di Amministrazione di Enel e di Enel Green Power hanno approvato il progetto di “scissione parziale non proporzionale” di Egp in favore di Enel, per effetto della quale le attività italiane rimarranno in capo a EGP, che diventerà interamente controllata da Enel e uscirà dalla Borsa, mentre le partecipazioni estere, in capo a EGP International B.V., verranno assegnate a Enel. Il progetto, spiegano le società in una nota congiunta, sarà sottoposto alle assemblee straordinarie di Enel e di Enel Green Power, convocate per l’11 gennaio 2016.
Gli attuali soci di Enel Green Power riceveranno azioni Enel nuove con un rapporto di cambio di 0,486 Enel ogni titolo Egp. Enel emetterà 770 milioni di nuovi titoli per i soci di minoranza. Gli azionisti Egp potranno comunque esercitare il diritto di recesso; l’Enel a questo proposito si è riservata una clausola sospensiva: se dovrà sborsare più di 300 milioni di euro per i recessi farà marcia indietro.
Dopo la scissione il ministero dell’Economia, in assenza di recessi, scenderà al 23,5% del capitale dal 25,5% di oggi.

Le prospettive future

L’operazione, si legge nella nota, “comporterà la piena integrazione delle attività rinnovabili all’interno del Gruppo Enel e consentirà di accelerare la crescita del Gruppo stesso, attraverso l’aumento della capacità d’investimento di Enel Green Power, permettendo di sfruttare al meglio la sua pipeline e la sua comprovata capacità di realizzazione; una più profonda integrazione tra generazione rinnovabile, reti e mercato retail che permetterà di cogliere nuove opportunità di business sia nei mercati in crescita che in quelli maturi; La veloce implementazione nel Gruppo Enel di best practices sviluppate e ben presenti in Enel Green Power; lo sfruttamento di sinergie commerciali e finanziarie nei paesi in cui sono presenti sia Enel che Enel Green Power“.
Enel, guidata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Francesco Storace, afferma che intende aggiornare il piano per il periodo 2014-2019 e gli obiettivi di efficienza. Si punterà a risparmi per 1,8 miliardi (1 miliardo di riduzione dei costi operativi e 800 milioni in meno per la manutenzione) e ad una riduzione dei tempi di creazione dei margini, che dovranno salire dai 6,7 miliardi di euro previsti in precedenza a 7,2 miliardi nel periodo 2015-2019. Enel intende inoltre aumentare gli investimenti a 17 miliardi (2,7 miliardi in più) e fare più cessioni: si puntava a 5 miliardi, ora portati a 6 miliardi.
La nota sottolinea che “a fronte delle consistenti opportunità di mercato e in linea con la crescente focalizzazione del Gruppo sulla generazione da rinnovabili, nel prossimo arco di piano (2016-2019) è previsto un aumento degli investimenti destinati allo sviluppo nelle energie rinnovabili, che saranno superiori al 50% dei nuovi investimenti per la crescita del Gruppo e che fanno di Enel Green Power il motore dello sviluppo di Enel“.