Enel Green Power: approvata la scissione a favore di Enel

L’assemblea straordinaria degli azionisti di Enel Green Power ha approvato oggi il progetto di “scissione parziale non proporzionale” della controllata delle rinnovabili del gruppo Enel in favore della capogruppo: ha votato a favore il 98,86% del capitale presente a fronte dello 0,88% di contrari e dello 0,26% di astenuti.
Nel pomeriggio anche l’assemblea di Enel, in sede straordinaria, è chiamata a deliberare sulla scissione.

L’operazione

I soci di EGP hanno approvato il progetto di scissione che prevede “l’assegnazione da parte di EGP in favore di Enel del compendio scisso essenzialmente rappresentato dalla partecipazione totalitaria detenuta dalla stessa EGP in Enel Green Power International B.V., holding di diritto olandese che detiene partecipazioni in società operanti nel settore delle energie rinnovabili nel Nord, Centro e Sud America, in Europa, in Sudafrica e in India, e da attività, passività, contratti e rapporti giuridici connessi a tale partecipazione“.
A seguito di questa operazione le attività italiane rimarranno in capo a Enel Green Power, che diventerà interamente controllata da Enel e uscirà dal Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana, mentre le partecipazioni estere, in capo a EGP International B.V., verranno assegnate ad Enel. Enel Green Power diventerà così il “motore” dello sviluppo futuro del gruppo, che sarà incentrato sulle energie rinnovabili e sulle nuove tecnologie della distribuzione “smart” di elettricità.
Gli attuali azionisti di Enel Green Power riceveranno azioni di Enel di nuova emissione, con un rapporto di cambio di 0,486 azioni Enel per ciascuna azione EGP portata in concambio. Enel emetterà 770.588.712 nuove azioni, “aventi godimento regolare e valore nominale di un euro ciascuna, destinate alle minoranze azionarie di EGP in applicazione del rapporto di cambio“. Inoltre la capogruppo comprerà tutto l’invenduto a 1,78 euro per azione EGP, ma per un massimo di trecento milioni, anche se Enel si è riservata la facoltà di superare questo limite.
Il processo di incorporazione verrà portato a termine entro il primo trimestre di quest’anno. Enel Green Power, quindi, non distribuirà il dividendo sul bilancio 2015.
A seguito di questa operazione, il Ministero dell’Economia, principale azionista del colosso energetico italiano, vedrà diminuire la propria quota in Enel dal 25,5% al 23,57%.

Il futuro di EGP

Francesco Venturini, amministratore delegato, nella relazione ai soci ha voluto sottolineare come “La scissione non segna la fine di un progetto ma la preparazione per uno stadio successivo che consenta di rispondere in maniera efficace al mutato contesto. Quella di Enel è stata una scommessa vincente che ha permesso a Enel Green Power di crescere con rapidità. Il gruppo Enel riconosce la centralità delle rinnovabili e quindi l’operazione si presenta come un passo necessario per rispondere alle esigenze di un mercato dell’energia sempre più articolato“. Tutto questo, nelle intenzioni del management, porterà “concreti benefici e opportunità per la società e per tutti i suoi azionisti“.