Elezioni USA 2016: l’avanzata di Donald Trump manda in tilt i mercati finanziari

Per tutto il periodo della campagna elettorale i sondaggi davano in vantaggio la candidata democratica, Hillary Clinton, ma sembra ormai certo che la strada verso la Casa Bianca verrà percorsa dal magnate repubblicano Donald Trump. Non si sono fatte attendere le reazioni dei mercati finanziari che già nelle prime ore della notte sono crollati, proprio come avvenne a giugno per l’effetto Brexit.

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Effetto Trump, le borse asiatiche prime a crollare

Le prime a subire dell’effetto Trump sono state le piazze asiatiche, a Tokyo l’indice Nikkei aveva aperto con un +1,5% ma ha chiuso con un -5,36%, stesse reazioni della Borsa di Hong Kong la quale dopo un’apertura con un guadagno di oltre 100 punti l’indice è sceso a -3% ovvero 600 punti in meno. La televisione pubblica giapponese Nhk ha comunicato che nella giornata di oggi, la Banca Centrale Nipponica ed il Governo hanno indetto una riunione di emergenza presso il Ministero delle Finanze per elaborare una soluzione in grado di riportare l’equilibrio nel mercato finanziario.

I primi riflessi della vittoria di Donald Trump hanno toccato anche le Borse Europee con i future dei listini in picchiata al -5%.

Valute: il dollaro perde quota

Rispetto alle altre valute, il dollaro sta subendo l’indebolimento maggiore con -3,71% sullo yen giapponese a quota 101, 24 e con l’euro che si rafforza del +2,4% pari a 1,289 dollari. La sterlina ed il dollaro canadese aumentano rispettivamente di +1,35% e +1,7%, il peso messicano, fino ad oggi considerato l’indicatore del sentore del candidato crolla al -13%.