Elezioni in Grecia, il programma elettorale di Syriza

Il movimento di sinistra Syriza, guidato da Alexis Tsipras, è in avanti nella maggior parte dei sondaggi diffusi nel corso degli ultimi giorni. E, a fronte di una sbandierata volontà di valutare l’uscita del Paese dall’euro (ma in realtà le posizioni di Tsipras sono ben più morbide), il partito favorito nella prossima tornata sembra esser contraddistinto da un programma ben più ampio e solido. Insomma, siamo sicuri che ci sia veramente da temere una catastrofe in caso di vittoria di Syriza?

Il quotidiano La Repubblica, che non nasconde una certa simpatia per Tsipras & co., negli ultimi giorni ha messo nuovamente gli occhi sul programma, traendone alcuni spunti che di seguito sintetizziamo.

Rapporti con l’Europa

Contrariamente a quanto affermato, Syriza non vuole chiedere l’uscita dall’euro, ma la cancellazione della maggior parte del valore nominale del debito pubblico in modo che diventi sostenibile, e includere una clausola di crescita nel rimborso della parte restante del debito in modo che il pagamento degli interessi sia finanziato dai progressi del Pil e non con nuovo debito. Chiede inoltre una moratoria al pagamento degli interessi per finanziare gli investimenti pubblici, che a loro volta devono essere esclusi dai vincoli del Patto di stabilità e di crescita. New deal e quantitative easing sono altre due parole ricorrenti.

Crisi e società

Tsipras punta a fornire elettricità gratis alle famiglie meno abbienti. Le quali, inoltre, riceverebbero dei buoni pasto che supporteranno un programma di supporto. Altro obiettivo è la fornitura di 30 mila appartamenti con affitti low cost, assistenza medica e farmaceutica gratuita per i disoccupati, carta speciale di trasporto pubblico per chi non lavora e per coloro che sono sotto la soglia di povertà, restituzione del bonus di Natale per i pensionati.

Economia

Una buona parte delle iniziative di Tsipras si basa sull’economia. Viene infatti previsto il riscadenziamento dei debiti con lo Stato e con gli enti previdenziali in 84 rate, l’interruzione delle azioni penali e sequestro prima casa a chi avvia conciliazione su arretrati fiscali, lo stop a qualsiasi forma di rivalsa su debitori a reddito zero, abolizione della tassa unica sulla casa, soglia esentasse a 12 mila euro, riduzione del debito personale attraverso la ristrutturazione dei crediti in sofferenza di individui e imprese, salario minimo a 751 euro.

Occupazione

L’obiettivo di Tsipras è quello di fornire 300mila posti di lavoro in più per assorbire i disoccupati di lunga durata, in particolare quelli con più di 55 anni, così come i giovani disoccupati. Ne conseguirà il ripristino dei diritti di lavoro cancellati dai memorandum della Troika, il ripristino dei contratti collettivi del lavoro, l’abolizione di tutte le norme che consentono di licenziamenti di massa e ingiustificabili, nonché per l’affitto dipendenti.

Politica

Prevista anche una corposa riforma della politica, a costo zero. In particolare, si punta a garantire un’organizzazione regionale dello Stato con miglioramento della trasparenza, della autonomia economica e l’efficace funzionamento dei comuni e delle regioni. Introduzione di nuove forme di democrazia diretta, empowerment di partecipazione democratica dei cittadini con introduzione di nuove istituzioni, come ad esempio l’iniziativa legislativa popolare, veto delle persone e l’iniziativa popolare per indire un referendum. Si procede infine a ridurre l’immunità parlamentare, abrogare il regime giuridico dell’impossibilità dell’azione penale contro i parlamentari, riformare il quadro radio-televisivo, con ripristino della radio e della televisione pubblica.