Prosegue l’effetto-elezioni: spread in calo e aste positive

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Prosegue il positivo effetto-elezioni. Il Tesoro ha infatti avviato con soddisfazione la settimana dei collocamenti vendendo sul mercato 3 miliardi di euro di Ctz a due anni e 1 miliardo di euro di Btp indicizzati, con rendimenti in calo. Lo spread, il differenziale tra i rendimenti dei decennali italiani e gli equivalenti tedeschi, si mantiene al di sotto dei 160 punti, con rendimento del 2,95 per i Btp a 10 anni.

Ma andiamo con maggiore ordine. Come già avevamo anticipato ieri, il beneficio maggiore dal post-elezioni è stato conseguito dal Tesoro. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che poche sedute fa viaggiava verso i 200 punti, ora è sceso al di sotto della soglia dei 160 punti, mentre i rendimenti dei titoli di Stato decennali sono calati al di sotto del 3%. Una buona anteprima per quanto accaduto con le nuove emissioni: sul mercato sono infatti andati facilmente 3 miliardi di euro di Ctz a 24 mesi, per il massimo dell’importo offerto, e a fronte di domande per 4,52 miliardi di euro. Il rendimento lordo è stato dello 0,786%. Positiva anche l’emissione del miliardo di Btp a cinque anni indicizzati, con rendimento lordo dello 0,53%, in calo di 68 punti base e con una domanda pressochè doppia.

Per quanto concerne i principali dati macro, la fiducia dei consumatori in Italia è tornata ai massimi livelli dal 2010 a questa parte,. Anche in questo caso, sembra trattarsi di un buon viatico in attesa della prossima settimana, che vedrà il suo pezzo più forte nella riunione della Bce del 5 giugno: in quel giorno è sempre più probabile che l’istituto monetario continentale possa lanciare una tornata di stimoli straordinari in grado di dare il giusto (e, forse, definitivo) impulso all’economia del vecchio Continente.

Infine, sul fronte delle commodities, petrolio in rialzo di 15 centesimi a 104,5 dollari, mentre oro in calo sotto quota 1.300 dollari in Asia. Il metallo dorato, con consegna immediata, fa segnare un prezzo di 1.291,8 dollari l’oncia.