L’economia di Internet: quanti soldi muove il Web?

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Anche nell’era della crisi economica esistono settori in continua evoluzione che rappresentano un’opportunità enorme, e talvolta anche sottovalutata, per creare ricchezza: stiamo parlando di internet e di tutto ciò che vi ruota attorno. Infatti, nonostante in questi anni sia in atto sempre un maggiore sviluppo delle tecnologie e con il web che ricopre sempre più un ruolo importante nelle nostre vite, sono in molti a chiedersi come sia possibile che un mondo così “astratto” e poco tangibile dal punto di vista materiale, possa rivelarsi una vera e propria macchina da soldi se ben utilizzata.

Concretamente i guadagni possono avvenire come più facilmente intuibile mediante blog, siti web e quant’altro, attraverso le inserzioni pubblicitarie che è possibile inserire, dove è chiaro che tali pubblicità saranno tante più redditizie quanto maggiore sarà il numero di visitatori che il sito può vantare o tramite l’ormai noto e-commerce. In quest’ottica per far funzionare un sito bisogna raccogliere un ampio traffico di persone interessate a prodotti e servizi offerti, ed avere un inizio e auspicabilmente anche un seguito, di interazione con i clienti-visitatori, mediante social network o in qualsiasi altra forma.

Per avere un’idea dell’importanza di internet basti pensare che, secondo una ricerca di Pragma, il 65 % delle aziende italiane utilizza internet per svolgere alcune mansioni importanti per la riuscita del proprio lavoro, ed inoltre una su 3 utilizza internet per cercare un nuovo partner o un nuovo fornitore. Da non sottovalutare inoltre il fatto che il web consente investimenti con budget molto limitati e probabilmente assai più redditizi rispetto alla normale pubblicità, ciò in quanto è ancora limitato il numero delle aziende italiane che sfruttano i suoi importanti canali pubblicitari o l’opportunità dell’e-commerce, dunque gli spazi sono molti e la concorrenza non proprio spietata. Già da questi primi spunti si può comprendere quante figure possono essere coinvolte e quanti interessi economici possono girare intorno a queste tematiche.

Ad ulteriore supporto dell’importanza e dell’efficacia dell’economia del web vi è una ricerca realizzata congiuntamente da Google e dal Boston Consulting Group, secondo cui il giro d’affari online (ossia il totale degli acquisti e delle vendite) registrerà un aumento annuale (per più anni) fra il 13 e il 18 %, per un valore complessivo di ben 59 miliardi di euro. Per chi ancora non fosse convinto da queste cifre sbalorditive, Google fornisce ulteriori dati relativi all’impatto che l’economia del web avrà in Italia nel 2015: si parla di un peso complessivo che oscillerà fra il 3,3 e il 4,3 % del nostro PIL nazionale. Tali cifre potrebbero rappresentare un vero toccasana per l’economia italiana, anche a livello occupazionale, vista l’allarmante situazione attuale. Tutto ciò sarebbe possibile anche grazie al fatto che, anche in Italia, sono numerosi i venture capital disposti ad investire fondi in iniziative legate al mondo di internet e quindi non dovrebbe essere difficile per i progetti innovativi da lanciare in rete raccogliere i fondi necessari.

Ma quali sono gli Stati che hanno scelto di investire con decisione su internet e nelle tecnologie web in genere?

Un ruolo importante è svolto dalla Svizzera, infatti negli anni precedenti, secondo alcuni studi dell’Università di Basilea, il mondo del web ha contribuito per circa il 5 % del PIL elvetico. Nei primi posti della speciale classifica in materia redatta dalla Global Information Technology vi sono anche i paesi del Nord Europa come Finlandia e Svezia, bene anche Olanda e Regno Unito. Posizioni forti anche per Singapore e Corea per ciò che concerne l’Asia, mentre grandi potenze come gli Stati Uniti, la Germania e la Francia sono un gradino sotto. Per trovare l’Italia bisogna scendere molto, sapendo che si investe meno che in Spagna e in Portogallo ad esempio, ma constatando che vi sono progressi in atto in tal senso.

Anche molte star dello spettacolo sono sensibili all’argomento, avendo deciso di investire pesantemente nel mondo di internet. Per fare alcuni esempi il cantante Justin Timberlake ha rilevato il sito My Space, allo scopo di rilanciarlo, oltre a spendere diversi milioni su alcune piattaforme per la condivisione di immagini, allo stesso modo Kanye West e Lady Gaga  hanno investito ben 7,5 milioni di dollari in un sito che permette di ricercare e condividere musica online, questo giusto per citare qualcuno, ma se volessimo proseguire la lista sarebbe ancora lunga.

Ovviamente anche le aziende investono molto in internet, a partire dai vari social (facebook, twitter, youtube ecc.) questo perchè molte si sono rese di conto di poter raggiungere i propri target di mercato soprattutto grazie a tali mezzi, capaci di giungere al pubblico in maniera semplice e diretta, anche grazie al semplice “mi piace”.

Per concludere il discorso un esempio efficace dello sfruttamento della rete: quello di Zalando, marchio ormai noto a tutti che è partito come un piccolo e-commerce per raggiungere una platea molto più ampia. Ciò attraverso quelle che sono le caratteristiche necessarie in questo ambito, ossia effettuando investimenti contenuti e ragionati al fine di ottenere un sito curato nei dettagli, ben posizionato e aggiornato con costanza e precisione. Insomma anche nel web sono importanti la competenza e la professionalità, per guadagnare fiducia e credibilità dai clienti (posti alla base per conseguire guadagni) ed il non trascurabile vantaggio di poterli raggiungere in maniera celere e sicura.