eBay, boom di export per le Pmi: in arrivo altre 2 novità sulla piattaforma

L’e-commerce sta finalmente ingranando anche nel nostro Paese, seppur in ritardo rispetto ad altri paesi. A fare da protagonista e volano di questa emancipazione commerciale nostrana è in primis il colosso americano Amazon. Il quale, a colpi di sempre nuovi servizi offerti appannaggio degli utenti iscritti, fa registrare una costante crescita. Non a caso, il suo fondatore, Jef Bezos, è risultato essere l’uomo più ricco del Mondo secondo la classifica Forbes, superando quindi il fondatore di Microsoft Bill Gates e il Guru del trading Warren Buffet.

Un ruolo importante viene poi ricoperto da altri portali, come eBay e il sito cinese Aliexpress. Tuttavia, eBay si sta rendendo protagonista di un altro dato: il boom dell’e-commerce delle piccole e medie imprese italiane, cresciuto del 48% negli ultimi 5 anni. Il portale, inoltre sta lanciando due importanti novità. Il dato non sorprende, se consideriamo che eBay vanta oltre 170 milioni di acquirenti attivi in tutto il mondo e oltre 35mila venditori professionali in Italia, di cui 7 su 10 attivi anche nell’export.

Ma vediamo tutto di seguito.

Sommario

Cresce e-commerce Pmi grazie a eBay

Stando a quanto asseriscono i dati del primo Barometro Export di eBay, dal 2013 al 2017 il numero di venditori professionali che esportano in tutto il mondo grazie ai servizi offerti dalla piattaforma eBay, è cresciuto del 52%, a fronte di un aumento delle esportazioni del 48%. Per quanto concerne il numero di prodotti esportati, siamo di fronte a oltre 13 milioni di unità.

I Paesi verso cui le Pmi hanno esportato di più sono Germania (+40%), Francia (+38%), Regno Unito e Spagna (33%), ma anche Usa, dove i volumi di export sono cresciuti del 77% in 5 anni. Particolare poi il caso del Regno Unito, dove nel 2017 l’export ha fatto registrare un +92% rispetto al 2013.

Per quanto riguarda i prodotti esportati, i “Ricambi Auto e Moto” risultano primi ormai dal 2015. Probabilmente, ognuno cerca di provvedere da sé a qualche pezzo guasto senza dover attendere il benestare della propria officina di fiducia. Bene pure Casa e Bricolage, Tecnologia, Abbigliamento e Accessori.

Guardando invece ai singoli oggetti, dal 2013 al 2017 troviamo le sneakers nel 2013, le capsule del caffè nel 2014, le console per i videogiochi nel 2015 e le pistole spara vernice per auto nel 2016. Il 2017 è stato l’anno degli smartphone. Difficile capire cosa incida sul trend dei singoli prodotti. Così diversi tra loro. Forse il lancio di un prodotto innovativo, le mode, e così via.

Boom export Pmi tramite eBay, le ragioni

Quali sono le ragioni del boom dell’export delle Pmi grazie ad eBay? Diciamo che cambiano anno per anno. Nel 2013 e nel 2014 dicembre era stato il mese in cui si registrava il picco delle vendite, grazie alla coincidenza con la stagione natalizia. Mentre lo scorso anno a fare da volano sono stati l’anticipo degli acquisti di Natale e l’esplosione del fenomeno del Black Friday, concentratisi nel mese di novembre. Ormai il Black Friday è entrato a pieno titolo nelle abitudini dei consumatori italiani, tanto che il 24 novembre è stato proprio il giorno che ha fatto registrare i picchi più alti.

A spiegare meglio le ragioni di questo boom ci pensa Sara Cendaroni, head of trading di eBay in Italia. Ella sottolinea il ruolo dei marketplace online, che ha reso la pratica di esportare più semplice. Ecco perché: “La tecnologia di eBay ha liberato le potenzialità delle piccole imprese e le ha rese più competitive rispetto alle aziende più grandi”. Le piattaforme online hanno fatto sì che le aziende siano localizzate ovunque e reso più facile esportare a livello globale.

La tecnologia sta riducendo gli ostacoli per entrare nei mercati globali dando alle Pmi italiane accesso a prodotti e servizi che erano una volta destinati solo a grandi aziende, tra cui spedizioni, pagamenti internazionali e traduzioni” prosegue la Cendaroni. Che ricorda come il loro scopo sia “quello di aiutare sempre di più le aziende italiane a essere competitive sul mercato globale, dando loro accesso a oltre 170 milioni di potenziali clienti, con costo fisso per l’apertura di un negozio online veramente ridotto, meno caro di un cappuccino al giorno”.

Quindi, ricapitolando, le ragioni del successo di eBay come vettore dell’export italiano va ricercato nell’abbattimento dei limiti spazio-temporali di un commercio tradizionale, oltre ovviamente al drastico abbattimento di costi.

eBay e boom export Pmi, Campania in testa

Quali sono le regioni italiane che guidano questo boom di export da parte delle Pmi grazie a eBay? Per la prima volta, e un po’ a sorpresa, è la Campania la regione che guida questo trend positivo. Seguita da Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Puglia (una new entry nella classifica). Se si conta il boom dell’export di queste sole 5 regioni, la media sale dal 48% al 55%, sempre tra il 2013 e il 2017.

Considerando la crisi economica atavica della Campania, dove fare impresa è proibitivo tra povertà dilagante, pizzo della camorra, eccessive tasse e concorrenza sleale da parte di cinesi e venditori abusivi, l’e-commerce può essere una ottima arma per ovviare a ciò. I venditori campani hanno esportato più di 2.4 milioni di oggetti, registrando lo scorso anno una crescita dei volumi dell’8.3% su base annuale e dell’87.4% nei cinque anni, ben al di sopra del dato nazionale (come visto del 48%).

Un esempio di questo boom campano è incarnato da Golden Outlet, un’attività online specializzata nella vendita di orologeria e gioielleria che nasce nel 2009 su eBay dall’idea di due ragazzi della provincia di Caserta, Alberto Fraulo e Gregorio Liguori. Ebay, per loro stessa ammissione, ha consentito loro finalmente di decollare. A spiegarne il motivo loro stessi:

Grazie al sistema della piattaforma, le spese che dovevamo sostenere erano solamente sul venduto e questo ci ha permesso di partire senza dover richiedere prestiti o anticipi. Per il primo anno e mezzo abbiamo reinvestito tutti i guadagni in merce e piano piano abbiamo creato un magazzino e ci siamo strutturati. Oggi siamo un’impresa solida, con un fatturato milionario che è cresciuto costantemente”.

Poi ricordano con fierezza come il 2017 sia stato particolarmente positivo per loro e come abbiano venduto praticamente in tutto il mondo, fino in Groenlandia e Azerbaijan. Posti irraggiungibili con un tipo di attività tradizionale.

Tralasciando la Lombardia, al secondo posto e notoriamente traino dell’economia italiana, e dell’Emilia Romagna al terzo posto, altro vettore dell’economia italiana, interessante è anche la posizione del Lazio. Nel febbraio 2018, sul sito The Startupper.it è emerso che il Lazio è la terza regione in Italia con più imprese on line. I 2078 negozi all’attivo sul web permettono, infatti, alla regione di conquistare il podio (seppure nel gradino più basso) della speciale classifica stilata grazie ad un’indagine condotta da Confesercenti sulla base dei dati camerali e dell’Osservatorio e – Commerce B2c del Politecnico di Milano.

Sempre nello stesso anno di riferimento, 2013-2017, le Pmi laziali hanno esportato più di 1.1 milioni di oggetti, registrando una crescita negli ultimi cinque anni del 32%.

Per quanto riguarda il commercio online in generale, a guidare la classifica del commercio online rimane la Lombardia, dove si concentrano 3.226 attività, quasi un quinto del totale nazionale, seguita dalla Campania con 2.204 unità.

Ebay contro la vendita illegale online di animali e piante

eBay, insieme a Facebook, Microsoft, Alibaba, di concerto con Google e Wwf, stanno lavorando insieme al fine di rendere le piattaforme e le app inutilizzabili per i “trafficanti di natura”. Sono 21 le grandi aziende tecnologiche di Nord America, Asia, Europa e Africa che si sono messe insieme per stroncare il commercio online di animali e piante selvatici. Si punta a ridurre il traffico illegale tramite le piattaforme online dell’80% entro il 2020.

Il Wwf rende noto che ci vogliono pochi minuti per acquistare online animali selvatici in via di estinzione, cuccioli di tigre compresi, ma anche oggetti e monili come quelli di avorio. In genere un tipo di commercio illegale. Eppure, quanti fanno questi acquisti, contribuiscono consapevolmente o inconsapevolmente al quarto più grande mercato illegale del mondo, per una stima intorno ai 20 miliardi di dollari l’anno.

Purtroppo, sempre a detta della Wwf, chi pratica questo tipo di commercio, sono anche costoro che trafficano persone, organi, armi e droga. Quindi, acquistando animali e piante esotici, si finisce pure per finanziarie altre attività. Inoltre, il commercio illegale di specie selvatiche sta provocando l’estinzione della fauna selvatica. Ogni anno, vengono ad esempio uccisi in Sud Africa oltre 20mila elefanti e 3 rinoceronti al giorno. Il tutto per il commercio dell’avorio, rispettivamente per zanne e corni.

I numeri diventano ancora più disarmanti per quanto concerne i pangolini, uccisi mediamente ogni 5 minuti. Scaglie e felini come la tigre sono ormai in grave pericolo di estinzione proprio a causa del bracconaggio spietato.

Abbiamo tutti un ruolo da svolgere nel garantire che un mondo senza rinoceronti, elefanti, tigri e migliaia di altre creature non diventi una realtà” spiega Isabella Pratesi, Direttore Conservazione Wwf Italia. Oltre al Wwf, stanno facendo la loro parte altre associazioni internazionali in difesa della natura come Traffic (Trade record analysis of fauna and flora in commerce) e Ifaw (International Fund for Animal Welfare).

eBay, arriva la sezione “sotto i 10 euro”

Oltre al proprio impegno per la natura, eBay ha lanciato una sezione low cost, per i prodotti sotto i 10 euro. Con questa iniziativa, eBay vuole favorire un tipo di utenza più giovane, la cosiddetta generazione Z. Che inizia ad avere un proprio potere di spesa, seppur non elevato essendo diciottenni o giù di lì. Anche questa sezione è divisa per categorie: dall’abbigliamento agli accessori da viaggio, dagli articoli per gli animali fino ovviamente alla tecnologia. Ormai un must.

Soffermandoci sulla tecnologia, nell’apposita sezione tech troviamo una selezione di diffusori portatili (la classiche casse bluetooth, ottime per la stagione primavera/estate ormai alle porte, dove si passano tante giornate fuori casa), ma anche auricolari – a filo e bluetooth -, le classiche chiavette USB (immancabili nella dotazione di chiunque) e cover per lo smartphone, per le quali è stata creata l’apposita sezione ‘sotto i 5 euro’.

Infatti, non mancano anche prodotti sotto i cinque euro, come accessori da cucina, occhiali da sole, cover per smartphone. A luglio 2017 la società ha lanciato una sezione “Imperdibili” che mostra una selezione di prodotti al miglior prezzo disponibile online.

Ebay, un po’ di storia

eBay Inc. è una società multinazionale de-commerce con sede a San Jose, in California, che facilita le vendite da consumatore a consumatore e business-to-consumer attraverso il suo sito web. eBay fu fondata da Pierre Omidyar nel 1995 e divenne una notevole storia di successo della bolla delle dot.com . eBay è un business multimiliardario con attività in circa 30 paesi, a partire dal 2011. La società gestisce eBay.com, un sito di aste e acquisti online in cui le persone e le imprese acquistano e vendono una vasta gamma di beni e servizi in tutto il mondo . Il sito Web è gratuito per gli acquirenti, ma i venditori pagano le tasse per la quotazione degli articoli dopo un numero limitato di annunci gratuiti e ancora quando tali articoli sono venduti.

Oltre alle sue vendite in stile asta originale, il sito Web si è evoluto e ampliato fino ad includere lo shopping “Compralo Subito”; acquistare tramite UPC , ISBN o altro tipo di numero SKU (tramite Half.com); annunci pubblicitari online (tramite annunci di Kijiji o eBay); trading online di biglietti per eventi (tramite StubHub ); e altri servizi. In precedenza offriva trasferimenti di denaro online (tramite PayPal, che era una consociata interamente controllata da eBay dal 2002 al 2015).

AuctionWeb è stato fondato in California il 3 settembre 1995, dal programmatore francese di origini iraniane-americane Pierre Omidyar come parte di un sito personale più ampio. Uno dei primi articoli venduti su AuctionWeb era un puntatore laser rotto a $ 14,83. Stupito, Omidyar contattò l’offerente vincitore per chiedere se avesse capito che il puntatore laser era rotto. Nella sua e-mail di risposta, l’acquirente ha spiegato: “Sono un collezionista di puntatori laser rotti”.

La storia spesso ripetuta che eBay è stata fondata per aiutare i distributori di caramelle Pez di Omidyar nel commercio della fidanzata è stata fabbricata da una responsabile delle pubbliche relazioni , Mary Lou Song , nel 1997 per interessare i media, che non erano interessati alla precedente spiegazione della società sul voler creare un ” mercato perfetto “. Questo è stato rivelato nel libro di Adam Cohen, The Perfect Store (2002), e confermato da eBay.

Secondo quanto riferito, eBay era semplicemente un hobby secondario per Omidyar fino a quando il suo fornitore di servizi Internet lo ha informato che avrebbe dovuto eseguire l’aggiornamento a un account aziendale a causa dell’elevato volume di traffico verso il suo sito web. L’aumento del prezzo risultante (da $ 30 / mese a $ 250) lo ha costretto a iniziare a caricare chi ha usato eBay, e non è stato accolto con alcuna animosità. Il risultato fu l’assunzione di Chris Agarpao come primo dipendente di eBay per gestire il numero di assegni in entrata per le tasse.

Jeffrey Skoll è stato assunto come il primo nuovo presidente della società all’inizio del 1996. Nel novembre 1996, eBay ha stipulato il suo primo accordo di licenza con terze parti, con una società chiamata Electronic Travel Auction, per utilizzare SmartMarket Technology per vendere biglietti aerei e altri viaggi prodotti. La crescita è stata fenomenale; nel gennaio 1997 il sito ha ospitato 2.000.000 di aste, rispetto a 250.000 durante l’intero 1996.

La società ha ufficialmente cambiato il nome del suo servizio da AuctionWeb a eBay nel settembre 1997. Originariamente, il sito apparteneva a Echo Bay Technology Group, la società di consulenza di Omidyar. Omidyar aveva tentato di registrare il nome di dominio echobay.com, ma l’ha trovato già preso dalle Echo Bay Mines , una compagnia mineraria d’oro, quindi l’ha accorciata alla sua seconda scelta, eBay.com.

Nello stesso anno, la società ha ricevuto $ 6,7 milioni di finanziamenti dalla società di venture capital Benchmark Capital.

Meg Whitman è stata assunta dal consiglio di amministrazione come presidente e amministratore delegato di eBay nel marzo 1998. All’epoca, la società aveva 30 dipendenti, mezzo milione di utenti e un fatturato di $ 4,7 milioni negli Stati Uniti.

eBay è diventato pubblico il 21 settembre 1998 e sia Omidyar che Skoll sono diventati miliardari istantanei. Il prezzo dell’azione target di eBay di $ 18 è stato quasi ignorato, poiché il prezzo è salito a $ 53,50 il primo giorno di negoziazione.

Poiché la società ha ampliato le categorie di prodotti oltre gli oggetti da collezione in quasi tutti gli articoli vendibili, l’attività è cresciuta rapidamente. Nel febbraio 2002 la società ha acquistato iBazar, un sito web di aste europee analogo fondato nel 1998, che ha poi acquistato PayPal il 3 ottobre 2002.

All’inizio del 2008 la società si era espansa in tutto il mondo, contando centinaia di milioni di utenti registrati e 15.000 dipendenti e ricavi per quasi $ 7,7 miliardi. Dopo quasi dieci anni in eBay, Whitman ha deciso di entrare in politica. Il 23 gennaio 2008, la società ha annunciato che Whitman si dimetterebbe il 31 marzo 2008 e John Donahoe è stato scelto per diventare presidente e CEO. Whitman rimase nel consiglio di amministrazione e continuò a consigliare Donahoe fino al 2008. Alla fine del 2009 eBay completò la vendita di Skype per $ 2,75 miliardi, ma possedeva ancora il 30% del capitale della società.

Nel 2012 eBay è stata incaricata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti di stipulare accordi di non sollecitazione con altre società tecnologiche coinvolgendo i loro dipendenti altamente qualificati.

Il 30 settembre 2014, eBay ha annunciato che avrebbe scorporato PaPal in una società separata quotata in borsa, una richiesta fatta nove mesi prima dal magnate dell’hedge fund attivista Carl Icahn . Lo spinoff è stato completato il 18 luglio 2015. L’allora direttore generale di eBay, John Donahoe, si è dimesso da quel ruolo.

Il 31 gennaio 2018, eBay annunciò che avrebbero sostituito PayPal come fornitore principale di pagamenti con la start-up Adyen con sede in Paesi Bassi.

Ebay: la quotazione in Borsa

Acquisizioni di eBay in questi anni

Ecco tutte le importanti acquisizioni di eBay in questi anni:

PayPal

Il 3 ottobre 2002, PayPal è diventata una sussidiaria interamente di proprietà di eBay. La sua sede centrale era situata a San Jose, in California, negli Stati Uniti presso il campus dell’ufficio satellite North First Street di eBay. Il 30 settembre 2014, eBay Inc. ha annunciato la cessione di PayPal come società indipendente, che è stata completata il 20 luglio 2015.

Craigslist

Nell’estate del 2004, eBay ha riconosciuto di aver acquisito il 25% del sito Craigslist. L’ex dirigente Craigslist Phillip Knowlton era il venditore, e ha insistito sul fatto che il suo ex datore di lavoro era a conoscenza dei suoi piani di cedere le sue partecipazioni. Inizialmente, eBay assicurava a Craigslist che non avrebbero chiesto alla compagnia di cambiare il modo in cui operava.

Nel marzo 2005, eBay ha lanciato il servizio di annunci Kijiji . Nell’aprile 2008, eBay ha fatto causa a Craigslist per “salvaguardare il suo investimento finanziario di quattro anni”, sostenendo che nel gennaio 2008 Craigslist ha intrapreso azioni che “hanno diluito slealmente l’interesse economico di eBay di oltre il 10%”. Craigslist contrastava nel maggio 2008 “per rimediare al danno sostanziale e continuo alla concorrenza leale” che Craigslist sosteneva fosse costituito dalle azioni di eBay come azionista di Craigslist. Nel settembre 2010, il giudice Delaware William Chandler decretò che le azioni di Craigslist erano illegali e che le azioni intraprese dai fondatori di Craigslist Jim Buckmaster e Craig Newmark avevano “violato il loro dovere fiduciario di lealtà” e ripristinato la partecipazione di eBay nella società a 28,4% da un livello diluito del 24,85%.

Tuttavia, il giudice ha respinto l’obiezione di eBay a una disposizione scaglionata del bordo, citando che Craigslist ha il diritto di proteggere i propri segreti commerciali. Il portavoce di eBay, Michael Jacobson, ha dichiarato: “Siamo molto lieti che la corte abbia dato a eBay ciò che cercava dalla causa”.

Skype

Nell’ottobre 2005, eBay Inc. ha acquisito Skype Technologies, sviluppatore del servizio Skype VoIP e Instant messaging , espandendo significativamente la propria base di clienti a oltre 480 milioni di utenti registrati in tutto il mondo. eBay ha successivamente venduto una quota di maggioranza in Skype nel novembre 2009, pur mantenendo un investimento di minoranza nella società. Questo alla fine ha portato alla vendita dell’intera attività Skype a Microsoft per $ 8,5 miliardi nel maggio 2011.

StubHub

L’acquisizione di StubHub da parte di eBay è stata annunciata nel gennaio 2007 per un valore di $ 310 milioni. Secondo la CNN Money, il 2007 è stato un anno di grande successo per l’azienda, gestendo cinque milioni di transazioni individuali, più che nei precedenti sei anni, unite dalla sua storia. Il personale di StubHub era aumentato a 350 lavoratori al momento della vendita. Otto mesi dopo l’acquisizione, StubHub ha raggiunto un accordo esclusivo con la Major League Baseball (MLB). Ricevono un pezzo del 25% in commissioni guadagnate da StubHub ad entrambe le estremità di una vendita. Ticketmaster ha intentato una causa contro StubHub ed eBay nel 2007, riferendo “interferenze intenzionali” ai diritti contrattuali di Ticketmaster.

Corrigon

Nell’ottobre 2016, eBay ha acquisito Corrigon, un motore di ricerca visuale, per meno di $ 30 milioni.

eBay controversie

Anche eBay non è esente da critiche e controversie. Le critiche di eBay comuni riguardano la politica di richiedere l’utilizzo di PayPal per i pagamenti e le preoccupazioni relative a frodi, falsi e violazioni della proprietà intellettuale negli articoli dell’asta. Ci sono anche questioni su come il feedback negativo dopo un’asta può compensare i benefici dell’utilizzo di eBay come piattaforma di trading. eBay è stato criticato per non pagare le tasse in Gran Bretagna: il Sunday Times ha segnalato nell’ottobre 2012 che eBay ha pagato soltanto £ 1.2m nella tassa sulle vendite di oltre £ 800m.

Il 21 maggio 2014 la società ha rivelato che il database dei consumatori di nomi utente, password, numeri di telefono e indirizzi fisici era stato violato tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo. Gli utenti sono stati invitati a cambiare le loro password; per accelerare questa operazione, è stata aggiunta una funzione di “modifica password” ai profili degli utenti che non l’avevano ancora fatto. L’essercito elettronico siriano si è assunto la responsabilità dell’attacco. La SEA ha affermato che anche se l’hack ha rivelato a loro i dati bancari di milioni di utenti, non avrebbero abusato dei dati. Avevano sostituito le prime pagine dei siti web con il loro logo, chiamato ” Defacing ” in termini tecnici. L’hack ha causato il crollo del prezzo delle azioni di eBay negli scambi intraday a seguito della violazione della sicurezza.

Nel 2013, eBay fu oggetto di critiche in quanto mise all’asta degli oggetti legati all’Olocausto. Tra gli oggetti messi in vendita: zoccoli di legno femminili a mille euro, la valigia marchiata di una vittima a 580 euro, uno spazzolino da denti di un campo di concentramento a 171 euro. Ma anche stelle gialle di David e braccialetti da esibire come segno di riconoscimento. Perfino un’uniforme a righe di un prigioniero, un fornaio polacco morto ad Auschwitz, al costo di 13mila euro, con tanto di fotografia d’epoca di alcuni deportati, a garanzia dell’autenticità del prodotto.

La vendita di oggetti di epoca nazista non è vietata nel Regno Unito. Lo è però in Germania, Austria e Francia. Nel 2000 il portale Yahoo era stato denunciato proprio in quest’ultimo paese per una vendita all’asta di cimeli nazisti. Paradossalmente, il primo presidente della società Jeffrey Skoll era di origine ebraica. Il sito ha poi provveduto alla loro rimozione, ammettendo che sono stati aggirati i controlli di sicurezza.

 

 

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY