Ducatus Coin è una truffa? Come stanno le cose

Ducatus Criptomoneta cos’è? Ducatus Criptomoneta come funziona? Ducatus Criptomoneta è una truffa? Ducatus Criptomoneta conviene investire? Se ti stai ponendo queste domande, vuol dire che molto probabilmente sei incappato in una delle tante pubblicità che questa criptovaluta sta lanciando sul web. O magari cerchi un investimento verso una criptovaluta alternativa al Bitcoin. Al quale va comunque il merito, oltre ovviamente di essere la prima criptovaluta lanciata, anche di aver trainato il loro valore verso l’alto con incredibili performance nel corso di tutto il 2017.

Molti trader però cercano anche di fare fortuna con criptovalute emergenti, perché confidano magari nel fatto che il loro prezzo da pochi euro schizzi verso l’alto proprio come fatto dalla criptovaluta lanciata dal misterioso Satoshi Nakamoto. Trovandosi un autentico tesoro nel proprio portafogli d’investimento. O magari cercano di ampliare quest’ultimo con più tipi di asset possibili.

E’, in questa prospettiva, la criptovaluta Ducatus un’ottima occasione di investimento? Scopriamolo di seguito.

Sommario

Ducatus criptomoneta truffa?

Andiamo direttamente al nocciolo della questione e rispondiamo a questa domanda: Ducatus criptovaluta è una truffa? Non possiamo rispondere affermativamente a questa domanda in quanto non c’è alcuna sentenza passata in giudicato. Tuttavia, ci permettiamo di nutrire dei dubbi per questi motivi:

  • Ducatus non è una vera criptovaluta
  • Alle sue spalle c’è una struttura societaria molto opaca
  • Su Ducatus non si può fare trading libero
  • Il team che sta dietro Ducatus non è del tutto convincente

Ducatus Coin cos’è

Cos’è Ducatus Coin? Si tratta, almeno stando a ciò che dicono i suoi ideatori, di una criptovaluta acquistabile su una piattaforma. Per ora non spendibile, ma lo sarà solo a partire dal 2020. A parte nel bar di Singapore con l’omonimo nome. Si può però guadagnare tramite token Ducatus vendendoli a terzi. Ma come vedremo, più che una criptovaluta, Ducatus ha tutti i crismi per essere bollato come uno schema Ponzi.

Ducatus criptomoneta come funziona

Come funziona Ducatus criptovaluta? Partiamo dal primo punto dell’elenco di cui sopra. La criptovaluta Ducatus non rientra nei canoni per definirsi una criptovaluta. In realtà è un token emesso da un’azienda che si dichiara svizzera: la Ducatus Swiss Coin. Una società che è l’unica che può minarla. Inoltre, per i primi due anni sarà possibile vendere Ducatus criptovaluta solo sul marketplace interno all’azienda e pure con forti limitazioni.

Ducatus Swiss Coin vende, e pure a caro prezzo, pacchetti di mining. Perché il valore di Ducatus Coin è così alto? In quanto non è possibile vendere Ducatus Coin sui normali Exchange ma solo sul marketplace gestito da questa società svizzera. Come è possibile spendere i Ducatus coin? Per ora in nessun modo, in quanto può essere solo conservato sperando che il suo prezzo lieviti. E’ come acquistare una cosa futuristica in anteprima e in esclusiva, confidando che in futuro si apprezzi. Il cliente ha solo la possibilità di comprare pacchetti di Ducatus che vanno dai 50 fino ai 25000 euro e non potrà scambiarli fino al 2020. Il tempo che chi sta dietro a questo progetto possa farsi il suo bel gruzzoletto insomma, per poi svanire nel nulla.

Ducatus criptomoneta come guadagnare

Come guadagnare con Ducatus criptovaluta? Allo stato attuale, l’unica via per farlo è convincere altre persone ad entrare nel sistema, versando soldi ovviamente reali. Quindi chi investe in questo token deve poi cercare di fare entrare altre persone. Ma ciò non puzza di Schema Ponzi? Insomma, coloro che entrano in Ducatus Coin poi sono spinti, in maniera ossessiva, a convinvere amici e parenti a entrare in Ducatus. Del resto, chi ha investito in questa avveniristica (?) criptovaluta, vuole poi recuperare i suoi soldi. Quindi è incentivato a convincere amici e parenti a farlo. Non solo, magari anche persone estranee, scrivendo post sui tanti forum dove si discerne di criptovalute con tanto link munito di codice di affiliazione. Ovviamente, chi si iscrive alla piattaforma tramite lo stesso, farà guadagnare anche l’utente.

Noi ribadiamo sempre il concetto di diffidare di quei post impregnati di entusiasmo ed ottimismo con tanto di link alla fine. E ciò riguarda anche gli spacciatori di Broker fasulli, che promettono di far diventare milionari attraverso fantomatici robot basati su algoritmi. Che fanno trading per voi mentre siete al mare o in montagna, magari circondati da donne avvenenti.

Ducatus Coin mining

Come fare mining di Ducatus Coin? Praticamente non si può fare. Ducatus Coin non si mina, non ci sono migliaia di persone che si mettono d’accordo in rete con la tecnologia di condivisione tramite peer to peer e blockchain creano moneta virtuale. Quindi non c’è neanche una Blockchain. La vera grande rivoluzione delle criptovalute. Il mining viene fatto dalla Ducatus Swiss Coin che vende pacchetti di toker Ducatus, che poi gli acquirenti devono rivendere a parenti, amici ed estranei. Nell’attesa che dopo il 2020 essi possano essere utilizzati per acquisti online, magari pure lussuosi.

Ma chi assicura che ciò accadrà? Ovviamente nessuno. Probabilmente la società chiuderà prima e chi ci ha investito i propri soldi e le proprie speranzerimarrà con un pugno di criptomosche.

Ducatus Swiss Coin chi è

Chi è Ducatus Swiss Coin? Come detto, è la società svizzera (?) che emette questa criptomoneta. Tuttavia, non sembra che le cose stiano davvero così: la società madre sembra infatti avere sede a Singapore: la Ducatus Swiss Pte Ltd (codice 201635218K).

Non manca poi di avere succursali in Svizzera, Dubai e isole Cayman. Toh, guarda caso, tutti Paradisi fiscali. L’obiettivo è sempre lo stesso: creare scatole cinesi e travasi internazonali di soldi, tali da rendere impossibile per la magistratura risalire a chi è al vertice della piramide. Perché di schema piramidale si tratta.

Ronny Andreas Tome chi è

Chi è Ronny Andreas Tome? Ma chi è il proprietario di Ducatus Swiss Pte Ltd? Bè, da quanto si legge sul web la sua storia farebbe invidia a Carmen San Diego: si chiama Ronny Andreas Tome ed è un tedesco di origine italiana ma residente a Bali, in Indonesia. Ci avete capito qualcosa? In realtà, per chi segue le criptovalute da un po’, il nome non dovrebbe essere nuovo: nel 2014 ha infatti venduto una villa a Bali in cambio di Bitcoin per 500.000 dollari (800 Bitcoin dell’epoca). Per molto tempo un autentico record in termini di transazioni più grandi tramite Bitcoin.

Da ciò si evince quanto Mr. Ronny Andreas Tome ne sappia di criptovalute e sappia anche bene che la sua creatura, Ducatus, non sia da annoverare tra esse. Ducatus secondo molti esperti di criptomonete, somiglia più a OneCoin. Quest’ultima è stata bloccata dalle autorità italiane che l’hanno dichiarata di fatto illegale. E chi ci ha investito, ci ha perso tutto.

Eppure nelle varie pubblicità, Ducatus viene presentata a tutti gli effetti una criptovaluta che promette guadagni facili per tutti. Facendo acquisti online e perfino per aiutare il prossimo. Un po’ come la criptovaluta NEM, peraltro vittima ad inizio 2018 di un pesante furto sull’Exchange nipponico Coincheck. Tuttavia, per ora non può essere usata per nulla. Figuriamoci per diventare paladina dei paesi sottosviluppati e sfruttati. L’unico modo per guadagnarci, come detto, è quello di convincere altri ad entrare nel progetto. In pieno stile Schema Ponzi. Severamente vietato dalla legislazione italiana a partire dal 2005.

Dustin Trammel chi è

Chi è Dustin Trammel? E veniamo ora ad un altro personaggio legato a Ducatus Coin: un certo Dustin Trammel. Come direbbe Don Abbondio, prete pauroso protagonista de I Promessi sposi: “Carneade, chi era costui?!”. Il suo nome compare nella presentazione dello staff alle spalle di questa pseudo-criptovaluta. Che recita così:

“Ducatus ha il privilegio di lavorare con Dustin Trammell, un pioniere e leader riconosciuto a livello mondiale in questo campo. Il signor Trammell e la sua società Trammell Ventures sono consulenti dell’azienda nei settori della criptovaluta e della sicurezza delle informazioni. Trammell Ventures è una società di consulenza specialistica e venture capital con sede negli Stati Uniti. I progetti includono Kraken, ExploitHub, AchieveMint e American Information Security Group”

Si tratta dunque di una società che vanta altre collaborazioni. Peccato però che poi in tutti i documenti ufficiali la Trammell Ventures ribadisce sempre di non assumersi alcuna responsabilità sulla correttezza dell’operazione Ducatus. E così si leggono frasi deltipo “non rappresenta alcun tipo di convolgimento della Trammel Ventures per quel che riguarda l’affiliazione con Ducatus Coin”. E ancora “Trammel Ventures non accetta alcuna responsabilità (per danni) risultanti dall’uso o dall’essersi affidati a questo white paper”. O tipo “la Trammel Ventures non è affiliata in alcun modo con Ducatus Coin, se non come consulenza tecnica”.

E allora, se questa criptomoneta è così geniale e profittevole, perché poi la Trammel Ventures se ne prende le debite distanze? Partiamo col dire che questa società è nel mondo del Bitcoin fin dagli inizi, occupandosi pure di mining. Tuttavia, occorre anche dire che per anni ha venduto Bitcoin anche a meno di un dollaro. A fronte del valore raggiunto ora da Bitcoin, si perviene alla conclusione che la Trammel Ventures tanto geniale in mercati finanziari non lo sia. Visto che see avesse trattenuto tutti quesi Bitcoin, sarebbe miliardaria.

Trammel è stato pure accostato come il vero Satoshi Nakamoto. Notizia riportata pure dalle reti Rai. Ovviamente non è vero, ma ciò gli ha fatto molta pubblicità. Eppure, nonostante questo curriculum e queste potenzialità e genialità, si ritrova immischiato in progetti come Ducatus. Forse, semplicemente, la usa per altri scopi.

Ducatus Coin valore

Qual è il valore di Ducatus Coin? Quanto vale la criptovaluta Ducatus? Ad oggi non è dato saperlo. Come detto, è qualcosa che si acquista sul marketplace di una piattaforma ma senza avere alle spalle un meccanismo trasparente che formi il prezzo. Come avviene per le criptovalute vere e proprie, il cui prezzo è stabilito dall’incontro tra domanda e offerta. Come tutte le cose in economia.

Tante incognite dunque, che fanno credere che sia meglio starne lontani.

Ducatus criptovaluta opinioni e recensioni

Quali sono le opinioni e le recensioni su Ducatus criptovaluta? Come sempre in questi casi, si dividono in due tipi: quelle entusiasmanti, da chi probabilmente ha acquistato questi token e deve rivenderli prima del fatidico anno 2020. Magari commentando i post con tanto di link dotati di codice affiliazione o indirizzi mail per proseguire la conversazione in privato. Oppure, opinioni e recensioni di tutt’altra matrice. Che invitano a diffidare di questa criptovaluta poiché molto probabilmente si tratta di Scam. Truffa appunto. Più che un Ducatus, forse è meglio acquistare una Ducati.

Il rischio, oltretutto, è anche di rovinare le proprie relazioni sociali e familiari. Se vendi token Ducatus ad amici e parenti rischi poi di truffarli. E se la cosa è davvero così, ti sei giocato la loro fiducia e credibilità. Oltre ad aver rovinato economicamente appunto una persona cara. Almeno che tu non voglia fare un dispetto ad una persona che ti sta antipatica o li venda a persone estranee, verso le quali non hai alcun legame affettivo. Ma attenzione, rischi una seria denuncia perché, come detto, lo Schema Ponzi è severamente vietato nel nostro Paese dal 2005.

Ducatus Coin rischi

  • Quali sono i rischi di acquistare Ducatus Coin? Sono sostanzialmente due: o perdi somme di denaro che rischi di non vedere più neanche dietro regolare denuncia, dato che in genere siffatte truffe sono architettate da persone che camuffano la propria identità e hanno società con sede nei paradisi fiscali
  • o rischi tu stesso una sonora denuncia per truffa da Schema Ponzi

Ducatus criptovaluta alternative

Quali sono le alternative alla criptovaluta Ducatus? Un bel po’. Soprattutto occorre dire che è meglio optare per progetti seri e legali. Affidandosi ad asset quotati tramite CFD su Broker che vantino regolare licenza da parte della CONSOB. Altro che società che millantano di essere svizzere. Broker che noi consigliamo sovente sono:

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
24optionTrading CFD e opzioni su BitcoinRendimenti elevatiPROVA>>
plus500Trading bitcoinPiattaforma di qualitàPROVA>>
xmConti Zero spreadGuide e tutorialPROVA>>
etoroSocial tradingTrading Bitcoin, criptovalutePROVA>>

Per quanto riguarda le criptovalute, oltre ovviamente al Bitcoin, ce ne sono altre molto interessanti che possono dare ottime soddisfazioni:

LogoSimboloNomeQuotazioneVar. %Market Cap

Oltre al trading online, è possibile speculare su queste criptovalute tramite Exchange. Siti di cambio virtuali, dotati di wallet. Sebbene vi sconsigliamo di utilizzare i wallet degli exchange in quanto possono essere frodati da Hacker, che arrivano a rubare tutto il suo contenuto. E la storia di questi ultimi anni già ci racconta molti casi. Meglio affidarsi a wallet esterni o a chiavette hardware. Quindi meglio trasferirli subito dopo aver eseguito il cambio.

Tra gli Exchange più popolari troviamo:

Il caso Onecoin

Come già accennato in precedenza, il Ducatus Coin fa molto pensare al OneCoin. Riepiloghiamo di cosa si tratta.

OneCoin cos’è

OneCoin è uno schema Ponzi promosso come una crittoguida con una blockchain privata. È promosso dalle società offshore OneCoin Ltd (Dubai) e OneLife Network Ltd (Belize), entrambe guidate dal bulgaro Ruja Ignatova. OneCoin è stato descritto come uno schema Ponzi, sia a causa del modo in cui è stato creato, sia a causa di molte delle persone che sono centrali nel progetto OneCoin già precedentemente coinvolte in altri schemi di questo tipo.

Secondo il progetto OneCoin, la sua attività principale è la vendita di materiale didattico per il trading. I membri possono acquistare pacchetti educativi che vanno da 100 euro a 118.000 euro. Ogni pacchetto include “token” che possono essere assegnati a “miei” OneCoins. Si dice che OneCoin sia estratto da server in due siti in Bulgaria e in un sito a Hong Kong. Ogni livello (eccetto sei e sette), o pacchetto, fornisce nuovo materiale didattico, che viene plagiato da diverse fonti. La società e i suoi recruiter sostengono che OneCoin non vende criptovaluta ma solo materiale didattico. Tuttavia, in una tipica riunione di reclutamento OneCoin la maggior parte delle volte i reclutatori parlano di investimenti in criptovaluta e il materiale educativo è appena menzionato.

OneCoin come funziona

Attualmente non c’è modo di scambiare onecoin con nessuna altra valuta. Precedentemente a gennaio 2017, OneCoin Exchange, xcoinx, un mercato interno per i membri che avevano investito più di un semplice pacchetto iniziale, era l’unico modo per scambiare onecoin con qualsiasi altra valuta. Questo servizio è stato chiuso senza preavviso a gennaio 2017. Mentre funzionava, gli onecoin potevano essere scambiati solo per euro, che venivano collocati in un portafoglio virtuale dal quale potevano essere richiesti per il bonifico bancario. Il mercato aveva limiti di vendita giornalieri in base ai pacchetti in cui il venditore aveva investito, il che limitava notevolmente la quantità di onecoin che potevano essere scambiati.

OneCoin problemi

Il 1 ° marzo 2016, senza preavviso, OneCoin ha emesso un avviso interno secondo cui il mercato sarebbe stato chiuso per due settimane per la manutenzione. L’avviso spiegava che la manutenzione era necessaria a causa dell’elevata quantità di minatori e per “una migliore integrazione con blockchain”. Il 15 marzo 2016, dopo due settimane di manutenzione, il mercato si è aperto di nuovo, ma non sono stati apportati cambiamenti visibili; la maggior parte delle transazioni è scaduta come prima e i limiti giornalieri sono rimasti.

OneCoin provvedimenti giudiziari

Il 17 e 18 gennaio 2018 la polizia bulgara ha fatto irruzione nell’ufficio di OneCoin a Sofia, in Bulgaria, su richiesta dell’ufficio del pubblico ministero a Bielefeld, in Germania. La polizia tedesca e l’Europol hanno preso parte al busto e alle indagini. Anche altre 14 compagnie, legate a OneCoin, sono state indagate e 50 testimoni sono stati interrogati. I server di OneCoin e altre prove materiali sono stati sequestrati. Il 10 luglio 2017 Ruja Ignatova, l’amministratore delegato, è stata accusata in India di investitori ignoranti come parte dell’Indian Investigation. Il 16 giugno 2017 il CEO di OneCoin Ltd. ha affermato che OneCoin è stato autorizzato dal governo vietnamita, avendo i diritti legali di essere utilizzato in Vietnam come valuta digitale e di essere la prima criptovaluta in Asia ufficialmente autorizzata da qualsiasi governo.

Il 20 giugno 2017 il Ministero della pianificazione e degli investimenti del Vietnam ha reso noto che il documento che OneCoin ha utilizzato come prova è stato falsificato. Hanno dichiarato che il documento era contrario ai regolamenti MPI e che la persona che presumibilmente aveva firmato il documento non era nella posizione rivendicata dal documento nel momento in cui il documento è stato creato. MPI ha avvertito le persone e le imprese di essere vigili se incontrano il documento durante gli affari. Il 29 maggio 2017 La Commissione internazionale per i servizi finanziari del Belize (IFSC) ha emesso un avvertimento su OneLife Network Ltd che conduce attività commerciali senza licenza o permesso da IFSC o qualsiasi altra autorità. OneLife Network Ltd è stato indirizzato a cessare e desistere dall’esercizio dell’attività commerciale illegale. Il 23 aprile 2017, la polizia indiana ha arrestato 18 persone a Navi Mumbai per aver organizzato un evento di reclutamento OneCoin. La polizia ha partecipato all’evento sotto copertura per giudicare le accuse prima che decidessero di agire.

Ulteriori indagini sono state avviate per rivelare i livelli più alti della piramide. A maggio, l’indagine ha recuperato crore di Rs 24,57 ($ 3,66 milioni di dollari) in nove conti bancari. Un ulteriore crore di Rs 75 ($ 11,16 milioni di dollari) è stato trasferito prima che le autorità potessero coglierlo. All’inizio di maggio, altre due persone sono state arrestate e i crore di Rs 24 ($ 3,57 milioni di dollari) sono stati sequestrati dai conti bancari. Un gruppo speciale di investigatori è stato formato con quattro ispettori di polizia e 15 agenti sotto l’ispettore capo della polizia Shivaji Awate per seguire la pista per ulteriori arresti.

Nel dicembre 2016, l’Autorità garante della concorrenza e dell’autorità italiana (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ” ha adottato un’ingiunzione provvisoria contro la società One Network Services Ltd., attiva nella promozione e diffusione della criptovaluta OneCoin … “, e dei suoi rappresentanti in Italia, descrivendo le loro attività come un” sistema piramidale di vendita illegale “(” sistema di vendita piramidale “) vietato dalla legge “), ordinandole di cessare la promozione e la vendita di OneCoin in Italia. Il 27 febbraio 2017, dopo aver concluso le indagini, l’AGCM ha vietato tutte le attività su OneCoin fino a nuovo avviso.

Il quotidiano britannico Daily Mirror ha scritto che OneCoin / OneLife è uno stratagemma e una setta che si arricchiscono rapidamente, definendolo “praticamente inutile”. Bitcoin.com ha fornito prove dettagliate del fatto che OneCoin è un’estesa truffa di schema di Ponzi. In Ungheria la Banca centrale ha emesso un avviso che OneCoin è uno schema piramidale. In Cina, diversi membri e investitori di OneCoin sono stati arrestati nel 2016 e sono stati sequestrati $ 30,8 milioni di dollari di beni. La società e lo schema sono presenti nelle liste di osservazione di molte autorità, tra cui autorità in Bulgaria, Finlandia, Svezia, Norvegia e Lettonia. Al momento nessuno dei paesi ha dichiarato OneCoin un’attività criminale, ma le autorità hanno avvertito dei rischi potenziali coinvolti in attività come OneCoin.

Il 30 settembre 2015, la Financial Supervision Commission (FSC) della Bulgaria ha emesso un avvertimento sui rischi potenziali nelle nuove criptovalute, citando OneCoin come esempio. [35] Dopo l’avvertimento, OneCoin ha cessato tutte le attività in Bulgaria e ha iniziato a utilizzare le banche in paesi stranieri per gestire i bonifici dai partecipanti. [36] Nel marzo 2016, l’Associazione delle vendite dirette in Norvegia ha messo in guardia contro OneCoin, confrontandolo con uno schema piramidale. Nel marzo 2017, la Banca nazionale croata (HNB) ha consigliato al pubblico di “esercitare un alto grado di cautela” nelle decisioni che coinvolgono OneCoin, ha osservato che le operazioni OneCoin non sono supervisionate dall’HNB e ha avvertito che eventuali perdite saranno interamente a carico investitori. Il 28 aprile 2017 Bank of Thailand ha emesso un avvertimento contro OneCoin, dicendo che si trattava di una valuta digitale illegale e non dovrebbe essere utilizzata negli scambi.

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