Dot Plot: cos’è e come interpretare lo strumento di previsione della Fed

Il Dot Plot, noto anche come “Federal Reserve Dot Plot” o “Fed Interest Rate Dot Plot”, è uno strumento di comunicazione utilizzato dalla Federal Reserve (Fed) per fornire una panoramica delle aspettative dei membri del Federal Open Market Committee (FOMC) riguardo ai futuri livelli dei tassi di interesse.

Questo grafico a punti viene pubblicato quattro volte l’anno, in concomitanza con le riunioni del FOMC, e rappresenta un’importante fonte di informazioni per investitori, trader e analisti finanziari. Comprendere come leggere e interpretare il Dot Plot può fornire preziose indicazioni sulle intenzioni della Fed e sulle potenziali implicazioni per i mercati finanziari.

Ecco perché in questa guida cercheremo di capire in dettaglio come funziona il Dot Plot e perché devi conoscerlo.

Che cos’è il Dot Plot?

Il dot plot, letteralmente “grafico a punti”, è uno strumento di comunicazione monetaria utilizzato dalla Federal Reserve statunitense per rappresentare visivamente le aspettative dei propri membri in merito ai futuri livelli dei tassi di interesse.

Si tratta di un grafico cartesiano in cui ogni membro del Federal Open Market Committee (FOMC), il principale organo di politica monetaria della Fed, inserisce un punto per indicare la propria previsione sul tasso sui federal funds per la fine di ciascun anno del triennio successivo e nel lungo termine.

Ecco come è fatto il grafico:

Dot Plot FED Tassi Bloomberg

L’asse verticale del grafico riporta i possibili valori del tasso sui fed funds, che è il tasso di riferimento per il costo del denaro negli Stati Uniti, mentre sull’asse orizzontale sono segnati gli anni di riferimento delle previsioni. Ogni punto rappresenta la stima della mediana della forchetta in cui il singolo membro ritiene si collocherà il tasso alla fine dell’anno indicato.

I dot plot vengono pubblicati quattro volte l’anno, in concomitanza con le riunioni di politica monetaria. Il grafico viene osservato con attenzione da economisti ed investitori poiché fornisce indicazioni sulle intenzioni della banca centrale americana.

Quanto è affidabile questo grafico? Si tratta di “proiezioni”, non di impegni vincolanti, e che possono cambiare in base all’evoluzione del quadro economico. Inoltre i punti sono anonimi e non permettono di identificare quale sia la previsione di un determinato membro del FOMC.

Per questi motivi il dot plot va interpretato con cautela, come uno snapshot del consensus tra i banchieri centrali in un dato momento, piuttosto che una guida definitiva sul futuro andamento dei tassi d’interesse.

❓ Cos’èGrafico a dispersione utilizzato dalla Federal Reserve (Fed) per rappresentare le previsioni individuali dei membri del Federal Open Market Committee (FOMC) sull’andamento futuro dei tassi di interesse di riferimento.
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Come si legge il grafico a punti della Fed

Assi, colonne e posizionamento dei punti

Il grafico a punti della Fed ha una struttura piuttosto semplice e intuitiva. Sull’asse verticale sono riportati i possibili valori percentuali del tasso di riferimento della Fed, il federal funds rate. Sull’asse orizzontale troviamo invece le colonne che rappresentano gli anni di riferimento delle previsioni.

Ogni colonna contiene una serie di punti, ognuno dei quali esprime la previsione di un membro del FOMC su dove si collocherà il tasso alla fine dell’anno indicato. La posizione verticale del punto mostra il valore percentuale atteso per il federal funds rate.

Ad esempio, un punto posizionato a metà tra il 3% e il 3,25% significa che quel membro prevede un valore del 3,125% a fine anno. Osservando tutti i punti è possibile farsi un’idea della distribuzione delle diverse proiezioni.

Mediana e tendenza centrale delle proiezioni

Per determinare qual è la visione complessiva della Fed, conviene fare riferimento alla mediana delle proiezioni, che corrisponde al punto centrale se si ordinassero i punti dal più basso al più alto.

La mediana è dunque una sorta di stima condivisa e fornisce una buona indicazione di quale livello dei tassi d’interesse la maggioranza del FOMC ritiene appropriato per quell’anno.cluster.

Osservando la posizione della mediana nei diversi anni è possibile capire la traiettoria dei tassi attesa dalla Fed nel suo insieme.

Dispersione e incertezza delle aspettative

E’ importante notare quanto i punti siano raggruppati o dispersi verticalmente per uno stesso anno. Una dispersione limitata sta ad indicare un certo consenso sul livello atteso dei tassi.

Al contrario, una notevole dispersione verticale segnala visioni molto divergenti all’interno del FOMC e quindi una maggiore incertezza sul futuro andamento dei tassi d’interesse. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nell’analisi complessiva del dot plot.

Cambiamenti e aggiornamenti periodici

Il grafico a punti viene aggiornato quattro volte l’anno. Ciò consente di monitorare come cambiano nel tempo le previsioni del FOMC. Spesso tra una pubblicazione e l’altra si notano spostamenti nella posizione dei punti e della mediana, segnalando un aggiustamento delle prospettive alla luce dei nuovi dati macroeconomici.

È interessante confrontare i grafici pubblicati in momenti diversi per cogliere queste variazioni, sintomo di come le aspettative della Fed siano tutt’altro che fisse e statiche, ma si modifichino nel tempo per adattarsi all’evoluzione del contesto economico.

Perché il dot plot è importante?

Il dot plot riveste un ruolo importante perché influenza le aspettative degli investitori e degli analisti riguardo le prossime mosse di politica monetaria della Fed. Pur non essendo vincolante, fornisce indicazioni su quale potrebbe essere la traiettoria dei tassi di interesse negli Stati Uniti.

Osservare come cambia il posizionamento dei punti e della mediana nelle diverse pubblicazioni aiuta a capire se la Fed sta assumendo un approccio più aggressivo o più cauto sul fronte della politica monetaria. Queste informazioni guidano le previsioni del mercato.

Reazione dei mercati azionari e obbligazionari

I mercati finanziari, in particolare quelli azionari e obbligazionari, tendono a reagire alle variazioni del dot plot. Un dot plot che segnali una Fed più “hawkish”, ovvero intenzionata ad alzare i tassi in modo deciso per contenere l’inflazione, può avere un impatto negativo sulle borse e far salire i rendimenti obbligazionari.

Al contrario, un dot plot più “dovish”, che indichi prospettive di minori rialzi dei tassi, tende ad essere positivo per i listini azionari e a far calare i rendimenti dei titoli di stato. Gli investitori cercano di anticipare le mosse della Fed sulla base delle indicazioni del grafico a punti.

Influenza sul sentiment degli investitori

Oltre ai suoi effetti sui mercati, il dot plot può influenzare anche il sentiment generale degli investitori, ossia la loro fiducia o preoccupazione riguardo le prospettive economiche e di investimento negli Stati Uniti e a livello globale.

Un dot plot che segnali una Fed aggressiva nel rialzo dei tassi per fronteggiare l’inflazione rischia di minare il sentiment, aggravando i timori di una possibile recessione indotta dalla stretta monetaria. Un dot plot più accomodante tenderà invece a rassicurare gli investitori.

Come usare il Dot Plot per i propri investimenti?

Integrazione con altri indicatori economici

Il dot plot può essere un utile strumento per orientare le scelte di investimento, ma va integrato con l’analisi di altri indicatori macroeconomici per avere una visione più completa delle prospettive economiche.

Ad esempio, è bene osservare anche dati come l’andamento del PIL, l’occupazione, l’inflazione e gli utili aziendali per capire la salute dell’economia statunitense. I

l confronto tra questi indicatori e il dot plot ti può aiutare a decidere se puntare su investimenti più rischiosi o conservativi.

Strategie di trading basate sul dot plot

Alcuni trader cercano di sfruttare le variazioni del dot plot per implementare strategie di breve termine, ad esempio vendendo titoli obbligazionari o azioni dopo la pubblicazione di un dot plot “hawkish”. Tuttavia queste strategie comportano rischi elevati e vanno calibrate con attenzione.

È preferibile non basare le tue mosse esclusivamente sul dot plot, ma utilizzarlo come uno degli elementi per costruire una strategia di trading o investimento più complessa.

I limiti del dot plot

Come avrai capito, il dot plot è uno strumento utile ma presenta anche alcuni limiti che è bene conoscere per non sopravvalutarne l’utilità previsionale:

  • Non è vincolante: i punti rappresentano le previsioni dei singoli membri FOMC, non impegni ufficiali della Fed. Le proiezioni possono cambiare rapidamente.
  • Natura anonima: non è possibile associare le previsioni a specifici membri del FOMC, limitando l’analisi delle diverse posizioni.
  • Oltre il breve termine è meno affidabile: le previsioni sono più accurate per l’anno in corso, mentre per il medio-lungo termine è più difficile stimare l’andamento dei tassi.
  • Dipendenza dai dati macroeconomici: il dot plot si basa su previsioni economiche che possono essere smentite da nuovi dati sulla crescita, l’occupazione e l’inflazione.
  • Visione parziale sulla politica monetaria: il dot plot si concentra solo sui federal funds, ma la Fed ha molti altri strumenti per influenzare le condizioni monetarie.
  • Dispersione delle opinioni: un’ampia varianza tra i punti indica visioni discordanti all’interno della Fed, rendendo difficile identificare la posizione prevalente.

Esempio: il Dot Plot di Giugno 2024

Nel dot plot pubblicato dalla Fed a Giugno 2024 emergono interessanti indicazioni sull’evoluzione attesa dei tassi di interesse negli Stati Uniti. Rispetto alle previsioni di marzo, le proiezioni mediane dei membri FOMC segnalano un percorso meno accentuato nella riduzione dei tassi per il 2024.

Come vediamo nel grafico di Giugno, la mediana delle previsioni indica un solo taglio dei tassi di 25 punti base entro fine anno, a fronte dei tre tagli attesi in marzo.

Prima della pubblicazione del grafico, i mercati scontavano una probabilità elevata di due ribassi del costo del denaro nel 2024.

Quindi, il consensus della Fed si è spostato verso una prospettiva di politica monetaria meno accomodante rispetto a tre mesi fa. All’interno del FOMC, otto membri prevedono due ribassi dei tassi nel 2024, sette membri solo un taglio, mentre quattro ritengono che i tassi rimarranno fermi.

Anche per il 2025 la visione complessiva appare più “hawkish”: la mediana indica un solo taglio di 25 punti base cumulato durante l’anno. Infine, nel lungo periodo la stima mediana del tasso neutrale è stata rivista al rialzo di 25 punti base, al 2,75-3%.

Il dot plot di Giugno segnala quindi un rallentamento nel percorso di normalizzazione monetaria previsto dalla Fed, con una minore necessità di tagliare i tassi per sostenere l’economia statunitense rispetto alle attese di inizio anno.

Questo aggiornamento più conservativo ha avuto un impatto negativo su Bitcoin.

Come vediamo nel grafico:

dopo aver raggiunto i 69.000$ grazie ai dati positivi sull’inflazione, BTC potrebbe aver fatto una correzione sui livelli di prezzo precedenti per effetto del dot plot. Le minori attese di tagli dei tassi hanno compresso l’entusiasmo sulle criptovalute.

Anche i mercati crypto, infatti, sono sensibili alle decisioni sui tassi, poiché gli asset di rischio come Bitcoin tendono a performare meglio con costi di finanziamento ridotti. Il dot plot di giugno ha segnalato prospettive meno “dovish” del previsto, provocando una battuta d’arresto anche per BTC.

Dot Plot: le domande più frequenti (FAQ)

Cos’è il dot plot della Fed?

E’ un grafico a punti che riporta le previsioni dei membri della Fed sui tassi d’interesse futuri.

Chi contribuisce al dot plot?

I membri del Federal Open Market Committee, fino a un massimo di 19 partecipanti.

Con quale frequenza viene aggiornato il Dot Plot della Fed?

Il Dot Plot viene pubblicato trimestralmente, in occasione delle riunioni del FOMC, insieme alle previsioni economiche aggiornate.

Cosa indica un Dot Plot con punti molto dispersi?

Una maggiore dispersione dei punti nel Dot Plot suggerisce un minor consenso tra i membri del FOMC sull’andamento futuro dei tassi di interesse.

Il Dot Plot è uno strumento affidabile per prevedere i tassi di interesse?

Il Dot Plot offre preziose informazioni sulle intenzioni della Fed, ma non è una garanzia. Le proiezioni possono cambiare in base all’evoluzione del contesto economico.

Conclusioni

In questa guida abbiamo spiegato il funzionamento del Dot Plot. Come avrai capito, si tratta di I uno strumento di comunicazione chiave che fornisce preziose informazioni sulle aspettative dei membri del FOMC riguardo ai futuri livelli dei tassi di interesse.

Comprendere come leggere e interpretare questo grafico a punti può aiutare gli investitori a prendere decisioni informate e a posizionare i propri portafogli in modo strategico.

Ricorda però che il Dot Plot rappresenta solo una parte del quadro complessivo e dovrebbe essere utilizzato in combinazione con altri indicatori economici e analisi di mercato.

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